Dai Vernon

Dai Vernon, nato David Verner l'11 giugno 1894, fu un prestigiatore Canadese.
Esperto in abilità di mano e dotato di un'immensa conoscenza, gli fu sempre garantito il rispetto di tutto il mondo magico e il soprannome di "The Professor".

Vernon si innamorò della magia quando aveva solo 8 anni, dopo che suo padre lo portò ad uno spettacolo.
Il primo libro di cui entrò in possesso, fu una delle prime edizioni del più famoso libro di cartomagia mai scritto: "L'Esperto al Tavolo da Gioco" di S. W. Erdnase. Memorizzò l'intero contenuto del libro a soli 13 anni.
Si narra che un altro giovane mago, durante un incontro, una volta gli chiese che tipo ti magia egli facesse. Vernon rispose chiedendo di nominare una carta: prese un mazzo dalla sua tasca, girò la prima carta la quale si rivelò essere esattamente la carta nominata.
Dopo questo miracolo, la sua unica affermazione fu: "Questo è il tipo di magia che faccio io. Che tipo di magia fai tu invece?"

Harry Houdini (che nei suoi primi anni si pubblicizzava come "The King of Kards") diceva spesso che avrebbe potuto scoprire qualsiasi trucco guardando l'effetto solamente 3 volte. Vernon mostrò ad Houdini un gioco dove presa la prima carta del mazzo e persa in centro ad esso, dopo pochi istanti la selezione tornava magicamente in cima.
Houdini guardò Vernon performare il gioco sette volte, insistendo ogni volta perchè venisse ripetuto.
Alla fine la moglie di Houdini, e gli amici di Vernon freddamente constatarono: "Affronta la realtà Houdini, sei stato fregato".
Per i 4 anni successivi a questo episodio, Vernon usò nella sua pubblicità il titolo di "The Man Who Fooled Houdini".

Vernon fu maestro di molti nomi importanti dell'ambiente magico quali Ricky Jay, Persi Diaconis, Doug Henning, Bruce Cervon, Larry Jennings , Max Maven, Michael Ammar e John Carney.

Visse gli ultimi 30 anni della sua vita performando come prestigiatore ufficiale del Magic Castle di Los Angeles.
Morì il 21 agosto 1992.

Ed Marlo

Ed Marlo, nato Edward Malkowski il 10 Ottobre 1913, fu un prestigiatore specializzato nella cartomagia.
Si riferiva a se stesso con il termine "Cardician", un termine coniato da lui diventato uno dei termini magici più famosi. Viene usato specificatamente per definire un mago che fa unicamente magia con le carte.
La sua prima pubblicazione fu nel 1938, "Pasteboard Presto".
Creò una miriade di tecniche che hanno rivoluzionato la cartomagia. Un famoso esempio è lo snap change, reso celebre da David Blaine nel suo Street Magic Special.

Marlo fu un autore molto prolifico: stese oltre 60 opere tra libri e manoscritti, e contribuì ad oltre 2000 effetti nel campo cartomagico.
Nonostante ciò non si limitava esclusivamente alle carte, anzi pubblicò anche lavori sulla monetomagia e la magia con i dadi.
I suoi lavori più famosi sono "The Cardician" e "Revolutionary Card Technique", che venne pubblicato inizialmente in una serie di opuscoletti poi riuniti sotto un'unica pubblicazione.
Scrisse oltretutto una serie di manoscritti privati che avevano solo i migliori cartomaghi dell'epoca. Tra questi sono inclusi "Riffle Shuffle Systems", "Patented False Shuffle", "Faro Controlled Miracles" e tanti altri. Sono estremamente rari e ricercati.
Marlo fu anche autore della sua personale rivista chiamata "Marlo Magazines", da ricordare che ogni pubblicazione conta più di 200 pagine. Anche questi molto rari e costosi.

Marlo raramente dava le lezioni, e si esibì poche volte fuori Chicago.

La sua professione era quella di meccanico. Fece modifiche alle macchine dell'officina per fare in modo che quello che doveva essere prodotto in 8 ore venisse prodotto in una soltanto così che, essendo l'unico a conoscenza di questa informazione, potesse esercitarsi le restanti 7 ore ogni giorno.
Sostanzialmente veniva pagato per allenarsi con le carte.

Juan Tamariz

Juan Tamariz-Martel Negron, nato a Madrid il 18 Ottobre 1942, è considerato da molti professionisti il più grande prestigiatore in vita.
Oltre ad essere un grande mago, è anche laureato in cinematografia, titolo che lo ha portato a condurre vari programmi sulla prestigiazione in Spagna, dove viene considerato, così come in Sud-America, una vera e propria celebrità.

Juan Tamariz è conosciuto a livello mondiale per essere un vero amante, nonchè maestro, dell'arte magica.
Estremamente generoso, egli condivide molto spesso il suo tempo e la sua conoscenza attraverso libri, DVD e quando possibile, di persona.
Cinque Punti nella Magia, The Magic Way, Sonata e Sinfonia in Mnemonica Maggiore sono i quattro best seller magici di cui è autore.
Sue sono le mani riprese in svariati DVD quali i Lessons in Magic, i Mnemonica Miracles, il set di LAP e il più recente Magic From My Heart.

Insieme ad Arturo De Ascanio, Tamariz è massimo esponente di una scuola di pensiero seguita dalla maggioranza dei vincitori del premio FISM in close-up, e che soprattutto ha influenzato molti prestigiatori in tutto il globo.
Questa corrente prende il nome di Scuola Spagnola.

“Il mio obiettivo è di affascinare il pubblico facendoli credere che stiano sognando, anche se è solo per qualche secondo”
-Juan Tamariz

Arturo De Ascanio

Don Arturo de Ascanio y Navaz (1929-1997), è stato un importante prestigiatore che si dedicò allo studio teorico della magia.

La professione di Ascanio era quella di avvocato, ma ha dedicato la sua vita alla magia, producendo opere e sviluppando concetti che hanno influenzato le generazioni a venire.
È stato uno dei fondatori della prestigiosa Escuela Màgica de Madrid (EMM).
Insieme a Juan Tamariz, Ascanio era promotore della scuola di pensiero sul close-up che influenzò pesantemente il mondo magico e che diede vita a molti prestigiatori vincitori del premio FISM.

Due contributi che diede furono il suo studio approfondito sui coltellini e le sue routine con essi, così come l'invenzione dell'Ascanio Spread: un display che permette di nascondere alcune carte che si hanno in mano, mentre se ne mostrano delle altre.
Nonostante ciò, Ascanio è noto soprattutto per i suoi studi sulla teoria magica raccolti nell’opera "Structural Conception of Magic” (Jesus Etcheverry, “The Magic of Ascanio - Vol 1”, 2005). Il suo più grande merito fu, infatti, quello di formalizzare e "dare un nome" a molti concetti teorici che prima ne erano orfani. Si ricordano quei concetti già alla sua epoca conosciuti, ma i quali non potevano effettivamente essere chiamati, quali la Parentesi "di dimenticanza", "di contrasto" e "di anticontrasto".
Grazie ad Ascanio al giorno d’oggi esiste un gergo magico.

È inoltre noto per aver fondato nel 1974, insieme a Juan Tamariz ed altri prestigiatori, Escorial o “Jornadas Cartomágicas": un congresso nel quale si riuniscono i migliori cartomaghi al mondo per discutere e condividere idee o studi riguardanti il tema deciso l’anno precedente.

Il suo pensiero magico influenza ancora oggi prestigiatori Spagnoli e internazionali, come il maestro Juan Tamariz, che Ascanio chiamava fratello, oppure Aurelio Paviato e Roberto Giobbi, che Ascanio chiamava "I suoi figli in magia".
Tra gli altri maghi a lui affini, si ricordano personaggi come Dani DaOrtiz, Gabi Pareras e molti altri che definiscono Ascanio il loro maestro nel pensiero magico.

Bill Malone

Nato il 22 luglio 1958 a Chicago, Malone si appassionò alla magia all'età di 17 anni.
Ha iniziato performando in un locale chiamato Little Bit of Magic, nella zona sud di Chicago.
Dopo 5 anni a fare pratica in quel locale, Bill decise di frequentare il New York Lounge, un famoso Club magico nel nord di
Nel 1987, Malone si trasferì a Fort Lauderdale, dove aprì il suo locale magico-comico chiamato Houdini’s pub.
La sua carriera andò alle stelle dopo aver partecipato al TV show "The World’s Greatest Magic".

Tra le sue più grandi influenze si ricorda il grande cardician Marlo, al quale Malone ha tributato un set di 6 DVD chiamato "Malone meets Marlo", incentrato interamente sulla magia del maestro.

Michael Ammar

Michael Ammar, ultimo di 4 figli, è nato il 25 luglio del 1956 a Logan, in Virginia, ed è uno dei massimi esperti di close-up, riconosciuto a livello mondiale come uno tra i più grandi performer viventi.
Nel 1982 gareggiò con maghi provenienti da più di 30 paesi per vincere la “Gold Medal in Close-Up Magic" a Losanna, in Svizzera.
Fu proprio negli anni 80 che Ammar sviluppò una forte amicizia con il suo mentore, Dai Vernon , la cui influenza si nota in ogni suo atto o show.
Ammar ha partecipato a molti show televisivi che ne hanno aumentato la popolarità in tutta la nazione, tra cui il Late Night Show di Letterman e molte puntate del The Tonight Show.
Si trasferì a Los Angeles, dove divenne un performer regolare alla Playboy Mansion, dimora e set fotografico delle conigliette più ambite del web.
Nel 1990, l’Academy of Magical Arts gli ha conferito 6 “Oscar” in altrettante separate categorie, il massimo numero per cui un mago è eleggibile.
Ha tenuto performance private agli Universal Studios e nello stato del Vaticano, nonchè al banchetto privato dell'elezione a Presidente di George W. Bush.

Charlie Miller

Charles Earle Miller nacque ad Indianapolis il 25 maggio del 1909, fu autore e prestigiatore specializzato nell'abilità di mano.

Suo padre era un costruttore di pianoforti, così Miller sviluppò un'ossessione nei confronti dell’abilità di mano, e già all'età di 20 anni venne riconosciuto come uno dei più forti performer dello Stato.

Negli anni 30 collaborò con prestigiatori del calibro di Faucett Ross, Dai Vernon , Max Malini e molti altri.
Nel 1932 Miller e Dai Vernon, con il quale aveva stretto una buona amicizia, andarono in cerca di Allan Kennedy, collega che si diceva fosse in grado di distribuire carte dal centro del mazzo.

Miller fu votato una delle 10 Card Stars nel 1955 in un sondaggio fatto dal redattore di New Phoenix.
Alcune delle sue conoscenze magiche furono documentate nel libro "A Living With Charlie Miller", scritto da Robert Parrish e pubblicato nel 1961.
Fu anche scrittore della serie "Magicana" sul Genii Magazine.

Si narra fosse un performer dotato di una grandissima memoria, e che potesse eseguire effetti mostrategli 50 anni prima senza sforzo alcuno.
Molti pensano che la sua tecnica fosse alla pari di quella di Dai Vernon .
A testimonianza di ciò le parole di Kaufman, il quale sostiene che in una lecture privata a casa di Herb Zarrow, vide Miller eseguire tutte le tecniche descritte in "The Expert at the Card Table" con una fluidità ineguagliabile.

Alex Elmsley

Alex Elmsley, nato a St. Andrews (Scozia) il 2 marzo 1929, viene ricordato per la sua abilità con le carte e soprattutto la Ghost Count, comunemente conosciuta con il nome di Elmsley Count.

Elmsley iniziò a praticare magia nel 1946, all'età di 17 anni.
Studiò fisica e matematica alla prestigiosa università di Cambridge.
Durante gli anni del College, divenne anche segretario del Pentacle Club: fu assunto come esperto di computer, ma il suo vero amore furono sempre la cartomagia e close-up.

È ricordato per aver creato molte tecniche e effetti performati tutti i giorni in ogni angolo del pianeta, come la Elmsley Count (famosa conta che permette, in un mazzetto di 4 carte, di nascondere la carta in terza posizione), Between Your Palms, Point of Departure e Diamond cut Diamond. È conosciuto anche per i suoi studi sulla matematica legata al miscuglio faro che pubblicò sulla rivista Pentagram
Il suo lavoro è racchiuso nelle 2 opere The Collected Work of Alex Elmsley.

Bartolomeo Bosco

Bartolomeo Bosco, nato a Torino il 3 gennaio 1793, è stato un illusionista italiano, considerato uno dei più grandi prestigiatori di tutti i tempi.

Figlio di Matteo Bosco e Cecilia Cerore, già dall'infanzia si esercitava con giochi di illusionismo e prestigiazione.
Dopo i primi studi compiuti a Torino, si arruolò nell'esercito Napoleonico partecipando alla campagna di Russia come soldato nel 111º Reggimento Fanteria di Linea.

Nel 1812, Bartolomeo Bosco fu fatto prigioniero durante la battaglia di Borodino e confinato in Siberia.
Proprio durante la prigionia egli affinò il suo straordinario talento, esibendosi per i propri commilitoni e per i russi, dai quali era addirittura pagato.
Bosco utilizzò questi guadagni per alleviare le sofferenze della prigionia per sé e per i propri compagni.

Tornato in libertà nel 1814, dopo un breve periodo di studi di medicina a Torino, intraprese la carriera artistica di illusionista, raggiungendo successo e fama internazionali nonché l'ammirazione dei regnanti di tutta l'Europa.

"Les Aventures de Bartolomeo Bosco de Turin, professeur de prestidigitation" pubblicato nel 1851, testimonia l'enorme fama di cui godeva il grande illusionista Torinese, che diede un grande contributo all'antica arte dell'inganno dilettevole.

Tra i giochi da lui praticati si ricordano quello dei bussolotti e l'illusione della propria fucilazione, dove Bosco ponendosi innanzi al plotone di esecuzione dava l'ordine di far fuoco, emergendo successivamente vivo e vegeto da una nuvola di fumo con ai suoi piedi le pallottole sparate.

Morì a Dresda nel 1863 dopo una serie lunghissima di successi leggendari.
Fu sepolto nella stessa città, nel cimitero cattolico di Friedrichstraße.

