In ordine

Dai Vernon

Dai Vernon, nato David Verner l'11 giugno 1894, fu un prestigiatore Canadese.
Esperto in abilità di mano e dotato di un'immensa conoscenza, gli fu sempre garantito il rispetto di tutto il mondo magico e il soprannome di "The Professor".

Vernon si innamorò della magia quando aveva solo 8 anni, dopo che suo padre lo portò ad uno spettacolo.
Il primo libro di cui entrò in possesso, fu una delle prime edizioni del più famoso libro di cartomagia mai scritto: "L'Esperto al Tavolo da Gioco" di S. W. Erdnase. Memorizzò l'intero contenuto del libro a soli 13 anni.
Si narra che un altro giovane mago, durante un incontro, una volta gli chiese che tipo ti magia egli facesse. Vernon rispose chiedendo di nominare una carta: prese un mazzo dalla sua tasca, girò la prima carta la quale si rivelò essere esattamente la carta nominata.
Dopo questo miracolo, la sua unica affermazione fu: "Questo è il tipo di magia che faccio io. Che tipo di magia fai tu invece?"

Harry Houdini (che nei suoi primi anni si pubblicizzava come "The King of Kards") diceva spesso che avrebbe potuto scoprire qualsiasi trucco guardando l'effetto solamente 3 volte. Vernon mostrò ad Houdini un gioco dove presa la prima carta del mazzo e persa in centro ad esso, dopo pochi istanti la selezione tornava magicamente in cima.
Houdini guardò Vernon performare il gioco sette volte, insistendo ogni volta perchè venisse ripetuto.
Alla fine la moglie di Houdini, e gli amici di Vernon freddamente constatarono: "Affronta la realtà Houdini, sei stato fregato".
Per i 4 anni successivi a questo episodio, Vernon usò nella sua pubblicità il titolo di "The Man Who Fooled Houdini".

Vernon fu maestro di molti nomi importanti dell'ambiente magico quali Ricky Jay, Persi Diaconis, Doug Henning, Bruce Cervon, Larry Jennings , Max Maven, Michael Ammar e John Carney.

Visse gli ultimi 30 anni della sua vita performando come prestigiatore ufficiale del Magic Castle di Los Angeles.
Morì il 21 agosto 1992.

Ed Marlo

Ed Marlo, nato Edward Malkowski il 10 Ottobre 1913, fu un prestigiatore specializzato nella cartomagia.
Si riferiva a se stesso con il termine "Cardician", un termine coniato da lui diventato uno dei termini magici più famosi. Viene usato specificatamente per definire un mago che fa unicamente magia con le carte.
La sua prima pubblicazione fu nel 1938, "Pasteboard Presto".
Creò una miriade di tecniche che hanno rivoluzionato la cartomagia. Un famoso esempio è lo snap change, reso celebre da David Blaine nel suo Street Magic Special.

Marlo fu un autore molto prolifico: stese oltre 60 opere tra libri e manoscritti, e contribuì ad oltre 2000 effetti nel campo cartomagico.
Nonostante ciò non si limitava esclusivamente alle carte, anzi pubblicò anche lavori sulla monetomagia e la magia con i dadi.
I suoi lavori più famosi sono "The Cardician" e "Revolutionary Card Technique", che venne pubblicato inizialmente in una serie di opuscoletti poi riuniti sotto un'unica pubblicazione.
Scrisse oltretutto una serie di manoscritti privati che avevano solo i migliori cartomaghi dell'epoca. Tra questi sono inclusi "Riffle Shuffle Systems", "Patented False Shuffle", "Faro Controlled Miracles" e tanti altri. Sono estremamente rari e ricercati.
Marlo fu anche autore della sua personale rivista chiamata "Marlo Magazines", da ricordare che ogni pubblicazione conta più di 200 pagine. Anche questi molto rari e costosi.

Marlo raramente dava le lezioni, e si esibì poche volte fuori Chicago.

La sua professione era quella di meccanico. Fece modifiche alle macchine dell'officina per fare in modo che quello che doveva essere prodotto in 8 ore venisse prodotto in una soltanto così che, essendo l'unico a conoscenza di questa informazione, potesse esercitarsi le restanti 7 ore ogni giorno.
Sostanzialmente veniva pagato per allenarsi con le carte.

Juan Tamariz

Juan Tamariz-Martel Negron, nato a Madrid il 18 Ottobre 1942, è considerato da molti professionisti il più grande prestigiatore in vita.
Oltre ad essere un grande mago, è anche laureato in cinematografia, titolo che lo ha portato a condurre vari programmi sulla prestigiazione in Spagna, dove viene considerato, così come in Sud-America, una vera e propria celebrità.