La tomba, acquistata e restaurata nel 1903 da Harry Houdini, esiste ancora oggi ed è curata dal circolo dei prestigiatori di Dresda, intitolato proprio a Bartolomeo Bosco.
Nell'ottobre del 2017 viene pubblicato il primo saggio storico dedicato all'artista Torinese, frutto di una ricerca durata oltre quindici anni.
L'autore è il Bresciano Alex Rusconi e il libro, edito da Florence Art, si intitola "Bartolomeo Bosco. Vita e meraviglie del mago che conquistò l'Europa".
La prefazione dell'opera è stata curata da Raul Cremona.

Simon Aronson

Simon Aronson, nato il 13 Settembre 1943 a Boston (Massachusetts), è un prestigiatore americano, noto soprattutto per le sue creazioni in cartomagia, di professione avvocato.
Nel 1979 pubblica su “A Stack to Remember”, il suo celebre mazzo memorizzato, l’Aronson Stack da cui Juan Tamariz prenderà spunto per la sua Mnemonica. Ancora oggi questo ordine è uno dei più utilizzato al mondo.

Aronson è conosciuto per costruire i suoi effetti unendo sottigliezze, preordinamenti, principi matematici e tecniche al fine di creare la magia più illusiva possibile, ed è per questo uno dei maghi contemporanei più apprezzati.

La sua formazione magica è stata influenzata da importanti prestigiatori quali Dai Vernon, Harry Lorayne, e altri.
Divenne inoltre una figura di spicco nel “Ireland Magic Shop” grazie alla sua amicizia con il proprietario del negozio.
Qui nel 1965 conobbe David Solomon e instaurò una buona amicizia con lui, soprattutto grazie alla passione comune per la cartomagia. Iniziarono a fissare degli appuntamenti settimanali per condividere idee.
Questi incontri continuarono per oltre 45 anni.

Nei tardi anni ’60, sia Aronson che Solomon, vennero presentanti a Ed Marlo. Dopo questo incontro entrambi divennero frequentatori abituali del “Marlo Table” e continuarono a frequentarlo fino alla morte di Marlo nel 1991.
Duranti questi incontri, Aronson strinse una forte amicizia con il Cardician: i due iniziarono a collaborare abitualmente e a creare effetti insieme, tanto che Aronson scrisse alcuni articoli per il “Marlo Magazine” e per ricambiare, il proprietario della rivista si offrì di scrivere la prefazione di “Card Ideas of Simon Aronson”, che venne pubblicato nel 1978.
Dopo la morte di Marlo, un giovane John Bannon conobbe Aronson e Solomon.
I tre decisero di continuare gli incontri settimanali a casa di Aronson, i quali ancora oggi sono conosciuti come le “Chicago Session”.

Aronson è inoltre celebre per i suoi contributi al mentalismo. Per oltre 40 anni si esibì con la moglie Ginny in un effetto di lettura del pensiero a due, realizzato con un sistema di codici.
Durante i suoi studi sul mentalismo instaurò una buona amicizia con Eddie Fields e Jay Marshall.
Studiò a lungo le perfomance dei due, fino ad arrivare a creare un suo personale atto, nel quale usò una presentazione legata all’oroscopo.
Aronson non abbandonò mai l’idea della lettura degli astri, tant'è che ripropose il tema in uno dei suoi più celebri effetti di mentalismo con le carte: “Fate”, pubblicato per la prima volta su Simply Simon.

Eddie Fields

Eddie Fields (1915-2001), nato Irving Feldman, fu sia un illusionista cresciuto nel mondo dei giostrai, sia un temprato psicologo autodidatta, ma fu anche baro, astrologo, e lettore della mente.

Dopo che in gioventù lo zio gli mostrò un effetto con una paletta, Eddie iniziò a studiare i primi giochi come potè. All'età di 18 anni, rispose ad un annuncio di Billboard per un prestigiatore da fiera a Coney Island.
Fu li che Fields incontrò un personaggio di nome Walter DeLenz, il più grande venditore di magia che sia mai vissuto (secondo Fields). Iniziò così l’educazione universitaria, underground, sulla psiche umana per Eddie Fields.
Lavorando con DeLenz, Fields scelse la strada difficile, improvvisando e chiacchierando per la folla, colpendo e mancando l’obiettivo, ma comunque sempre crescendo.

Proseguì diventando un’attrazione da tenda in uno spettacolo da fiera, imparò a mangiare il fuoco da un “Prince Diavalo”, e lavorò per tre stagioni con gli spettacoli di Harry Copping, girando per la Pennsylvania e lo stato di New York.
Fields passò anni lavorando nei parchi giochi e facendo magia nei bar, imparando ad eseguire colpi da maestro a biliardo e raccogliendo ogni piccolo principio magico e trucco che potesse scoprire lungo la strada.

Fu infine in Florida che Fields incontrò il suo socio più longevo, David Martz.
Avendo in precedenza lavorato con un numero di mentalismo e con la vendita di oroscopi con un altro compagno, fu Fields ad insegnare a Martz.
Questo fu uno studente brillante.
Iniziarono a performare il loro numero e fu un successo immediato! Anni d’esperienza nell’esibirsi hanno reso il loro un numero particolare e senza concorrenti. Furono i migliori nel loro campo.

Il mentalismo, quindi, è il forte di Fields. Ciò nonostante, negli ultimi vent’anni girando la nazione, Fields ha avuto la grande fortuna e privilegio di essere amico e confidente di molti esperti di cartomagia e artisti di close-up (tra loro: Don Alan, Ed Marlo, Del Ray, Charlie Miller, Tony Kardyro, Joe Scott, Mike Rogers, Lloyd Jones e molti altri).
Naturalmente, certi contatti ed esperienze creano una specie di atmosfera di conoscenza pratica e, infine, un genere di creatività e visione unico.

Eddie Fields è il creatore del “Mazzo Invisibile”, che è stato messo in vendita su consiglio di Don Alan, un effetto usato da milioni di prestigiatori ogni giorno.
Alcuni sostengono addirittura sia il migliore effetto di carte degli ultimi 50 anni.

Nick Conticello

Nicholas Conticello, nato nel 1955, è un brillante e prolifico autore nel campo della cartomagia moderna.

Nick incominciò a praticare l’arte della prestigiazione all’età di 7 anni, fin da subito con risultati promettenti.
Nel 1972, all’età di 16 anni, grazie ad un concorso organizzato da Harry Lorayne, vide pubblicati due suoi effetti, sul settimo volume di “Tarbell Course in Magic”. Si tratta di “The Non-Telephone Telephone card trick” e di “Seeing Trough the Deck”.

All’età di 17 anni Conticello abbandonò completamente la prestigiazione per dedicarsi al mondo degli scacchi, nel quale ottenne risultati di altissimo livello tra cui, nel 2003, due premi “Chess Journalists of America” grazie ad un articolo storico sul Manhattan Chess Club sulla rivista Chess Life.

Nel 2004, riscopre la passione per la cartomagia e si iscrive all’IBM Ring.
Da quel momento in poi Conticello pubblica constantemente materiale di altissimo livello come “ospite” su libri di altri autori ma, la maggior parte dei suoi lavori, viene tuttavia pubblicata in proprio su piccoli fascicoli, ognuno dei quali contiene vere e proprie perle, quasi tutte di natura matematica o comunque preferendo sempre principi e sottigliezze alla manipolazione tecnica.

Vanni De Luca

Illusionista matematico, esperto in arti marziali, ed autentico calcolatore umano, Vanni De Luca è un autentico prodigio.
Nel 2015 riceve due importanti riconoscimenti: vince il Campionato Italiano di Mentalismo e il premio come Miglior Performer al Buskers Festival di Ferrara.

Vanni De Luca è l'unico artista italiano a portare in scena le Meraviglie Multiple, il numero più complesso mai ideato nella storia del mentalismo, in una sua personalissima ed elettrizzante versione. In pochi minuti e contemporaneamente Vanni risolve un cubo di Rubik e una matrice 4x4, mentre recita a memoria un canto della Divina Commedia di Dante, scelto liberamente dal pubblico.
L'azzardo che Vanni ricrea ogni volta davanti agli occhi increduli degli spettatori era stato tentato, prima di lui, solo da due performer di fama mondiale: Harry Kahne e Ricky Jay.

Ispirato dalle spettacolari gesta dei supercalcolatori umani degli anni '20, veri fenomeni del Varietà di inizio Novecento, Vanni ha sviluppato un metodo infallibile per ricordare pacchetti di informazioni mastodontici: riesce a memorizzare più di 150 nomi letti sui campanelli di una strada e conosce il giorno della settimana relativo a qualsiasi data della storia.

Vanni De Luca ha studiato a lungo il potere della mente sul corpo, grazie al suo interesse per le discipline orientali, arrivando al punto di modificare il proprio battito cardiaco durante le performance e di utilizzare questo stato di trance per esperimenti sensazionali, dall'apnea prolungata al fachirismo.

Esoterico, matematico, misterioso, Vanni è l'unico artista capace di creare spettacoli incredibili senza nessun artificio.
La sua unica arma è usare alla massima potenza una mente prodigiosa.

Charlie Frye

Charlie Frye è un brillante prestigiatore, giocoliere e artista circense contemporaneo.

Figlio d’arte, inizia la sua carriera da molto giovane seguendo le orme del padre e del nonno, due ottimi clown. Prosegue con questa attività per alcuni anni, esibendosi di circo in circo ottenendo risultati di altissimo livello, fino a quando incontra Sherry, una ballerina, di cui si innamora, e con la quale si sposa.

Sherry, che all’età di quattordici anni era stata accettata alla “North Carolina School of Arts”, decide di abbandonare il ballo per dedicarsi alla carriera di “assistente” negli spettacoli di Charlie.

Per un breve periodo Charlie e Sherry si esibirono per le strade di New York in quanto Luis Jacob (uno dei più grandi clown al mondo) aveva suggerito a Charlie di mettersi in proprio.
Durante questo periodo i due gettarono le basi per un atto che li avrebbe portati a esibirsi sui palcoscenici dei migliori casinò del Nevada.
Poco dopo essere arrivati a Las Vegas, i due strinsero una forte amicizia con George Carl, il quale iniziò a seguirli assiduamente senza perdersi mai una loro esibizione.

I due si esibiscono oggi in un numero classico, ma indubbiamente fresco e divertente, Charlie esegue autentiche meraviglie, tra giocoleria e effetti magici, mentre, visibilmente annoiata, Sherry sbadiglia.

Darwin Ortiz

Darwin Joseph Ortiz, nato a New York City l’11 dicembre 1948, è un famoso mago e autore, nonchè un appassionato ed esperto di gioco d’azzardo e gambling. Ciò si riflette anche nel suo modo di fare magia.

Si appassionò alla prestigiazione quando era molto giovane e nel 1974 decise di lasciare l’università di New York, dove studiava legge, per dedicarsi alla magia a tempo pieno.
Durante questo periodo si sostentò economicamente giocando a blackjack, grazie alla sua abilità nel contare le carte e lavorando come insegnante nella scuola di memoria di Harry Lorayne. Successivamente divenne consulente presso svariati casinò in tutto il mondo, nonchè ospite fisso e presentatore presso il World Gambling Congress, nel Nevada.
Durante questo periodo strinse un forte amicizia con David Roth e conobbe Derek Dingle.

È stato autore di diversi libri a partire dal 1988 quando scrisse “Darwin Ortiz at The Card Table”.

Nel 1994 venne pubblicato “Strong Magic”, un libro nel quale Ortiz concesse poco spazio agli effetti e parlò ampiamente di quelli che sono diventati gli argomenti principali, ovvero teoria e psicologia. Nonostante appena pubblicato ricevette critiche molto negative dalle riviste di punta quali “Genii Magazine” e “MAGIC”, ad oggi Strong Magic è considerato uno dei migliori trattati nel suo genere.

Nel 1995 pubblica “Cardshark”, uno dei suoi libri più famosi, dove vengono spiegate tecniche ed effetti con le carte di varia difficoltà. In questo libro si riflette la sua natura di giocatore d'azzardo, in quanto buona parte degli effetti sono a tema gambling.

Va inoltre ricordato per aver pubblicato un esauriente commento sul “The Expert at the Card Table” intitolato “The Annotated Erdnase”, nel quale Ortiz lascia trasparire tutta la sua esperienza al tavolo verde, sottolineando i punti di forza dell’Erdnase, ma anche le sue lacune, come aveva fatto Dai Vernon anni prima in Revelation.

John Scarne

John Scarne è stato uno dei più prolifici ed abili cartomaghi contemporanei, la sua bravura gli valse la nomea da parte di molti professionisti e redattori di “ migliore cartomago di tutti i tempi “. Scrisse numerosi libri a tema magico, Gambling e altri giochi.

Orlando Carmelo Scanecchia (in arte John Scarne) nacque a Steubenville, Ohio il 4 marzo 1903, figlio di Fiorangelo Scarnecchia e Maria Giuseppa Tamburro. Trasferitisi nel New Jersey, il giovane Scarnecchia venne iscritto alla Guttenberg Grammar School di Fairview, dimostrando tantissimo talento ma poca dedizione allo studio. All’ottavo anno, però, abbandona la scuola e si appassiona al mondo delle truffe da strada tramite un baro locale che gli insegna, oltre al famoso gioco delle tre carte, anche come barare a poker e come creare empatia con le persone. Tutto questo gli apri le porte ai primi guadagni. La sua passione per la magia nacque proprio con l’intento di migliorare la sua abilità manuale. Fu però sua madre, una cattolica di origine italiana (precisamente di Barrea, provincia dell’Aquila), a farlo desistere dal mondo delle truffe in favore della carriera da prestigiatore. Nonostante la scelta di questa strada, John non mollò mai la passione per il Gambling e continuò a migliorarsi, ampliando il suo bagaglio con truffe con dadi e molto altro, tanto da scrivere non solo numerosi libri tematici, ma anche ad essere ingaggiato dall’esercito americano in qualità di consulente con il fine di informare le truppe, sia in sede che all’estero, sul come difendersi dai malintenzionati al tavolo verde.

Una nota non può non essere fatta alla sua grande abilità di calcolo, la sua facilità con le cifre, la sua capacità di calcolare le probabilità, le percentuali favorevoli e sfavorevoli in situazioni di gioco complicate che gli valsero il nome di “professore“ nel circuito dei casinò.

Oltre alla magia, Scarne, fu famoso per la sua passione e creatività per ciò che concerneva il mondo dei giochi in generale. Inventò e produsse numerosi giochi tramite la sua casa produttrice, la “John Scarne Games“, tra i quali il suo orgoglio:”Teeko“. Questo gioco venne ideato nel 1937 e prodotto, per venire subito ritirato e revisionato, nel 1952, fino a trovare una versione conclusiva nel 1960. Scarne era tanto orgoglioso di questa sua creazione da chiamare suo figlio, avuto dalla relazione con Steffi Norma Kearney, John Teeko Scarne. Il ragazzo mori all’età di 25 anni. Sfortunatamente, a causa di infausti eventi, il gioco non ebbe la fama che meritava, seppure, in un momento iniziale, venne giocato anche da personaggi del calibro di Marilyn Monroe. Ad oggi risulta sconosciuto ai più.

Nella sua carriera artistica, John prese parte anche ad un film divenuto celebre e di culto: “ la stangata “, film del 1973 vincitore di 7 Oscar, sotto la regia di George Roy Hill e che vede nel suo cast attori come Robert Redford e Paul Newman. In questo film Scarne venne chiamato come consulente tecnico, ma fu proprio l’attore Paul Newman, capendo la complessità dei maneggi, a chiedere al prestigiatore di prestargli le mani nelle scene in cui un mazzo di carte veniva manipolato.

Degno di nota è anche il suo studio sul conteggio delle carte nel Black Jack, che lo portò a trovare falle nei più famosi sistemi di conta dei tempi. Uno dei suoi effetti magici più noti, lasciato in eredità ai posteri, è certamente “Scarne’s Ace“ che vede un mazzo di carte venire più volte mescolato e dove l’artista, dopo un taglio, trova in sequenza tutti e 4 gli assi. Questo effetto è stato riproposto da alcuni dei migliori prestigiatori, tra i quali spicca l’esibizione di Bill Malone

Tra i suoi estimatori e amici appaiono artisti del calibro di Orson Welles: ''Orson will make a first-rate magician, as he has a smart mind.'' -Jonn Scarne.

Alla sua morte, avvenuta a 82 anni, sabato 7 luglio 1985 nell’ospedale di Englewood, venne ricordato dal New York Times con una frase dello scrittore John Lardner: “ Scarne is to games what Einstein is to physics.''

Arturo Brachetti

Renzo Arturo Giovanni Brachetti (Torino, 13 ottobre 1957) è un attore, trasformista e regista teatrale italiano.
Dalla fine degli anni '60 circa ha riportato in auge, in Italia e in parte di Europa, l'arte teatrale del trasformismo, pressoché scomparsa dalla morte di Leopoldo Fregoli nel 1936.

Da bambino studia dapprima al Collegio Salesiano San Filippo Neri di Lanzo quindi, nel 1967, all'Istituto Maria Ausiliatrice di Torino, dove rimase fino al 1976.
In questo periodo, all'età di 19 anni, usando costumi presi in prestito dal teatro del seminario, si esibisce nel suo primo spettacolo di cambio rapido di ruoli. Nello stesso periodo, inizia a frequentare il Circolo della Magia di Via Santa Chiara, a Torino, da poco aperto in occasione del cinquantenario della morte di Houdini.
Il Circolo era frequentato anche dall'attore Macario, che conobbe, e che influì sulle sue scelte riguardo al teatro e allo spettacolo in generale.
Entrato poi al seminario di San Filippo di Chieri, conosce un prete salesiano con l'hobby della prestidigitazione, don Silvio Mantelli, più noto col nome d'arte di Mago Sales, da cui apprende i rudimenti dell'illusionismo. Capisce di non avere la vocazione da prete, ma quella per lo spettacolo e, nel 1978, a 20 anni, emigra da Torino con una valigia, sei costumi e uno spettacolo di un solo numero.
Si reca a Parigi, al Cabaret Paradis Latin, sotto la direzione di Jean Marie Rivière.

Nella capitale Francese riscuote un buon successo, tanto che viene scritturato dall'attore e poeta viennese André Heller, come presentatore di una tournée del varietà music-hall Flic Flac del 1981 in Germania.
All'inizio degli anni '90 perfeziona l'arte teatrale del trasformismo.
Da un centinaio di costumi, arriva ad avere un magazzino di oltre duecento costumi.
Nella sua commedia "I Massibili", interpreta ben 33 ruoli diversi; in "Brachetti in Technicolor" arriva a 40 ruoli; e nel suo "L'uomo dai 1000 volti", interpreta 80 personaggi, con 100 cambi d'abito.
Nel 2010 riceve la laurea honoris causa in scenografia all'Accademia Albertina di Torino.
Nel dicembre 2011 è nominato "Chevalier des Arts et des Lettres" dal Ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand.
Le sue tournée continuano in Europa e America.
Nella stagione teatrale 2012/2013 è il regista dello spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo "Ammutta muddica" e protagonista di "Allegro, un po' troppo" con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all'Auditorium della Rai di Torino.
L'8 ottobre 2013 debutta a Parigi con il nuovo spettacolo "Comedy Majik Cho" in cui, con un gruppo di illusionisti provenienti da tutto il mondo, ritorna alla magia.
Torna sui palcoscenici Italiani nel 2014, con "Brachetti che sorpresa!" in cui guida un gruppo di illusionisti all'interno di una sorta di grande videogame; collabora ai testi di questo spettacolo anche l'autore di fumetti Leo Ortolani. In questo spettacolo porta per la prima volta il "Videomapping" in uno spettacolo di varietà, e introduce un numero di manipolazione di raggi laser (assoluta novità).
Nel 2016 è ancora regista del nuovo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo "The Best of Aldo Giovanni e Giacomo Live", dove il trio comico ripercorre le più celebri scenette riproponendole al pubblico.
Nel 2018 è con un nuovo tour italiano, il one man show "Solo", con prima tappa nella sua città, Torino.

Larry Jennings

Larry Jennings, nato a Detroit il 17 Febbraio 1933, è stato uno dei cartomaghi più prolifici e produttivi di tutti i tempi. Si devono a lui molti dei temi che vengono considerati oggi classici della cartomagia come, ad esempio, Open Traveler.

Dopo il divorzio dei suoi genitori, all’età di 16 anni entro a far parte della Marina Militare Americana, dalla quale fu concedato con onore nel 1953. Dopo il concedo ritornò a Detroit dove incontrò Nina Chauvin, che divenne sua moglie poco dopo. Nel 1954 Jennings si recò a Windsor, dove conobbe Ron Wilson. Jennings ignorava il fatto che Ron fosse un prestigiatore e gli mostrò il “trucco” che aveva imparato durante il servizio in marina. Wilson a quel punto gli mostrò Out of This World, che inganno completamente Jennings. Larry passo il suo soggiorno a Windsor a imparare costantemente magia da Ron Wilson, che accettò di fargli da mentore dopo che Jennings intuì da solo il meccanismo alla base del gioco che lo aveva ingannato.
I due nel 1960, durante un convegno a Cleveland conobbero personalmente Dai Vernon. Da quel momento la cartomagia divenne una vera e propria ossessione per Jennings, tanto che quando, nel 1964, Karrel Fox gli parlò del Magic Castle e del fatto che Vernon vivesse a Hollywood, decise di abbandonare il lavoro e trasferirsi li, insieme alla moglie, per dedicarsi alla magia.
I due si trasferirono al n. 2005 di Ivar Street e Larry trovò dopo poco lavoro come idraulico, lavorando per il padre di Leo Behnke. Strinse subito una forte amicizia con Vernon e iniziò a studiare sotto la sua guida. Durante questo periodo, inoltre, videro la luce le sue prime pubblicazione: “A Snappy Lift” e “Lift No 2”, ossia dei trattati sulla sua celebre Snap Double Lift, la cui pubblicazione venne richiesta da Vernon stesso all’amico redattore della rivista Genii Magazine.

Nel 1967, vennero pubblicate le sue prime note di conferenza, che saranno ripubblicate più avanti da Jeff Busby con il titolo “Larry Jennings on Card and Coin Handling”. Vernon inoltre insistette per pubblicare il materiale del suo allievo su “Ultimate Secrets of Card Magic”.
Nel ’69 seguì Vernon nel suo tour di Lecture in Giappone. Qui conobbe Hideo Kato, che fece loro da interprete durante tutto il loro soggiorno nella terra del sol levante. L’anno successivo vennero pubblicate diverse opere di Jennings e durante lo stesso anno, Hideo si trasferì in America per studiare con Jennings e scrisse un libro intitolato “Larry Jennings-No Card Magic Nyuumon”, interamente in giapponese che ancora oggi non è stato tradotto in lingua inglese. Sempre nel 1970 Larry divorziò dalla moglie Nina ma subito conobbe Geri, la sua seconda moglie. I due si trasferirono sul lago Tahoe dove Jennings aprì la sua personale compagnia di idraulica; nello stesso anno Karl Fulves scrisse dei numeri speciali della rivista Epilogue, dedicati interamente alla magia di Jennings.

Tanto era la stima per Vernon, quanto era il disprezzo nei confronti di Ed Marlo, infatti per lui pubblicava quello che gli passava per la testa solo per fare soldi, celebre fu la frase: “Se The Cardician lo avessi scritto io selezionando le cose degne di essere pubblicate sarebbe uscito un fascicoletto di 10 pagine”

Nel 1979 fu invitato come ospite d’onore al Fechter’s Finger Flicking Frolic, e grazie alla sua appirazione qui venne invitato in Giappone. Per l’occasione scrisse le famose Japan Lecture Note. Nel 1980, dopo aver venduto la sua attività, si trasferì a Newport Beach per lavorare alla celebre Magic Island come prestigiatore, ma, dopo il rifiuto del Manager del luogo alla sua proposta di un aumento di paga per i giovani maghi, Jennings se ne andò.
Conobbe successivamente James Patton il quale lo convinse a tenere un’altra conferenza la Magic Castle, ideando così un’altro celebre lavoro: “A Visit with Larry Jennings”. Nel 1986, insieme a Louis Falanga fondò la L&L Publishing, grazie a questo venne invitato insieme a Vernon a esibirsi al Circulo De Magios Maxicanos IV Convencion De Magia in Mexico.
Nello stesso anno venne pubblicato “The Classic Magic of Larry Jennings”, ad oggi una delle opere più vaste che trattano di questo autore. Il testo venne rapidamente seguito da altre due pubblicazioni: “Neoclassic” (1987) e “The Cardwright”(1988).
Duranti tutti gli anni 90, Jennings continuò a pubblicare e a condividere la sua magia tramite varie Lecture Note e alcuni set di DVD. Nel 1995 venne premiato dalla Creative Fellowship by the Academy of Magical Arts. Dopodichè Jennings passò il resto della vita frequentando assiduamente il Magic Castle, tenendo lezioni, conferenze private ed esibendosi formalmente ed informalmente fino alla sua morte il 17 Ottobre del 1997, all’età di 64 anni.
Anche dopo la sua morte questo leggendario prestigiatore continua ad influenzare le generazioni di maghi di tutto il mondo. E’ inoltre ricordato per essere, insieme a Don Alan, il prestigiatore che riscoprì e modernizzò la routine classica dei Chop Cup. Pare che la sua versione fosse talmente stupefacente che Wheatley, che vide Larry performare la routine nel 63’, ne fù talmente stupito gli chiese di non pubblicarne il metodo fino alla sua morte.
Jennings mantenne la promessa e pubblicò la sua celebre ruotine di Chop Cups, sul Genii Magazine Vol. 29 No. 7 del marzo 1965, esattemente un anno dopo la morte di Wheatley.

Apollo Robbins

Conosciuto come uno dei migliori e più importanti esponenti dell’arte del pickpocket a livello mondiale, ha raggiunto la popolarità dopo che, nel 2001, ha borseggiato i servizi segreti americani di scorta al presidente Jimmy Carter. Conosciuto ai più come “ il ladro gentiluomo “ i giornali lo descrivono con frasi del tipo “ an artful manipulator of awareness “ (-Forbes ) o “he could steal the wallet of a man who knew he was going to have his pocket picked.” (-Wired Magazine ). Nato a Plainview, Texas il 23 maggio 1974 afferma in più interviste di avere appreso le sue abilità dai fratelli in giovane età, essendo loro padre cieco si divertivano a derubarlo per scherzo. Si sposta presto a Las Vegas, dove inizia una eccellente carriera come artista di close-up.
Qui incontra il collega Shoot Ogawa con il quale, poco dopo, produrrà un famosissimo dvd. È conosciuto sopratutto per la sua abilità nell’arte del borseggio, per anni si è esibito su palchi, strade e locali, derubando più di 250.000 tasche tra donne e uomini. Ad oggi collabora con le forze dell’ordine tramite corsi di formazione e di prevenzione a tema furti.
È apparso su numerose riviste di importanza e fama internazionale come “ The New York Times “, “ The Los Angeles Times “,o “ The Wall Street Journal “. Ha condotto e prodotto, insieme ad artisti del calibro di Neil Patrick Harris la serie televisiva “ Brain Games “, andata in onda su National Geographic dal 2011 a 2016, serie candidata ad un Emmy nella categoria “ Outstanding Informational Series or Special “ nel 2013. Nel 2015 viene ingaggiato dalla Warner Bros come consulente per il film “ Focus “, film con protagonisti Will Smith e Margot Robbie. Degna di nota la scena del film dedicata, appunto, ad una serie di borseggi messi in atto dai personaggi in una strada molto affollata.
Nel mondo magico, oltre che per il borseggio, Apollo è conosciuto anche per il set di dvd “ cultural exchange v.1-2 “ fatto nel 2003 in collaborazione con Shoot Ogawa, per una breve apparizione sul dvd “ Watch steal “ di Bach e Brazil e per il suo color change “ VCR “, prodotto su theory 11 nel 2009.
Nonostante la sua esperienza a riguardo, non mai ha prodotto o scritto nulla a tema pick pocket. È sposato con Do Le Anhdao, in arte Ava Do, una illusionista vietnamita migrata in America all’età di 13 anni, dalla quale ha avuto una figlia, Maya.