Juan Tamariz è conosciuto a livello mondiale per essere un vero amante, nonchè maestro, dell'arte magica.
Estremamente generoso, egli condivide molto spesso il suo tempo e la sua conoscenza attraverso libri, DVD e quando possibile, di persona.
Cinque Punti nella Magia, The Magic Way, Sonata e Sinfonia in Mnemonica Maggiore sono i quattro best seller magici di cui è autore.
Sue sono le mani riprese in svariati DVD quali i Lessons in Magic, i Mnemonica Miracles, il set di LAP e il più recente Magic From My Heart.

Insieme ad Arturo De Ascanio, Tamariz è massimo esponente di una scuola di pensiero seguita dalla maggioranza dei vincitori del premio FISM in close-up, e che soprattutto ha influenzato molti prestigiatori in tutto il globo.
Questa corrente prende il nome di Scuola Spagnola.

“Il mio obiettivo è di affascinare il pubblico facendoli credere che stiano sognando, anche se è solo per qualche secondo”
-Juan Tamariz

Arturo De Ascanio

Don Arturo de Ascanio y Navaz (1929-1997), è stato un importante prestigiatore che si dedicò allo studio teorico della magia.

La professione di Ascanio era quella di avvocato, ma ha dedicato la sua vita alla magia, producendo opere e sviluppando concetti che hanno influenzato le generazioni a venire.
È stato uno dei fondatori della prestigiosa Escuela Màgica de Madrid (EMM).
Insieme a Juan Tamariz, Ascanio era promotore della scuola di pensiero sul close-up che influenzò pesantemente il mondo magico e che diede vita a molti prestigiatori vincitori del premio FISM.

Due contributi che diede furono il suo studio approfondito sui coltellini e le sue routine con essi, così come l'invenzione dell'Ascanio Spread: un display che permette di nascondere alcune carte che si hanno in mano, mentre se ne mostrano delle altre.
Nonostante ciò, Ascanio è noto soprattutto per i suoi studi sulla teoria magica raccolti nell’opera "Structural Conception of Magic” (Jesus Etcheverry, “The Magic of Ascanio - Vol 1”, 2005). Il suo più grande merito fu, infatti, quello di formalizzare e "dare un nome" a molti concetti teorici che prima ne erano orfani. Si ricordano quei concetti già alla sua epoca conosciuti, ma i quali non potevano effettivamente essere chiamati, quali la Parentesi "di dimenticanza", "di contrasto" e "di anticontrasto".
Grazie ad Ascanio al giorno d’oggi esiste un gergo magico.

È inoltre noto per aver fondato nel 1974, insieme a Juan Tamariz ed altri prestigiatori, Escorial o “Jornadas Cartomágicas": un congresso nel quale si riuniscono i migliori cartomaghi al mondo per discutere e condividere idee o studi riguardanti il tema deciso l’anno precedente.

Il suo pensiero magico influenza ancora oggi prestigiatori Spagnoli e internazionali, come il maestro Juan Tamariz, che Ascanio chiamava fratello, oppure Aurelio Paviato e Roberto Giobbi, che Ascanio chiamava "I suoi figli in magia".
Tra gli altri maghi a lui affini, si ricordano personaggi come Dani DaOrtiz, Gabi Pareras e molti altri che definiscono Ascanio il loro maestro nel pensiero magico.

Bill Malone

Nato il 22 luglio 1958 a Chicago, Malone si appassionò alla magia all'età di 17 anni.
Ha iniziato performando in un locale chiamato Little Bit of Magic, nella zona sud di Chicago.
Dopo 5 anni a fare pratica in quel locale, Bill decise di frequentare il New York Lounge, un famoso Club magico nel nord di
Nel 1987, Malone si trasferì a Fort Lauderdale, dove aprì il suo locale magico-comico chiamato Houdini’s pub.
La sua carriera andò alle stelle dopo aver partecipato al TV show "The World’s Greatest Magic".

Tra le sue più grandi influenze si ricorda il grande cardician Marlo, al quale Malone ha tributato un set di 6 DVD chiamato "Malone meets Marlo", incentrato interamente sulla magia del maestro.

Michael Ammar

Michael Ammar, ultimo di 4 figli, è nato il 25 luglio del 1956 a Logan, in Virginia, ed è uno dei massimi esperti di close-up, riconosciuto a livello mondiale come uno tra i più grandi performer viventi.
Nel 1982 gareggiò con maghi provenienti da più di 30 paesi per vincere la “Gold Medal in Close-Up Magic" a Losanna, in Svizzera.
Fu proprio negli anni 80 che Ammar sviluppò una forte amicizia con il suo mentore, Dai Vernon , la cui influenza si nota in ogni suo atto o show.
Ammar ha partecipato a molti show televisivi che ne hanno aumentato la popolarità in tutta la nazione, tra cui il Late Night Show di Letterman e molte puntate del The Tonight Show.
Si trasferì a Los Angeles, dove divenne un performer regolare alla Playboy Mansion, dimora e set fotografico delle conigliette più ambite del web.
Nel 1990, l’Academy of Magical Arts gli ha conferito 6 “Oscar” in altrettante separate categorie, il massimo numero per cui un mago è eleggibile.
Ha tenuto performance private agli Universal Studios e nello stato del Vaticano, nonchè al banchetto privato dell'elezione a Presidente di George W. Bush.

Charlie Miller

Charles Earle Miller nacque ad Indianapolis il 25 maggio del 1909, fu autore e prestigiatore specializzato nell'abilità di mano.

Suo padre era un costruttore di pianoforti, così Miller sviluppò un'ossessione nei confronti dell’abilità di mano, e già all'età di 20 anni venne riconosciuto come uno dei più forti performer dello Stato.

Negli anni 30 collaborò con prestigiatori del calibro di Faucett Ross, Dai Vernon , Max Malini e molti altri.
Nel 1932 Miller e Dai Vernon, con il quale aveva stretto una buona amicizia, andarono in cerca di Allan Kennedy, collega che si diceva fosse in grado di distribuire carte dal centro del mazzo.

Miller fu votato una delle 10 Card Stars nel 1955 in un sondaggio fatto dal redattore di New Phoenix.
Alcune delle sue conoscenze magiche furono documentate nel libro "A Living With Charlie Miller", scritto da Robert Parrish e pubblicato nel 1961.
Fu anche scrittore della serie "Magicana" sul Genii Magazine.

Si narra fosse un performer dotato di una grandissima memoria, e che potesse eseguire effetti mostrategli 50 anni prima senza sforzo alcuno.
Molti pensano che la sua tecnica fosse alla pari di quella di Dai Vernon .
A testimonianza di ciò le parole di Kaufman, il quale sostiene che in una lecture privata a casa di Herb Zarrow, vide Miller eseguire tutte le tecniche descritte in "The Expert at the Card Table" con una fluidità ineguagliabile.

Alex Elmsley

Alex Elmsley, nato a St. Andrews (Scozia) il 2 marzo 1929, viene ricordato per la sua abilità con le carte e soprattutto la Ghost Count, comunemente conosciuta con il nome di Elmsley Count.

Elmsley iniziò a praticare magia nel 1946, all'età di 17 anni.
Studiò fisica e matematica alla prestigiosa università di Cambridge.
Durante gli anni del College, divenne anche segretario del Pentacle Club: fu assunto come esperto di computer, ma il suo vero amore furono sempre la cartomagia e close-up.

È ricordato per aver creato molte tecniche e effetti performati tutti i giorni in ogni angolo del pianeta, come la Elmsley Count (famosa conta che permette, in un mazzetto di 4 carte, di nascondere la carta in terza posizione), Between Your Palms, Point of Departure e Diamond cut Diamond. È conosciuto anche per i suoi studi sulla matematica legata al miscuglio faro che pubblicò sulla rivista Pentagram
Il suo lavoro è racchiuso nelle 2 opere The Collected Work of Alex Elmsley.

Bartolomeo Bosco

Bartolomeo Bosco, nato a Torino il 3 gennaio 1793, è stato un illusionista italiano, considerato uno dei più grandi prestigiatori di tutti i tempi.

Figlio di Matteo Bosco e Cecilia Cerore, già dall'infanzia si esercitava con giochi di illusionismo e prestigiazione.
Dopo i primi studi compiuti a Torino, si arruolò nell'esercito Napoleonico partecipando alla campagna di Russia come soldato nel 111º Reggimento Fanteria di Linea.

Nel 1812, Bartolomeo Bosco fu fatto prigioniero durante la battaglia di Borodino e confinato in Siberia.
Proprio durante la prigionia egli affinò il suo straordinario talento, esibendosi per i propri commilitoni e per i russi, dai quali era addirittura pagato.
Bosco utilizzò questi guadagni per alleviare le sofferenze della prigionia per sé e per i propri compagni.

Tornato in libertà nel 1814, dopo un breve periodo di studi di medicina a Torino, intraprese la carriera artistica di illusionista, raggiungendo successo e fama internazionali nonché l'ammirazione dei regnanti di tutta l'Europa.

"Les Aventures de Bartolomeo Bosco de Turin, professeur de prestidigitation" pubblicato nel 1851, testimonia l'enorme fama di cui godeva il grande illusionista Torinese, che diede un grande contributo all'antica arte dell'inganno dilettevole.

Tra i giochi da lui praticati si ricordano quello dei bussolotti e l'illusione della propria fucilazione, dove Bosco ponendosi innanzi al plotone di esecuzione dava l'ordine di far fuoco, emergendo successivamente vivo e vegeto da una nuvola di fumo con ai suoi piedi le pallottole sparate.