Max Malini

"POSSO MOSTRARTI QUALCOSA?"
Morde un bottone del cappotto del senatore; ha il bottone in bocca e ci sono alcuni fili che pendono...
"GUARDA!"
Tiene il bottone in bocca, lo sputa di nuovo sulla giacca e, “poof”, lo ricuce magicamente, il senatore impazzisce.
Alla Casa Bianca, hanno preparato un'anatra e, mentre la stanno per tagliare e servire...
"ASPETTATE!"
Si avvicina all'anatra, schiocca le dita e l'anatra salta in vita e scappa dal tavolo!
... E’ NATA LA LEGGENDA DI MAX MALINI.
Max Malini, nome d’arte di Max Katz Breit, è stato un illusionista americano nato nel 1873 nella piccola città di Ostrow al confine tra Russia e Austria.
In giovane età, emigrò negli Stati Uniti con la sua famiglia, stabilendosi a New York City. All'età di dodici anni, Max divenne un acrobata e tre anni dopo “subì l'incantesimo” del professor Seiden, un mago, mangiatore di fuoco e ventriloquo che aveva un bar sulla Bowery (celebre via della “circoscrizione” di Manhattan).
Max divenne suo allievo e apprese i primi giochi di prestigio tra cui "I bussolotti", che in seguito approfondì nel suo lavoro. All'età di vent'anni era un musicista di strada e intrattenitore a pieno titolo e non c'è dubbio che l'esperienza maturata in queste difficili condizioni gli abbiano permesso di affrontare qualsiasi situazione.
Crescendo, iniziò ad esibirsi nei bar, imparando giochi di prestigio con gli oggetti di uso quotidiano che aveva a disposizione, bicchieri, coltellini, fiammiferi, ecc; si dedicò allo studio del “timing” e alla pianificazione dei numeri, studiandone i momenti migliori.
La sua padronanza della misdirection fu tale da permettergli di superare il problema delle mani piccolissime, riuscendo a nascondere di tutto e rendendo impercettibili le mosse segrete anche ad una distanza ravvicinata. I suoi primi collaboratori furono il professor Walters e il famoso Emil Jarrow, che in seguito divenne uno dei più grandi maghi della commedia di Vaudeville.
Durante i suoi vent'anni, man mano che il suo nome iniziava a conoscersi, divenne un intrattenitore privato e la reputazione che acquisì con la magia lo fece entrare nei circoli più esclusivi sia in America che in Europa.
Fu un maestro nel pubblicizzare se stesso e, come riportato in “The Stars of Magic”, visse col motto: “Per far soldi bisogna frequentare persone che hanno soldi”, infatti, l’elenco dei personaggi importanti intrattenuti da Malini sembra quasi fantascienza: ha presentato spettacoli davanti a diversi presidenti americani, alla Casa Bianca e per la British Royalty, a Buckingham Palace diventando loro amico; ha ricevuto onorificenze e regali da quasi tutti i monarchi d’ Europa e Asia e trascorse un periodo considerevole come ospite del duca di Windsor, principe di Galles.
In occasioni speciali Malini indossava sul davanti della camicia uno splendido ornamento ingioiellato che gli era stato presentato dal re del Siam. Del suo pubblico fece anche parte il famigerato gangster Al Capone e per questo motivo venne additato come “il mago della mafia”. Sfruttando queste conoscenze, tra le sue tecniche di vendita vi era quella di girare nei più grandi hotel di lusso dove sapeva di trovare gente ricca e, a volte senza un soldo in tasca, noleggiava costose suite mostrando lettere di raccomandazione da parte dell’alta società e prendeva appuntamento col direttore dell’hotel per proporre una serata di illusionismo.
Lo stile di esibizione di Malini fu caratterizzato da una grande audacia ed originalità, gli aneddoti sulle sue esibizioni “improvvisate” sembrano leggende: si dice che prendesse in prestito un cappello da qualche gentiluomo, prendeva una moneta per un “testa o croce”, la copriva e, sollevando il cappello, faceva apparire un grosso blocco di ghiaccio; gli stessi Dai Vernon e Charlie Miller non sapevano esattamente come facesse.
Si avvicinava spesso alle celebrità e, senza preavviso, staccava un bottone dai polsini e lo ricuciva magicamente. Una delle routine distintive di Malini era la carta pugnalata da bendato, metteva su un tavolo un mazzo di carte mescolato, il pubblico lo bendava con dei fazzoletti e Malini chiedeva il nome di una carta da gioco. Dopo averla fatta nominare, infilava un coltello tra le carte, le sollevava in aria, e mostrava la carta corretta pugnalata.
La sua ultima esibizione lo ritrae su una sedia per soldati e marinai alle Hawaii, un posto che amava e in cui aveva realizzato alcuni dei suoi primi grandi successi.
Morì ad Honolulu, il 3 ottobre 1942.
Tra le curiosità troviamo una citazione nella stagione 7 di “X-Files”, intitolato "The Amazing Maleeni" e nello show televisivo “The Cape “ in cui vi è un personaggio con questo nome, interpretato da Keith David.

Francis Carlyle

Francis Xavier Finneran, nato il 17 settembre 1912, a Boston, Massachusetts, fu un importante prestigiatore esperto nel close-up, soprattutto con carte e monete.
Trascorse gran parte della sua carriera professionale a New York City, trasferendosi poi a Los Angeles, si esibì regolarmente al Magic Castle di Hollywood.
Francis era molto apprezzato dai suoi colleghi e ha contribuito con alcuni effetti a diversi libri di magia. Come artista, si diceva che il suo stile e il suo materiale fossero tra i più sconcertanti e divertenti di ogni mago.
Francis è noto per lo sviluppo del "one-hand turnover", chiamato anche Paddle Move, un tecnica da eseguire con biglietti da visita e carte da gioco che consiste nel mostrare due volte lo stesso lato dell'oggetto.
Dai Vernon ha spesso menzionato Carlyle con ammirazione per la sua capacità di rendere cristallini i suoi effetti per gli spettatori.

Francis soffriva, però, di alcolismo e le sue apparizioni come mago divennero poco frequenti a causa della sua inaffidabilità. Le cose andarono così male che sua moglie lo lasciò. Molte notti mentre lavorava al Kiwi, un bar a Greenwich Village, finiva per addormentarsi lì. Iniziò anche a perdere la vista. Fu portato sulla Costa Occidentale da alcuni amici, le cose andarono meglio per un pò e il suo talento magico ricominciò a splendere.
Presto, Francis divenne abituale intrattenitore nella sala da Close-up del Magic Castle.
Purtroppo, non riusciva a stare lontano dalla bottiglia, peggiorò finché non fu più responsabile delle sue azioni e anche i suoi migliori amici iniziarono ad evitarlo. Alla fine venne escluso anche dal Castello che amava.
Nel 1975 fu ricoverato in un ospedale di Hollywood, in California, come "John Doe" dopo essere stato trovato privo di conoscenza, molto probabilmente a causa del bere con cui combatteva da anni. Dopo alcune settimane fu trasferito in un centro di convalescenza, dove morì il 27 dicembre 1975, all'età di 63 anni.
Carlyle contribuì con quattro effetti a "Stars of Magic": "Decapitation" un effetto con i fiammiferi, "Homing Card", "Wrist Watch Steal" e "Travelling Coin"; tutti e quattro pubblicati sulla serie 4, 1948, Inc.
Roger Pierre nel 1975 ha dedicato un intera opera alla magia di Carlyle, intitolata: "The Magic of Francis Carlyle".

Eugene Burger

Nato l’1 Giugno 1939 a Chicago, Illinois, Eugene David Burger è stato uno dei più celebri nomi della magia contemporanea.

Filosofo e storico delle religioni, ha preso parte al "Luther Seminar of Theology" nel Minnesota e si è laureato a Yale in Teologia. Sempre a Yale, insegnò filosofia e religioni comparate. Negli anni '70 si trasferì ad Evanston, dove per 4 anni fu "Director of General Assistance"

Nel 1976, insieme ad Erik Counce, fonda la "Spirit Theatre Company". 20 mesi dopo il loro primo spettacolo, "Hauntings", debuttò in teatro. Durante il periodo della stesura dello spettacolo, Burger decise che sarebbe voluto diventare un prestigiatore professionista. Infatti nel 1977, all’età di 38 anni, decide di lasciare il suo “lavoro rispettabile” per dedicarsi a tempo pieno alla passione che da quando aveva 10 anni lo aveva fatto sognare.

Prestigiatore sensibile ed autore prolifico, a lui si devono alcuni dei testi più ispirati della magia contemporanea, in cui l’arte viene trattata con il massimo rispetto ed un’enorme passione. La sua presentazione del “Filo della zingara” è tra le più celebri nel panorama magico internazionale. Si è esibito in tutto il mondo, guadagnando la stima di prestigiatori e spettatori.


È stato inoltre uno dei primi e dei massimi esponenti della “Bizarre Magic”. Grazie al suo aspetto eccentrico e la sua voce profonda è sempre stato un personaggio facilmente riconoscibile. Il mentalista Derren Brown raccontava, nel suo libro “Pure Effect”, che una volta assistette ad un’esibizione di Burger a Londra. Quello fu il primo evento a fargli stoppare e rivalutare il suo lavoro di artista, perché rimasto piacevolmente colpito dalla gamma di emozioni provate durante lo spettacolo. Brown si avvicinò al tavolo e Burger gli fece cenno di sedersi, gli chiese il suo nome “con la sua caratteristica voce melliflua” e lo fece accomodare. Dopo di che, con i suoi caratteristici lenti movimenti, gli chiese di prendere una carta. “Magic was afoot”, scrisse il mentalista britannico.

Burger ha spesso insegnato a Las Vegas, alla “McBride Magic & Mystery School”. È al 1983 che risalgono le Lectures delle sue tre celebri conferenze (“Eugene Burger on Matt Schulien’s Fabulous Card Discoveries”, “The Secrets of Restaurant Magic” e “Audience Involvement”).

I suoi libri sono un fiore all’occhiello per l’eccellenza nelle teorie in essi contenute. Il MAGIC Magazine, ad oggi, considera Eugene Burger come uno dei 100 maghi più influenti del XX secolo. Inoltre il FISM, nel 2012, conferì al prestigiatore di Chicago un premio speciale per la teoria magica.

Burger era daltonico, omosessuale e faceva largo uso di marijuana.

Morì di cancro il 9 Agosto 2017: aveva 78 anni.

Leopoldo Fregoli

Leopoldo Fregoli, nato a Roma il 2 luglio 1867 è deceduto il 26 novembre 1936 a Viareggio, fu un artista tra i più importanti del panorama mondiale della prima metà del '900. Interpretava 100 personaggi per serata, con 800 costumi, 1200 parrucche per 6000 spettacoli in più di 650 teatri differenti in giro per il mondo.
Fregoli nasce in via della Stamperia, nell’edificio che oggi ospita l’Accademia di San Luca, e fin dall’adolescenza inizia a frequentare compagnie filodrammatiche grazie alle quali comincia ad esibirsi come illusionista, comico e cantante.
Nel 1887, parte per il servizio di leva in Eritrea dove recita nel circolo degli ufficiali di Massaua. Proprio qui nasce, per caso, il trasformismo: erano pronti per portare in scena una commedia quando tutti i soldati-attori vennero richiamati al fronte della battaglia. Fregoli restò solo e, pur di non deludere i tanti spettatori, recitò egli stesso tutte le parti, scoprendo così il suo originale talento.
Si mise in proprio e girò prima l’Italia, quindi il sud America, Londra, Sanpietroburgo, New york, Berlino, e Vienna. Nel 1900 debutta al Trianon di Parigi poi si sposta al teatro Olympia rimanendo in cartellone per ben nove mesi e stabilendo un record mai più eguagliato.
Fregoli diventa una star internazionale in grado addirittura di influenzare le mode, i menù dei ristoranti, perfino la lingua italiana: L’ Accademia della Crusca include nel dizionario il termine “fregolismo”.
Fu ammirato e stimato dai contemporanei, compresi personaggi come Papa Pio XII , il generale Badoglio e anche Thomas Edison che di lui disse: “Fregoli ha davvero accelerato la velocità del pensiero umano”.
Nei suoi spettacoli s’intrecciavano ventriloquia, canto, ballo e vari strumenti musicali, era un comico, un giocoliere, un illusionista e un trasformista. Fregoli non si cambiava solo d’abito velocemente, ma era in grado di cambiare postura, accento e voce.
Dall’unione di diverse opere teatrali nacque “Eldorado”, la sua opera migliore. L’idea era quella dell’incontro tra un impresario e vari artisti invitati nel suo studio. Si susseguivano quindi una danzatrice, una cantante, un mago, un clown, e direttori d’orchestra tra cui Wagner, Mascagni e Verdi.
Nel 1897 a Lione Fregoli incontra i fratelli Lumière dai quali acquista tutto il necessario per realizzare da sè cortometraggi, divenendo a tutti gli effetti un pioniere del cinema facendo conoscere in Italia e in tutto il mondo le meraviglie del grande schermo, producendo cortometraggi come “Fregoli Illusionista”.
Fregoli è sepolto al cimitero del Verano a Roma. Sulla tomba è presente un unica scritta: “Qui Leopoldo Fregoli compì la sua ultima trasformazione”.

Gabi Pareras

Gabi Pareras, nato a Barcellona nel 1965, è indubbiamente uno dei più grandi esponenti della magia spagnola. Dal 1984 al 1992 si è esibito professionalmente nel mitico bar del teatro Llantiol.
Ha fatto irruzione nel paesaggio magico nel 1989 vincendo il primo premio nazionale di cartomagia (Malaga) e un anno dopo a Toledo avrebbe vinto altri due premi, uno nella categoria "cartomagia" e un altro nella categoria "magia close-up".
Sebbene sia specializzato nella cartomagia, la sua conoscenza copre tutti i rami dell'illusionismo ed è considerato uno dei più grandi teorici e pensatori del 21° secolo. Ammirato dalle più grandi figure del panorama magico, ha trascorso quasi quarant'anni dedicandosi anima e corpo a questa arte.
Gli è stato richiesto di recitare, tenere conferenze, workshop e seminari in tutto il mondo (Argentina, Cile, Stati Uniti, Regno Unito, Messico , ecc). Scrittore di numerosi saggi, libri e articoli, si dedica per tredici anni esclusivamente all'insegnamento e alla formazione sia di principianti che professionisti nel suo 'Cartomagia Club', una tappa obbligatoria per ogni appassionato che dovesse passare per Barcellona.
Le sue conoscenze tecniche, il suo immenso repertorio magico, il suo grande bagaglio culturale e le sue capacità di comunicazione fanno di lui la guida ideale per tutti colore che desiderino entrare nel mondo della magia.
Nel mondo della magia spagnola è talmente stimato che, in un sua lezione al GKaps, è stato presentato al pubblico con la seguente frase:
"Ogni volta che i maghi litigano su qualcosa qui in Spagna, potrebbe esserci una discussione animata o nessun consenso, basta proporre il proprio punto di vista e terminare con: << lo ha detto Gabi >> per far si che la discussione finisca li."

Tony Slydini

Tony Slydini ("sly" sta per “astuto, brillante” e il "Dini" per avere qualcosa di simile ad Houdini), nome
d’arte di Quintino Marucci, nato a Foggia l’1 settembre del 1901 è stato un dei più importante prestigiatori del '900.
Avendo visto suo padre esibirsi con qualche semplice gioco di prestigio, fu influenzato sin dalla tenera età
dalla magia.
In giovane età lasciò l'Italia per stabilirsi a Buenos Aires, dove iniziò a studiare magia da autodidatta; non c'erano né libri né negozi di magia né maghi di cui fosse a conoscenza. La risposta entusiasta da parte di amici e parenti ai suoi primi effetti lo incoraggiò a perseguire nello studio della magia ancora di più, lavorando sulla misdirection e lapsicologia.
Nel 1930 pensò di girare il Sud America e guadagnarsi da vivere con la magia. La prima tappa fu il Perù ma la Depressione che aveva colpito gli Stati Uniti nel 1929 si diffuse in Sud America e chiuse ogni luogo di intrattenimento, rendendo impossibile a Slydini, che non parlava neanche bene l’inglese, di trovare lavoro.
Decise così di andare negli Stati Uniti a vivere con sua sorella e suo fratello ma si rese conto che la situazione lavorativa non era delle migliori nemmeno li. Quando suo cognato andò in California per lavoro, la sorella di Slydini gli suggerì di andare con lui, lo fece e mentre si trovava sulla costa occidentale incontrò alcune persone a cui piacevano lui e la sua arte, che gli suggerirono di rimanere, frequentare la scuola serale e trovare lavoro in California.
Rimase in California tre mesi e la formazione che ricevette fu l'unica educazione formale che abbia mai ricevuto. Da lì Slydini lavorò al Paterson Museum, al Newark Museum e altri.
Nel 1940 circa, Slydini andò a Boston dove accettò per 5$ di fare un piccolo spettacolo per persone anziane in una chiesa locale. Qui conobbe un comico che, meravigliato, lo presentò ad un agente che senza fare domande firmò a Slydini un ingaggio di tre giorni al Queens Theatre di Quincey alla paga di $15 al giorno. Le prenotazioni iniziarono a crescere e Slydini trascorse sette anni a lavorare nel New England, in teatri, locali notturni e organizzazioni private. Sorprendente è come un comico, che a Slydini non era piaciuto a causa dei suoi modi maleducati durante il loro primo incontro, fu la più grande influenza positiva nella sua carriera.
Quando iniziò a lavorare a Boston, Slydini non conosceva alcun mago pertanto non sapeva nulla di club di magia o raduni finchè un prestigiatore, che lo vide esibirsi, gli chiese di andare in un club dove i maghi dilettanti si incontravano.
Mentre era lì, Hanson chiese a Slydini se gli sarebbe piaciuto salire sul palco ed esibirsi, Slydini non aveva portato nulla con sé, quindi dovette improvvisare con oggetti presi in prestito, un mago seduto accanto a lui gli consegnò gli oggetti necessari
per il fazzoletto che cambia colore. Questo non era l' effetto che Slydini avrebbe preferito mostrare ad altri maghi, ma era tutto ciò che aveva. Quando salì sul palco, chiese al pianista di suonare un valzer, fece la sua versione stand-up del numero e, quando finì, i maghi del pubblico ne furono così sconcertati che gli fecero un’ovazione e più tardi si radunarono attorno a lui ipotizzando un metodo radicalmente nuovo.
Successivamente frequentò il club a intervalli regolari, conobbe Herman Hanson e altri maghi, scoprì dove si trovavano i negozi e i luoghi di ritrovo dei maghi locali. Verso la fine del suo soggiorno a Boston gli fu chiesto di partecipare a una convention, accettò e accadde che uno dei numeri che doveva esserci non poteva essere presentato. Il presidente però aveva bisogno di un numero sostitutivo. Herman Hanson, ormai molto amico di Slydini, suggerì proprio lui come sostituto. Eseguì la sua performance che ebbe talmente tanto successo che da lì in poi i maghi iniziarono a conoscere Slydini.
Durante la guerra, Slydini intrattenne migliaia di soldati nei campi, negli ospedali e nei centri ricreativi. Tra il 1949 e il 1950, visitò gli Stati Uniti per tenere le sue famose conferenze. La sua fama si diffuse e ben presto altri famosi maghi di tutto il mondo cercarono la sua compagnia e la sua esperienza tra cui i leggendari Cardini, Okito, The Great Virgil, Bert Allerton, Al Flosso, Jack Gwynne e Dai Vernon che
disse di lui:"Slydini è l'unico mago che potrebbe mai ingannarmi.”.
Ad Atlantic City davanti a un congresso nazionale di maghi è stata cementata la sua reputazione di "Mago dei Maghi". Alla fine, perfino l'Europa e l'Asia richiesero la sua presenza, si esibiva pubblicamente, appariva in televisione( “The tonight show”, ”the dick cavett show”) e teneva numerose lezioni private a maghi che desideravano apprendere la sua nuova forma di close-up e l’arte della misdirection.
Nel 1958, ha presieduto la convention magica dell'International Brotherhood of Magicians British Ring. Frank Joglar, scrisse: "Non c'è dubbio su chi fosse la star della Convention. Era Slydini, il cui lavoro era in ogni dettaglio impeccabile".
Successivamente, si concentrò quasi esclusivamente sull'insegnamento e alle lezioni, illustrando agli altri le sue
tecniche di esecuzione originali e metodi unici per applicare la misdirection.

Jacob Daley

Nato il 26 Marzo 1897, probabilmente a New York, oppure in Russia ma trasferitosi a New York da bambino, Jacob Daley è stato un chirurgo e mago amatoriale.

Laureato in Medicina alla Fordham University, è stato fondatore della "American Otolaryngologic Society for Plastic Surgery". Specializzato in carte, palline e bussolotti, anelli cinesi e abilità di mano, ha pubblicato alcune delle sue migliori routine su Stars of Magic. Ricordiamo soprattutto “Cards up the sleeve”: tema classico perfettamente studiato dal Dr. Daley. Ha inoltre condotto uno studio sul "Side Steal", pubblicato nella terza edizione di “Expert Card Technique”.

Vinse lo Sphinx Award nel 1939 e, prima di morire nel 1954, inventò quello che oggi è diventato un classico della cartomagia moderna e che Dai Vernon pubblicò, nel 1957, nel suo “Dai Vernon Book of Magic”, chiamandolo “The Last Trick of Dr. Jacob Daley”, in suo tributo. Oggi possiamo trovare moltissime varianti di questo effetto, tra cui quella di Milbourne Christopher nel quinto volume del “Tarbell”, nel secondo dei “Collected Works” di Alex Elmsley, nel “Cardician” di Marlo ed in “Card Control” di Arthur Buckley.

Il suo libro preferito era “L’esperto al tavolo da gioco” di S.W. Erdnase ed aveva anche un altro importante hobby: la fotografia con le miniature.

Ross Bertram

"Potresti farlo di nuovo?" Il maestro disse allo studente. Il maestro in questo caso era un musicista di nome Roy Hollingshead e lo studente era Ross Bertram. Ross aveva ricevuto un sassofono all'età di dieci anni da suo padre e stava prendendo lezioni da questo musicista che suonava con l'orchestra locale. La domanda, tuttavia, era diretta alla magia di Ross. Ross sapeva che il suo insegnante era a conoscenza del suo interesse per la magia e ogni sabato cercava di avere uno o due nuovi effetti da mostrare al suo mentore.

John Ross Bertram nacque nel centro di Toronto il 28 luglio 1912. Figlio di John Andrew Bertram e Morna Alberta, aveva tre sorelle maggiori: Isobel, Hilda e Hazel. Il padre di Ross, cioccolatiere di professione, non rimase a lungo con la famiglia. Li abbandonò e lasciò a sua moglie la responsabilità di prendersi cura emotivamente ed economicamente dei bambini. Mentre la vocazione di Ross all'età di quattordici anni poteva essere la musica, la sua vera passione era la magia. Ross ha visto molti maghi durante la sua giovinezza. Fu Howard Thurston e la sua presentazione de "Il mistero giapponese dell'acqua" che per prima cosa lo fece appassionare a quest'arte. Era il 1920 e Ross aveva circa otto anni.

Partì per apprendere i fondamenti della magia. Per fortuna, si imbatté in tre libri che rappresentano la pietra angolare della nostra arte: "Secrets of Conjuring" di Robert-Houdin, "Modern Magic" di Hoffmann e "Art and Subterfuge at the Card Table" di Erdnase. Questi tre testi gli fornirono le basi della prestigiazione. Incantato dal loro contenuto e non impaurito dalla pratica, Ross divenne esperto in questo difficile ramo della magia.

La svolta si verificò, sempre all'età di quattordici anni, quando Ross fu assunto per lavorare al Nipigon River Chalet, un resort nella parte settentrionale della Provincia dell'Ontario gestito dalla Canadian Pacific Railway. Fu assunto per svolgere diversi compiti. Suonava il sassofono nell'orchestra, guidava una piccola imbarcazione nei laghi ed eseguiva la sua magia durante gli intervalli di danza. Occasionalmente veniva d'aiuto in cucina. Una volta un ospite gli porse un mazzo di carte mentre era in piedi su un molo indossando solo in costume da bagno. Chiese a Ross di eseguire qualche effetto magico mentre era senza giacca e senza maniche. Ross fece scegliere una carta, la sperse nel mazzo e poi gettò il mazzo nel lago. Dimostrò di non avere nulla nella manica, per così dire, si tuffò nel lago ed emerse dall'acqua con la carta serrata tra i denti.

Lavorare in un negozio di magia è sempre stato un eccellente campo di allenamento per maghi in erba. Negli anni '20, quando era difficile trovare articoli magici e ogni negozio di magia aveva un retrobottega off-limits per tutti tranne i più stimati, ovvero maghi professionisti, era un onore, per lui, lavorarci dentro. Ross aveva accesso a veri e propri segreti, veniva in contatto con diversi prestigiatori e aveva più tempo per esercitarsi eseguendo dimostrazioni magiche. Non passò molto tempo prima che Ross desse il suo primo contributo a un'importante rivista di magia, "The Linking Ring" dove pubblicò la sua routine "Exhibition Poker Deal". Aveva 17 anni quando pubblicò questa routine. Il suo stile di esibizione era una miscela di un gioco di prestigio improvvisato, rapida intuizione e una straordinaria abilità di imitatore. Aveva un tocco leggero e tutto ciò che eseguiva era incastonato con ritmo e grazia. La magia è semplicemente "accaduta". Ross ha coltivato questo stile applicando un conteggio musicale durante l'apprendimento o la pratica di giochi di prestigio. Il conteggio misurava la scorrevolezza del gioco di prestigio.

A metà degli anni '40, il dirigente del Hat & Rabbit Club mandò Ross a Buffalo per cercare di persuadere Dai Vernon, che teneva una rara lezione sotto l'egida di Bob Weill, a presentare una delle sue lezioni a Toronto. Ross parlò a lungo con Vernon e suggerì che, dal momento che la madre e il fratello di Vernon vivevano entrambi a Toronto, sarebbe dovuto tornare con lui. Dopo la lezione, Ross è stato invitato a cena con Vernon, Bob Weill e molti altri. Rimasero svegli quasi tutta la notte a esibirsi. La magia con le monete di Ross riuscì ad abbagliare il Professore. Alla fine, nelle prime ore del mattino, Ross e Vernon salirono a bordo di un treno diretto a Toronto. Vernon andò a trovare sua madre, tenne una straordinaria conferenza a Toronto e durante la lezione prese del tempo per far parlare a Ross Bertram della sua magia. Una routine che Ross ha mostrato a Vernon era "The Money Changer": la sua versione della moneta che cambia colore, comunemente chiamata oggi "Spellbound", e resa popolare proprio da Vernon in Stars of Magic. La gestione di Ross è stata creata indipendentemente da Vernon e pubblicata su The Linking Ring. Per coincidenza, entrambe le routine erano composte di quattro fasi. Quando Vernon tornò a New York, sparse la voce su Ross Bertram e sul suo lavoro con le monete.

Ross ricevette presto una lettera da George Starke che lo informava dei suoi piani per "Stars of magic". Starke lo ha invitato a contribuire, con alcuni dei suoi effetti con monete, alla serie. Nel 1938, Ross ricevette una copia di Greater Magic. L'opera di Hilliard ha ispirato Ross a creare una routine che è diventata il suo biglietto da visita: "Coin Assembly", ovvero il primo "Matrix" moderno. Ross ha eliminato l'uso del fazzoletto, utilizzato nella routine "Monete simpatiche" di Yank Hoe ed allora ritenuta una routine perfetta e non migliorabile, creandone una che incorporava tre diverse sparizioni, ognuna delle quali più misteriosa della precedente. La routine divenne il suo biglietto d'ingresso nell'Inner Circle. Quando Ross mostrò per la prima volta questa routine a Vernon nel 1948 alla convention combinata SAM-IBM di Chicago, Vernon offrì a Ross la somma sostanziale di $ 25 se gliel'avesse insegnata. Ross rifiutò l'offerta di denaro, accompagnò Vernon nella sua stanza d'albergo e gli insegnò la routine. Vernon, a sua volta, continuò a promuovere Ross e il suo lavoro. Fu qui che Bertram fu presentato a Faucett Ross e iniziò una lunga amicizia e corrispondenza. L'eccezionale abilità di Ross, il pensiero originale e l'approvazione di Vernon lo fecero entrare nell'Inner Circle. Ross diventò amico di gente del calibro di Jacob Daley, Francis Carlyle e Charlie Miller.

Su richiesta di Jean Hugard, Bertram ha contribuito con una serie sullo sleeving al Magic Monthly di Hugard, il quale stravedeva per il giovane Ross al punto che lo presentò ai maghi più importanti di New York. Uno dei punti salienti di Ross fu una sessione privata che Hugard organizzò per lui con Emil Jarrow - un noto maestro di magia e, in particolare, di sleeving.

Bertram ha contribuito con routine di animali domestici a una varietà di periodici magici tra cui The Phoenix, The Sphinx, Genii, The Gen e The Linking Ring, solo per citarne alcuni. Si è anche esibito in diverse convention, tra cui l'IBM a New York City, la prima convention a trasmettere close-up magic attraverso la televisione a circuito chiuso ai delegati della convention. Nello show c'erano anche Slydini, Cliff Green e Frank Garcia.

Sebbene Ross abbia cercato di mantenere una vita professionale impegnata, la magia ha certamente avuto i suoi alti e bassi come professione. Ha superato tempi buoni e cattivi, e ha mantenuto la carriera di mago a tempo pieno. Si è sposato alla fine degli anni '40 per un breve periodo di tempo con un insegnante di scuola, ma differenze inconciliabili - lei era una fondamentalista battista che disapprovava gli intrattenitori - hanno rapidamente messo fine il matrimonio. Ross ha mantenuto una forte devozione per sua madre e lei gli ha fornito supporto emotivo. Nel 1954, a Ross fu chiesto di unirsi alle truppe della Guerra di Corea come parte di un'unità che intratteneva i soldati del Commonwealth lì presenti. Ross era molto contrario a causa dello stato di salute della madre: le avevano amputato una gamba a causa del diabete. Sua madre, tuttavia, insistette affinché lui partisse. Fabbricò persino dei sacchetti di uova da portare nel suo viaggio. Ross ha viaggiato con una troupe di altri quattro artisti, ha recitato come il Maestro delle Cerimonie e come un mago si è esibito in oltre sessanta spettacoli e innumerevoli apparizioni improvvisate. Verso la fine del tour coreano, Ross ricevette un messaggio: sua madre stava morendo. Ritornò subito a casa. Arrivato circa otto giorni dopo, troppo tardi per essere presente quando la madre morì. Fu una tremenda perdita personale.

Ross ha dato tutto se stesso per esibirsi e creare nuova magia. Il duro lavoro è stato ripagato da una telefonata di Don Hudson, un pioniere nella direzione e produzione di speciali per varietà televisive in diretta. Don Hudson si avvicinò a Ross parlando alla creazione e alla presentazione di un effetto da close-up visivamente sorprendente che sarebbe stata mescolata con sequenze di danza interattiva dal vivo. Ross ha creato un'altra sequenza magica per Don Hudson, stavolta coinvolgendo la manipolazione delle carte da gioco - di nuovo mescolata a sequenze di danza. Entrambe le sequenze di cortometraggi sono state proiettate alla Conferenza di LA sulla storia magica del 1999 nel 1999, con sorpresa dei partecipanti. Dopo la morte di sua madre, Ross si è trasferito nella casa di famiglia a Toronto. Accanto c'era una signora di nome Helen Jaworksy, che Bertram conosceva da anni. I due iniziarono a vedersi regolarmente e si sposarono con rito civile nel 1971. Ross aveva anche sperato di tornare a esibirsi nei suoi anni di pensionamento, ma una serie di problemi di salute hanno smorzato il suo entusiasmo. Ha subito una serie di attacchi di cuore e poi un problema alla prostata. A parte una stretta compagnia di amici, si ritirò dalla comunità magica. Preferiva essere ricordato per l'abilità mostrata al suo apice piuttosto che come un uomo più anziano che faceva il giro delle conventions. Questa stretta confraternita di amici si incontrava spesso al Honeydew Restaurant di fronte all'Arcade Magic and Novelty Shop. Il gruppo era composto da sostenitori di Toronto come P. Howard Lyons, Jean Menard, Jack Heeren e David Drake. Anche Derek Dingle ha partecipato con regolarità. Fu il lavoro di Ross Bertram a suscitare l'interesse di Derek per la prestigiazione.

Verso la fine della sua vita, il suo comportamento e il suo atteggiamento sono diventati più irregolari. La salute di Ross iniziò a peggiorare. Nel maggio del 1992, ebbe una grave occlusione coronarica. Fu ricoverato in ospedale per due settimane e poi rilasciato in condizioni molto indebolite. Pochi giorni dopo, Ross ed Helen erano fuori a fare shopping. Smise di respirare e fu portato di corsa all'Humber Memorial Hospital dove fu rianimato e tenuto in vita artificialmente. Gene Matsuura arrivò in aereo dalla California. Ross morì pochi giorni dopo, il 12 giugno 1992, a sei settimane dal suo ottantesimo compleanno. Mons. Foy celebrò il suo funerale e fu sepolto al Riverside Cemetery a Weston, nell'Ontario, non lontano da dove lui e Helen avevano vissuto.

Emil Jarrow

Emil Javorzynski nacque l' 8 aprile 1876 a Pleschen Stadt, in Prussia.

Nel 1891 cominciò la sua carriera professionale da Strongman per il Buffalo Bill Wild West show, in Germania. Questa occupazione lo fece viaggiare molto. Successivamente cominciò a lavorare da solo facendo dimostrazioni di forza a Chicago e a New York. Dopo un incidente sul palcoscenico, che lo lasciò con una gamba danneggiata in modo permanente, Jarrow iniziò la sua carriera da prestigiatore.

Il suo personaggio era caratterizzato da un sottile umorismo e un accento olandese. Gli oggetti da lui utilizzati non erano dispositivi elaborati, ma semplici oggetti di vita domestica: un suo effetto consisteva nel far sparire del sale all'interno del proprio pugno per poi farlo riapparire.

Strinse molte amicizie con i prestigiatori della sua epoca (tra cui anche Harry Houdini, con cui aveva lavorato già nel 1891), in particolare con Harry Blackstone, che sarebbe rimasto suo amico fino alla sua morte, avvenuta il 4 marzo 1959 nel Percy Williams Home for Retired Actors and Actresses, a Long Island.

Jarrow viene tutt'ora ricordato per aver inventato la storica routine della banconota nel limone.

Daryl Martinez

Daryl Easton nasce il 13 agosto 1955. Noto professionalmente come Daryl (o Daryl Martinez), era un mago americano con base a Las Vegas. Conosciuto come il "Mago dei Maghi" (The Magician's Magician), Daryl usava di solito solo il suo nome.

Si è specializzato in effetti con carte, situazioni di colse-up e magia parlour. Due dei suoi più famosi contributi alla magia sono stati "Hot Shot Cut", un gioco di prestigio in cui la carta scelta dallo spettatore esce dal mazzo come un boomerang, e l'effetto "Ultimate Ambition" che consente di inserire una carta chiaramente nel mezzo di un mazzo e tuttavia apparire di nuovo in cima.

Daryl ha vinto la medaglia d'oro al FISM - il Congresso mondiale della magia (le "Olimpiadi" della magia) sezione Close-up, a Losanna, in Svizzera, nel 1982, con una routine che includeva la sua ormai famosa routine di carta ambiziosa. Ha vinto sei Academy Awards al Magic Castle di Hollywood, in California. Per due volte, i suoi colleghi lo hanno votato Close-Up Magician of the Year (1980 e 1981), due volte Parlour Magician of the Year (1986 e 1987) e due volte Lecturer of the Year (1988 e 1992). L'elenco potrebbe continuare all'infinito con le vittorie in tutte le principali competizioni a cui ha partecipato. Più recentemente è stato votato come uno dei 100 maghi più influenti del 20° secolo da Magic Magazine.

Il suo primo contatto con la magia risale al 1962, all'età di 7 anni. Un mazzo Svengali, regalatogli dalla famiglia di un suo amico, è stato l'inizio di tutto. Era affascinato dalla magia mentre pensava al tipo di effetti che poteva eseguire con questo mazzo truccato. In un primo momento, ha mostrato solo ai suoi amici e alla sua famiglia i suoi effetti, ma in seguito ha iniziato a eseguire magia per le strade di San Diego. Per diversi anni si esibiva in strada durante il giorno ed eseguiva magie ravvicinate nei night club di notte, indossando uno smoking. Nel 1973, quando aveva 18 anni, si esibì in una mostra tenuta dalla compagnia Kaiser Aluminium. Riscosse un notevole successo e iniziò a viaggiare con la compagnia per esibirsi nelle loro mostre. Nel 1999 e nel 2000 Daryl e sua moglie Alison girarono il mondo con il "New Millennium World Tour Lecture" di Daryl. Hanno tenuto conferenze ed esibizioni in oltre 250 città in 25 paesi diversi. Nel gennaio 2001, Daryl si è esibito durante la celebrazione dell'insediamento del presidente George W. Bush. Il mago dei maghi si è esibito e ha tenuto conferenze in Giappone molte volte, tra cui febbraio 1982, marzo 1983, 1985, settembre 1990 e 2000 e novembre 2005.

Daryl si è esibito come protagonista al Caesars Magical Empire, al Caesars Palace e a Las Vegas per 7 anni prima di decidere, nel 2003, di trasferirsi, insieme alla sua giovane famiglia, alle Sierra Foothills, nel nord della California. Lì ha continuato a scrivere, inventare ed eseguire magie sia per il pubblico profano che per la comunità magica. Era ben noto ai maghi come presentatore di molte serie di video didattici per L&L Publishing, tra cui "Daryl's Card Revelations", "Encyclopedia of Card Sleights", "FoolerDoolers" e "Daryl's Ambitious Card Video".

Oltre a tenere conferenze in tutto il mondo, ha anche insegnato lezioni individuali e di gruppo a casa sua. Sua moglie, Alison Easton, è stata tra le prime donne a entrare nel Magic Circle.

Il 24 febbraio 2017, Daryl è stato trovato morto nel suo camerino nel Magic Castle di Hollywood, prima di un'esibizione programmata. Inizialmente, i resoconti dei media saltavano dal suicidio all'impiccagione accidentale. Il rapporto finale del medico legale della Contea di Los Angeles, Dipartimento di Esame medico, ha decretato il suicidio per impiccagione.

Tommy Wonder

Jacobus Maria Bemelman, in arte Tommy Wonder, nacque il 29 novembre 1953 a Lisse, in Olanda. Appena finito il liceo studiò per 3 anni danza, canto e recitazione all'Academie voor Podiumvorming e, successivamente, partì per un tour di 2 anni con "De Haagsche Comedie".

Dopo aver vinto un concorso nazionale per talenti in Olanda nel 1977 la sua carriera cominciò a decollare. In un primo momento si specializzò in magia da Close-up, formula che gli permise di vincere il secondo premio al campionato del mondo di magia nel 1979. Nel 1987 sviluppò un numero da scena per una festa medievale che in seguito trasformò in un numero internazionale: la routine era basata sulla capacità attoriale che Wonder ottenne grazie ai suoi numerosi anni di studio. Il numero gli valse il secondo posto al campionato del mondo di magia nel 1988.

Il particolare repertorio quasi completamente creato da lui gli permise di affascinare tutta la comunità magica mondiale e a renderlo così uno dei prestigiatori più famosi di sempre.

I suoi due libri (The Books of Wonder vol. 1 e 2) sono riconosciuti come due dei libri di maggior importanza, non solo per gli effetti descritti ma anche per l' approfondito studio sulla misdirection, che lui chiamava direction.

Le sue straordinarie capacità gli permisero di vincere nel 1998 il "Performer Fellowship Award" dall'Academy of Magical Arts di Hollywood e nel 1999 il "Best Sleight of Hand Performer" dal World Magic Awards.

Morì prematuramente il 26 giugno 2006 a causa di un cancro ai polmoni. Ottenne, postumo, nell'agosto 2006, il "Theory & Philosophy Award" al campionato mondiale della Fédération Internationale des Sociétés Magiques. Durante la sua vita performò a Las Vegas, a Monte Carlo, in televisione e per un lasso di tempo visse e lavorò a Venezia.

Marc Savard

Marc Savard, nato a Peace River (Canada) il 22 agosto 1974, è un giovane e rinomato ipnotista.
Iniziò a studiare e praticare ipnosi da autodidatta all’età di 19 anni mentre frequentava l’Università d’Alberta con l’obiettivo di laurearsi in medicina e diventare medico.
In soli due anni riuscì a diventare un ottimo ipnotista. Decise quindi di lasciare gli studi universitari per iniziare un tour nazionale con il suo spettacolo comico d’ipnosi.
Capì con l’esperienza che la risata è la chiave di uno show di successo ed essa, coniugata con il suo grande carisma, rese il suo nome sempre più conosciuto.
Da quel momento, nel giro di pochi anni fece più di 200 spettacoli in tutto il mondo. Un grande successo.
Purtroppo dovette affrontare un incidente di percorso: a 23 anni fu investito da un guidatore ubriaco.
L’incidente ruppe la sua schiena e fratturò il suo cranio. All’improvviso si ritrovò su un letto d’ospedale a lottare per la propria sopravvivenza.
Sfidò le prospettive negative dei medici e grazie all’autoipnosi rese possibile sopportare i dolori, riuscendo così ad effettuare un rapido e completo recupero delle sue condizioni. In soli 6 mesi tornò sul palcoscenico.
Il suo personaggio divenne molto richiesto soprattutto a Las Vegas dove ancora oggi tiene i suoi spettacoli di ipnosi comica al V Theater. Numerosi sono i video delle sue performance presenti su YouTube.
La sua esperienza con i guidatori ubriachi lo portò alla decisione di fondare un programma che insegna agli studenti delle scuole superiori i pericoli che derivano dal bere alla guida.
È stato anche preparatore mentale per atleti di livello mondiale. Con le sue tecniche li ha aiutati a vincere medaglie d’oro.

Michael Vincent

Non molti maghi possiedono una combinazione magica tra straordinaria tecnica e grande presentazione teatrale, e non ci sono dubbi nell'affermare che Michael Vincent sia uno dei uno di questi.
Negli ultimi trent'anni, Michael ha guadagnato una reputazione invidiabile come uno dei maghi più prestigiosi e come "sleight of hand artist" nel mondo. Michael Vincent è stato nominato "Best Close-Up Magician" tre volte dal Magic Circle del Regno Unito, in tre decenni consecutivi, nel 1983, 1991 e 2003. Nel 1993 è stato incoronato mago internazionale dell'anno.

Si è esibito presso il famoso Magic Castle di Hollywood, in California, in feste esclusive di celebrità, casinò internazionali, eventi aziendali di alto livello e numerosi spettacoli televisivi.

Michael ebbe una grave battuta d'arresto quando perse l'udito. Questo è un evento drammatico per un mago il cui successo ruotava attorno alla sua capacità unica di comunicare con il suo pubblico. Tuttavia, a testimonianza della sua invincibile dedizione e passione per la sua arte, Michael ha ulteriormente affinato la sua capacità di leggere il suo pubblico, sintonizzando i suoi sensi per leggere le sfumature della comunicazione, il linguaggio del corpo e le espressioni micro-facciali, trasformando un ostacolo in un'opportunità per migliorare.

In una carriera che continua con impegno, passione e dedizione, le sue esibizioni eleganti e sofisticate portano il gioco di prestigio dalla pura abilità manuale ad un nuovo livello di auto-espressione artistica e autentica. È questa semplice filosofia che ha definito il posto di Michael nella storia della magia. Michael è stato seguito da alcuni dei più grandi maghi del nostro tempo, che hanno influenzato la sua tecnica e il suo stile combinandolo con la sua personalità per creare un'esibizione originale.

La sua magia è un tributo ai meravigliosi artisti che lo hanno ispirato da giovane. Suoi mentori sono stati :Tony Slydini , Alan Alan, Harry Lorayne, Cy Endfield (regista del film ZULU),Derek Dingle , Darwin Ortiz , Larry Jennings e Michael Skinner. Michael è stato estremamente fortunato ad incontrare gli eroi della sua professione e ad imparare da loro il suo mestiere.

Mai ridicolo o umiliante, Michael tratta il suo pubblico con la massima cortesia e rispetto. L'esperienza di Michael Vincent è una collaborazione in cui il pubblico partecipa attivamente al procedimento; un'esperienza che lascia il suo pubblico toccato, commosso e ispirato. Michael porta un fantastico SPIRITO alla sua esibizione: una gioia, una passione e un senso di meraviglia.

Nate Leipzig

Nate nacque a Stoccolma, in Svezia, il 31 maggio 1873. Venne in America nel 1883, non trovandosi per il censimento del 1880. Quello del 1890 non esiste, fu distrutto anni fa in un incendio. Ma si presenta sul censimento degli Stati Uniti del 1900. Serve dire questo per aggiungono alcune informazioni interessanti che sono diverse da quelle che Nate ha scritto nella sua autobiografia. Nate afferma che suo padre era russo e sua madre nata ad Utica, NY. Tuttavia, i registri del censimento affermano che i suoi genitori erano entrambi polacchi.

Nel 1900, a 27 anni, viveva ancora a casa e lavorava come "ottico". Pare che cominció ad interessarsi alla magia grazie ad uno spettacolo di magia visto nell’ occasione di una festa per bambini, e da allora inizió a studiare da autodidatta. Quando leggeva un effetto in un libro, per sentirselo suo aveva l' abitudine di ricreare l'effetto usando i suoi metodi. Fu con questa insolita filosofia che riuscì, non solo ad impressionare gli altri maghi, ma tutti quelli che lo guardavano esibirsi. Gli occhi degli altri prestigiatori erano puntati su di lui tant'è che T. Nelson Downs, "The King of Koins", si vantava di una produzione di monete ideata da Nate. Ten Ichi, dal Giappone, rimase così colpito da Nate che gli chiese un incontro e si offrì di scambiare la sua Thumb Tie Routine con la Ring on Stick Routine di Nate.

Nel 1901 a Nate fu chiesto di diventare partner in un atto di "William e Felix Berol" chiamato 'Rag Painting Act'. Partecipare a questo atto significò per Nate uscire dalle mura domestiche per la prima volta. Dopo due anni la partnership si sciolse e Nate rimase solo. Ed è in questo momento che fu baciato dalla fortuna. J. Warren Keane, mago vaudeville, aveva bisogno di trovare un rapido sostituto per il suo atto. Chiamò Nate, che accettò e iniziò a esibirsi al Proctors di New York. Fu un grande successo. Prestigiatori e pubblico profano erano entusiasti delle sue performance e questo perchè presentava effetti che nessuno aveva mai visto prima (oppure effetti già visti ma con metodi totalmente innovativi). In altre parole, era "originale".

Dopo soli due giorni di spettacolo, fu contattato da William Morris, un noto agente teatrale americano. Nate si esibì nel suo ufficio e Morris gli offrì un contratto per un tour al Keith Circuit, una catena di teatri vaudeville. All'epoca non esisteva un agente più grande di William Morris. Nate, per niente intimidito dalla fama e dal potere di Morris non accettò il cachet offertogli, ma chiese molto di più. Morris fu costretto, per così dire, ad accettare la sua richiesta riuscendo ad intuire il grande valore di Nate.

Il suo atto consisteva in manipolazioni con ditali, palle da biliardo, carte ed effetti con le carte come la Rising Card. Altri effetti degni di nota furono "Vest Turning", "Ring of Stick" e "the Magnetized Knife". Nel 1904, Nate decise di cambiare il suo nome da Nate Leipziger alla versione abbreviata che tutti conosciamo, Lepizig. Nel 1906 prese parte ad un tour in Europa. Ritornò negli Stati Uniti per alcuni mesi ma nel 1908 sbarcò in Inghilterra, dove c'era una richiesta di lavoro maggiore. Fu in questo tour che incontrò Leila, sua futura moglie.

Negli anni a seguire continuò a viaggiare per il mondo e a tornare negli Stati Uniti. Ma quando scoppiò la prima guerra mondiale, Nate fu costretto, a volte, a cambiare nome a causa dell' assonanza del suo nome con il tedesco. Una delle modifiche era "Nat Lincoln". Nel tempo, Nate ha iniziato a rallentare il suo programma di esibizioni. Intuì che le esibizioni in stile vaudeville non sarebbero più state alla moda virando su esibizioni private. E', tutt'ora, uno dei maghi più influenti e originali di tutti i tempi.

Ebbe anche tre studenti degni di nota: Roy Benson, Fred Keating e John Scarne. E naturalmente la sua magia ha influenzato notevolmente Dai Vernon, che ha scritto insieme a Lewis Ganson il libro: "Dai Vernon's Tribute to Nate Leipzig". Una delle lezioni che impartiva ai suoi studenti era "non mettere mai in imbarazzo, o umiliare, uno spettatore". Nate portava avanti un approccio naturale alla magia, era contro i fantasiosi svolazzi e il lanciarsi delle dita. Voleva che le cose fossero il più semplice possibile. Unica eccezione è il "coin roll", fioritura inventata da Nate stesso. Nate Leipzig morì il 13 ottobre 1939 per cancro. Ha avuto una lunga e influente carriera nella magia e le sue idee vivono oggi nelle esibizioni di molti artisti.

Helder Guimaraes

Nel 2006, all'età di 23 anni, Helder Guimaraes diventa il più giovane vincitore del "World Champion of Card Magic" (FISM).
Gli è stato conferito il titolo dopo la sua esibizione in una competizione triennale, che ha lasciato sia la giuria che oltre un migliaio di altri artisti completamente sconcertati.
Da allora, usando il suo background nella recitazione e nel teatro, ha creato e interpretato i suoi one-man show in tutto il mondo.
Helder ha anche lavorato come consulente magico per diversi progetti televisivi, tra cui “The Tonight Show” e per produzioni teatrali come Harold Pinter’s “The Dumb Waiter” e William Shakespeare’s “A Midsummer Night’s Dream”. Magic Magazine considera Helder "uno dei più brillanti pensatori e interpreti della sua generazione". Le sue apparizioni al Magic Castle lo hanno portato ad ottenere il titolo di Parlour Magician of the Year nel 2011 e nel 2012 dall' Academy of Magical Arts di Hollywood.

Nel 2012 ha co-creato uno spettacolo intitolato "Nothing to Hide", che ha aperto presso la Geffen Playhouse ed è stato diretto da Neil Patrick Harris. Dopo il successo della critica, nel 2013, lo spettacolo è stato portato fuori da Broadway, dove è rimasto per una serie di 110 repliche di grande successo. Helder è stato uno degli ospiti invitati per la prestigiosa TED Conference nel 2014. Secondo TED, Helder è riconosciuto grazie "alle sue performance elegantemente pensate, che uniscono abilità teatrali ad un'ottima "sleight of hand, riuscendo ad ingannare la tua mente con l'ausilio di tecnica invisibile, psicologia poco ortodossa e nuovo umorismo".

A febbraio 2016, ha lanciato "Borrowed Time" a Los Angeles, la prima esperienza magica immersiva mai disegnata. 4 mesi sold-out ed è stato acclamato dalla critica. LA Weekly lo ha chiamato "La migliore performance magica che potresti mai vedere a Los Angeles", e The Los Angeles Times lo ha scelto come Critic's Choice e lo ha definito "Hip and Sophisticated!", "Exceptionally Clever!" e "Astonishing!".

A settembre 2016, ha aperto a New York il suo secondo Off-Broadway Show "Verso", che ha funzionato per tre mesi ed è stato acclamato dalla critica: "A Master of Illusions!" dal New York Times, "Ace in the Hole!" dal Huffington Post e "Sii sconcertato da prodezze apparentemente miracolose!" dal Broadway World.

Helder viaggia anche in tutto il mondo come un istruttore / consulente che offre formazione basata sulla sua esperienza nella manipolazione delle percezioni per aiutare le aziende in settori come la comunicazione e il marketing. Usando la sua conoscenza dell'inganno, si è proposto come consultato per le principali entità di intrattenimento come NBC, Disney e Warner. Ad esempio, Guimarães ha personalmente istruito le attrici vincitrici dell'Oscar Sandra Bullock e Cate Blanchett per i loro ruoli nel film Ocean's 8.

Derek Dingle

Derek Dingle (1937-2004) era un rinomato mago da close-up inglese, nato a Londra. La rivista TIME lo ha titolato come: "... il più grande manipolatore di carte esistente ...".

Dingle si interessò alla magia dopo aver ricevuto una scatola magica quando aveva circa otto anni. Successivamente, durante il suo servizio nella Royal Air Force, incontrò un altro mago, James Gregory, di Kenilworth, in Inghilterra, e trascorse 18 mesi lavorando con lui. Sono stati a Hong Kong per 12 mesi, dove hanno inventato mazzi di carte truccati per il rivenditore magico W. Y. Chu. Durante questo periodo Dingle prese in prestito la collezione di riviste di magia di Gregory, come The IBM Budget e The Linking Ring e il suo interesse per la magia crebbe. Nel tempo trascorso ad Hong Kong allenò molto la sua tecnica con le monete e con le palle da biliardo.

Successivamente incontrarono Anthony Curle, un sergente della RAF e mago membro del Magic Circle. Curle li presentò a molti maghi cinesi, tra cui Peter Kwok, che divenne un loro amico molto intimo. Dopo il servizio militare si trasferì in Canada per diversi anni, fino a fine anni '60, dove fu influenzato dalle leggende della "sleight-of-hand" come Ross Bertram ed Eddie Fechter, il famoso barista magico del Forks Hotel a Buffalo.

Emigrò poi a New York City nel 1969, dove la sua reputazione sarebbe stata riconosciuta prima nel mondo della magia locale, poi nazionale ed infine internazionale. Dingle era infatti conosciuto nel mondo magico per la sua notevole abilità tecnica. Era molto abile con le difficili tecniche cartomagiche e con le monete. Tra gli altri maghi, era ben noto per la sua abilità nell'eseguire il "salto" (the Pass).

Le idee magiche di Dingle sono state pubblicate sia su carta stampata che su video. La sua pubblicazione più popolare, "The Complete Works of Derek Dingle" (Richard J. Kaufman, 1982), è ormai fuori stampa da molti anni, ma è stata ripubblicata da Richard Kaufman. La sua prima opera scritta fu un piccolo libro scritto da Harry Lorayne. Dingle ha anche rilasciato diversi video che ora sono stati trasferiti su DVD. Questi DVD includono "Dingle's Deceptions" e "Dingle's Delights". Ha anche contribuito alla serie "Stars of Magic".

Derek Dingle è morto il 10 gennaio 2004, a causa di un ictus. L'edizione di maggio 2004 della rivista Genii conteneva numerosi articoli su Dingle, in memoria della sua morte.

Ken Krenzel

Nato nel 1926 e cresciuto nel Lower East Side di New York, Kenneth Krenzel è stato un importante prestigiatore e “cardman” americano.

All'età di sette anni vide uno spettacolo di marionette nella sua scuola e, grazie a quella esibizione, nacque il suo "life-long and passionate love of magic and all things magical". Da giovane Ken divenne membro fondatore di F.A.M.E. (Future American Magical Entertainers), gestito dal Dr. Abraham Hurwitz, noto come "Peter Pan, The Magic Man". Questo gruppo di giovani maghi divenne subito molto importante e conosciuto nel panorama magico.

Iniziò poi gli studi in psicologia al college ed ottenne anche un dottorato di ricerca dopo il suo diploma all'American Board of Professional Psychology. Ken lavorò per molti anni come psicologo per il Board of Education nella città di New York, dove divenne supervisore degli psicologi scolastici. Fu anche membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente del Comitato esecutivo del Centro di psicoterapia e consulenza di New York, prima di fondare uno studio privato.

Dal punto di vista magico, divenne famoso come esponente di spicco della cartomagia. Pubblicò materiale in varie riviste di magia fra cui The Gen, Genii, MUM, Hugard's Magic Monthly, Phoenix, Hierophant, Kabbala, Epilogue, New Jinx, Apocalypse e Minotaur. La sua arte è stata descritta in libri come "The Card Classics of Ken Krenzel", redatto nel 1978 da Harry Lorayne o “Relaxed Impossibilities”, pubblicato nel 2009 da Sthephen Minch. Il suo libro "Ingenuities" è uno dei più apprezzati dai cartomaghi, come del resto tutto il materiale di Ken, che fu sempre soprannominato il "mago dei maghi".

Nel 1993 Ken venne nominato Mago dell’Anno dall’American Society of Magician e divenne membro onorario nell'ottobre del 2011.

Ken fu sempre un sostenitore della segretezza della magica e lottò sempre contro la divulgazione al pubblico dei segreti della nostra arte.

Spesso ripeteva: “I never have to worry about falling into a second childhood. Magic has kept me in my first childhood", parole che Rabbi Noach Valley, amico di vecchia data di Ken, ha pronunciato al suo funerale il 9 Febbraio 2012. Alla cerimonia ha partecipato gran parte dell’Amercan Society of Magician ed ha anche avuto luogo la cerimonia della “Broken Wand”, celebrata dal suo amico e successore George Schindler.

Bruce Cervon

Nato Andrew Bruce Cernava ad Akron, nell'Ohio, il 20 giugno 1941, si interessò alla magia all'età di sette anni, quando suo padre portò a casa un carico di libri usati, tra cui un volume sulla magia che affascinò il ragazzo. Crescendo, iniziò a esibirsi professionalmente in fiere, spettacoli di strada e per piccoli club di paese in tutto il Midwest. Apparì anche su WOSU-TV, una rete affiliata alla PBS di Columbus, per la quale realizzò una serie di spettacoli sulla storia della magia.

Nel 1963 la vita di Cervon svoltò completamente all’ apertura del Magic Castle di Hollywood. Bruce si trovava in prima fila insieme a migliaia di giovani talentuosi artisti, tutti con il sogno di studiare con il leggendario mago conosciuto a quei tempi come “The Professor” ed impara grazie a lui i segreti del close-up.

Durante la sua permanenza al Magic Castle, Cervon annotò moltissimo materiale di Vernon, materiale che solamente grazie a lui è riuscito a sopravvivere ed ha essere tramandato fino a noi.
La celebre collana pubblicata da Sthephen Minch intitolata “The Vernon Chronicles”, non è altro che la raccolta dei preziosissimi appunti di Cervon sotto forma di libri ( non a caso il sottotitolo è proprio “Lost Secrets of Card Magic”).

Dopo essersi trasferito in California, Bruce divenne un artista molto richiesto sia dalle grandi aziende, sia dalle celebrità di quel periodo, non solo grazie ai segreti appresi dal professore ma anche grazie alla sua personalità estroversa e alla sua particolare attenzione al realizzare magia pensata per intrattenere il pubblico profano. Tra le star che ebbe l’occasione di intrattenere vi sono Cary Grant, Orson Welles, Jack Benny, Bette Davis, Rosalind Russell, Gregory Peck, Jimmy Stewart ed Elvis Presley, oltre ad essere l’ospite d’onore di Tommy Carson per l’annuale “Tonight Show” ed essere apparso nei principali talk show degli anni ’60 e ‘70. Intrattenne così tante celebrità da guadagnarsi il soprannome di “Mago di Beverly Hills.

Nel 1999 l’ Accademy of Magical Arts gli destinò la Perfoming Fellowship, dopo avergli gia conferito il titolo di Lecturer of the Year nel 1970 e di Close-up Magician of the Year nel 1972 e rinnovato nel 1975 insieme ad altre 21 nomination. Lo stesso Dai Vernon lo elogiò con la frase “I would place him right at the top with the other ‘greats’ in magic”. Bruce Cervon morì di cancro a Ventura in California il 24 maggio 2007.

Harry Houdini

Nel 1790 un tappezziere di nome Guilleret inventò uno strumento di costrizione per l'ospedale psichiatrico di Bicetre a Parigi; esso aveva maniche lunghe cucite alle estremità, che potevano essere legate al corpo del paziente per evitare che potesse fare del male a sé stesso o ad altri. Pochi minuti dopo essere stata indossata, la camicia di forza provocava diversi effetti sul paziente: la sua capacità respiratoria diminuiva, il battito del cuore aumentava e i muscoli delle braccia venivano sottoposti a stress. Evadere da una camicia di forza sembrava impossibile, ma non per l’uomo che sfidò qualunque tipo di elemento di costrizione: Harry Houdini.
Nato a Budapest nel 1874, con il nome di Ehrich Weiss, emigrò con la sua famiglia ancora bambino, verso gli Stati Uniti nel 1878 e poi verso Appleton. Nel 1883, fece il suo pubblico debutto al Jack Hoeffler’s Five Cents Circus, con il nome d’arte di “Ehrich il principe dell’aria”. Egli eseguiva numeri acrobatici sulla corda tesa, ispirato dal funambolo Jean Weitzman.

Nel 1889 entrò a far parte del Pastine Athletic Club e fu assunto al cravattificio Richter’s Sons in Broadway Street a New York. Nel 1891 rimase così affascinato dal libro di Robert Houdin che decise di licenziarsi dal cravattificio per diventare un mago professionista. Convinse un suo amico e collega alla Richter’s Sons, altrettanto appassionato di magia, a mettere in scena uno spettacolo magico.

Nel 1891 Ehrich Weiss cambiò il suo nome in Harry Houdini e i due lanciarono uno spettacolo magico con il nome di “Brothers Houdini”.

Nel 1894, Houdini incontrò Wilhelmina Beatrice Rahner, la componente di un gruppo di cantanti e ballerine chiamate “Floral Sisters”. Si sposarono e iniziarono a stupire il pubblico con una versione aggiornata dell’illusione della “Metamorfosi” inventata anni prima da John Nevil Maskelyne.
Nell’illusione, Houdini veniva rinchiuso in un baule, dopo essere stato legato con delle corde e messo in un sacco legato in cima; il baule veniva chiuso con un lucchetto, Beatrice avvolgeva una tenda intorno a sé e al baule, batteva le mani 3 volte e la tenda veniva levata; Houdini appariva fuori dal baule, apriva i lucchetti e il baule e dentro al sacco appariva Beatrice legata come Houdini pochi secondi prima.

Nel 1899, l’impresario teatrale Martin Beck dopo aver visto Houdini esibirsi a St. Paul, in Minnesota, decise di farlo diventare una star. Beck consigliò ad Houdini di dedicarsi solo ai numeri di escapologia, ma Houdini non abbandonò i numeri con le carte, anche se ormai l’ex Re delle carte era diventato il “Re delle manette”.
La sfida contro la morte più spettacolare di Houdini fu l’evasione dalla cella della tortura, presentata per la prima volta il 21 settembre 1912 al Circus Busch di Berlino, la sfida era quella di evadere entro due minuti da una cella piena d’acqua dopo essere stato legato a testa in giù e assicurato al coperchio della cella con dei lucchetti.

Nel corso della sua carriera, Houdini compì incredibili performance mai viste prima nel mondo dello spettacolo, fece scomparire un elefante, riuscì a sfuggire dopo essere stato rinchiuso legato in una cassa di legno e gettato in un fiume, riuscì ad evadere da camicie di forza sospeso in aria a testa in giù, sotto gli occhi meravigliati di migliaia di persone, riuscì a sfuggire da bidoni del latte di metallo, prigioni e liberarsi da qualunque manetta. Ebbe una vita incredibile, il popolo lo identificava come una sorta di supereroe, un uomo che era riuscito a infrangere gli specchi di una società dominata dall’immigrazione, schiavitù e dalla privazione della libertà.

Egli era un uomo fisicamente forte ma, allo stesso tempo, veramente fragile. Era costantemente alla ricerca di sfide contro la morte per incrementare il suo ego. Combatté contro i medium fraudolenti perché era ossessionato dall’idea di mantenere un contatto con sua madre defunta e prima di morire lasciò un'ultima lancia nelle mani degli oppositori dello spiritismo, fece un patto con la moglie Bess dicendole che se fosse stato possibile l'avrebbe contattata tramite un messaggio in codice convenuto tra loro due ("Rosabelle, rispondi, parla, prega, rispondi, guarda, parla, rispondi, rispondi, parla").

Ogni notte di Halloween, per i successivi dieci anni, Bess tenne una seduta spiritica per verificare il patto. Nel 1936, dopo un'ultima fallimentare seduta sul tetto del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, Bess si arrese e spense la candela dicendo: "Anche la mia ultima speranza se ne è andata. Non credo che Houdini possa tornare da me o da chiunque altro. Ho mantenuto viva la fiamma accanto alla fotografia di Houdini per dieci anni, ma è giunto il momento di spegnerla. Buona notte Harry".

Fuggì da manette, prigioni, catene, camicie di forza, ma non riuscì a fuggire dalla sua morte. Durante la notte del 31 ottobre 1926, Harry Houdini morì in una stanza del Grace Hospital di Detroit all’età di 52 anni.

Per molto tempo, in seguito al film biografico “Houdini”, prodotto negli anni ’50 e interpretato da Tony Curtis e Janet Leigh, il pubblico pensò che Houdini avesse perso la vita durante l’evasione dalla cella della tortura. Secondo quanto riportato sul certificato di morte, rilasciato dal dipartimento della salute del Michigan, Harry Houdini morì a causa di una diffusa peritonite, probabilmente, conseguenza della rottura traumatica dell’appendice, dopo essere stato preso a pugni da Gordon Whitehead, uno studente della Montreal’s McGill University, che voleva testare la potenza dei suoi addominali. La sua appendice, però, aveva una brutta conformazione anatomica, inoltre era solito nascondere in bocca alcuni piccoli strumenti utilizzati per liberarsi e con molta probabilità l’ingestione accidentale di uno di questi potrebbe aver causato la peritonite. Ma la verità sulla sua morte, così come molti altri lati della sua vita sono ancora avvolti nel mistero.

“Il mio cervello è la chiave che mi rende libero”. Harry Houdini.

Silent Mora

Louis McCord nacque ad Allegheny City nel 1884. Iniziò ad esercitarsi con piccoli effetti di magia mentre era ancora alle elementari, studiando dai libri e frequentando spettacoli di artisti come "The Great Kellar" o altri eminenti prestigiatori che si esibivano a Pittsburgh.

Ha, poi, studiato con l'idraulico e mago locale, John McKissock, mentore tra le altre cose di Edward Maro, mago e bandleader. Fu proprio grazie ad una sua esibizione che Louis iniziò ad esibirsi: “Ricordo il luccichio dell'oro sui suoi accessori e per me in quel momento fu vero oro e non pittura d'ottone.
Quella notte ho deciso di padroneggiare un po' della magia che avevo visto.

Dopo tre anni ho avuto la soddisfazione di esibirmi per la prima volta in pubblico in una chiesa vicino a casa mia." In onore al suo collega e amico, McCord ha invertito due lettere del nome di Maro per trovare il suo nome d'arte, MORA.

In seguito divenne noto come "Silent Mora" sulla base di un atto di pantomima magica in stile cinese in cui si vestiva da "cinese" ed eseguiva, senza parlare, una serie di illusioni basate su trucchi cinesi, alcune dei quali imparati da Ching Ling Foo.

Una descrizione del 1918 parla così del suo personaggio: “Non è insolito vedere Mora prendere misteriosamente dalle pieghe del suo vestiario cinese un assortimento composto da diverse anatre vive, vasetti d'acqua con pesci rossi che nuotano intorno, grandi ciotole di fuoco rosso ardente e vari utensili da cucina. Di solito chiama dal pubblico assistenti volontari che aumentano l'ilarità dell'occasione." Silent Mora ha goduto di una lunga carriera di successo, viaggiando molto e esibendosi in spettacoli da circo, case e teatri vaudeville.

Durante gli anni '20 faceva parte del circuito di Redpath Chautauqua. Era un membro rispettato della comunità magica e gli è stato attribuito il merito di aver creato routine come: "Wand Spin Vanish" e "Balls in the Net". Abbandonò la pantomima cinese dei suoi inizi e divenne noto come un mago affascinante ed elegante in smoking che si esibiva in piccoli club.

Man mano che cresceva viaggiava sempre meno e alla fine si stabilì a Boston, dove divenne un perno fisso nella comunità magica locale. McCord morì nel 1972 e fu sepolto nella cappella della famiglia di sua moglie nel Cimitero di Union Dal, contrariamente a quanto dicono alcune dicerie che affermano che morì impoverito e che fu sepolto nel campo di un vasaio a Boston.

Nel 1999, i maghi del forum: "alt.magic", stavano discutendo della carriera e dell'influenza di McCord sulla loro arte.

Un membro del gruppo, soprannominato "Tonga", ha fornito una descrizione concisa e sincera di Silent Mora: "Silent Mora è ricordato non tanto per i suoi effetti - effetti che eseguiva magistralmente - quanto per la sua personalità - il suo modo di porsi verrà ricordato come il livello massimo del gentiluomo. Portava in scena una magia meravigliosa - ma non era questo il punto - con la sua personalità sarebbe potuto rimanere lì e schiacciare le mosche e l'avresti amato lo stesso. Sono passati molti anni da quando l'ho visto, ma il mio cuore pulsa ancora quando ripenso a lui . E questo, signore e signori, è il vero significato di magia."

Francis Tabary

Francis Tabary nacque nel 1949 in Francia. Il suo interesse per le cose strane e curiose sorse quando a sette anni ebbe un incontro con un prestigiatore che lo segnò in modo permanente. Fu da quel momento che decise di voler scoprire i misteri che il mago gli aveva mostrato.
Per questo, all'età di quindici anni, si unì al club più vicino dove ha imparò le tecniche di base della prestigiazione.

Dopo essersi laureato in farmacia, aprì una farmacia vicino al suo paese natale, ma non smise mai di imparare e fare magia.

Nel 1991, vinse l'ambito titolo di Campione del mondo a Losanna, in Svizzera, con un atto magico che prevedeva solo l' uso di una corda. Dieci anni dopo, spiegò i suoi metodi brillanti e i suoi nuovi ingegnosi principi in un libro.

Mentre girava il mondo con il suo atto magico mozzafiato, visitò molte gallerie d'arte. Egli, infatti, era sempre alla ricerca di opere che fossero sia originali che magiche. Riscoprì così dipinti, disegni e incisioni di Dalì, Magritte, Vasarely ed Escher. Tuttavia, ciò che lo affascinava di più erano i disegni di oggetti impossibili di Oscar Reutersvärd e gli "ambigrammi" creati da Scott Kim.

Fedele a questa sua passione, Francis prese la decisione di fare un passo ulteriore in questa direzione cominciando a creare egli stesso oggetti "impossibili". La prima sfida che affrontò fu il famoso triangolo di Penrose (creato da Reutersvärd nel 1934). Le sue ricerche e i suoi sforzi sfociarono nella costruzione di un triangolo "impossibile" che fu la giusta unione tra illusione e arte.

Da allora, Francis Tabary ha realizzato una quindicina di oggetti del genere, così come molti "ambigrammi" progettati come sculture. Oggi Tabary si dedica alla creazione di oggetti magici, dando così grandiosità e perennità uniche all'arte, altrimenti effimera, dell'illusionismo.

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