Morì a Dresda nel 1863 dopo una serie lunghissima di successi leggendari.
Fu sepolto nella stessa città, nel cimitero cattolico di Friedrichstraße.

La tomba, acquistata e restaurata nel 1903 da Harry Houdini, esiste ancora oggi ed è curata dal circolo dei prestigiatori di Dresda, intitolato proprio a Bartolomeo Bosco.
Nell'ottobre del 2017 viene pubblicato il primo saggio storico dedicato all'artista Torinese, frutto di una ricerca durata oltre quindici anni.
L'autore è il Bresciano Alex Rusconi e il libro, edito da Florence Art, si intitola "Bartolomeo Bosco. Vita e meraviglie del mago che conquistò l'Europa".
La prefazione dell'opera è stata curata da Raul Cremona.

Simon Aronson

Simon Hirsh Aronson nasce il 13 settembre 1943 a Boston, Massachusetts è stato un mago americano, inventore, autore e creatore di effetti magici di carte originali usati dai maghi di tutto il mondo.

Aronson è stato uno dei pionieri della magia del mazzo memorizzato e il suo "Aronson Stack" (pubblicato per la prima volta nel suo opuscolo "A Stack to Remember" (1979)) è uno dei due stack di "mazzo memorizzati" più famosi al mondo. Famoso per aver ideato la magia delle carte che combina sottigliezze, nuove procedure matematiche, disposizioni sovrapposte e gioco di prestigio, l'effetto "Prior Commitment" di Aronson (che ha introdotto il principio UnDo Influence di Aronson nel mondo magico, nel suo libro "Try the Impossible" (2001)) ha ingannato con successo Penn & Teller nello show televisivo britannico "Fool Us". (18 giugno 2011). I suoi originali effetti magici: Shuffle-bored, Red See Passover, Side-swiped e altri sono elementi fondamentali nel repertorio performativo di molti maghi.

Oltre alla sua magia di carte, Aronson ha eseguito per oltre 40 anni un numero di lettura mentale per due persone intitolato "It's the Thought that Counts"(È il pensiero che conta) con sua moglie Ginny. [

Simon Aronson è il figlio maggiore di Arnold Aronson, leader dei diritti civili, e Annette Aronson, pittrice e artista. Suo fratello, Bernard Aronson, è stato uno dei redattori del vicepresidente Walter Mondale e successivamente è stato assistente del sottosegretario di Stato agli affari interamericani dal 1989 al 1993. Simon Aronson ha sposato Virginia Lee Cook nel 1974.

Simon Aronson è cresciuto nella periferia di New York, prima a Forest Hills (Queens), poi a Rye (Westchester County). Aronson scelse la magia come hobby all'età di otto anni, eseguì il suo primo spettacolo per una festa di compleanno "pagato" all'età di 11 anni e apparve come Mago Junior nello show televisivo Magic Clown nel 1956. Per tre anni (1957 - 1960 ) Aronson era membro della Westchester Talent Unit, un team di adolescenti di talento che eseguivano spettacoli di varietà per istituzioni caritatevoli in tutta la contea di Westchester, sotto la direzione di Gus Rovin, direttore della divisione musicale della Westchester Recreation Commission.

Durante la sua adolescenza Aronson è stato guidato da Louis Tannen (fondatore e proprietario di Tannen's Magic Supplies ), e dal 1958 al 1961 è stato membro attivo e performer dei Future American Magical Entertainers (FAME) sponsorizzato dal Dipartimento dei Parchi di New York City . Durante le estati del 1960 e del 1961 Aronson gestì e gestì il negozio di gag e scherzi sul lungomare del Playland Amusement Park, a Rye, New York, esibendosi quotidianamente per turisti e visitatori del parco. Aronson è stato anche ispirato dai maghi che si sono incontrati nella leggendaria 42th Street Cafeteria Roundtable, tra cui personaggi famosi come Dai Vernon , Harry Lorayne e Howie Schwarzman .

Aronson pubblicò il suo primo trucco con le carte originale nel 1959 ("Maximus" Genii Magazine, settembre 1959 , p. 13) e da adolescente apparve nella colonna "Towns Teen Topics" ( Genii Magazine, giugno 1960 , p. 351).

Nel 1961 Aronson si trasferì a Chicago per frequentare il college all'Università di Chicago ("U of C"). Ha conseguito la laurea in Economia, laureandosi con Phi Beta Kappa, nel 1964. Ha continuato gli studi universitari nel dipartimento di filosofia per i sei anni successivi, conseguendo la laurea nel 1965 e insegnando in corsi di Lettere e filosofia presso il College presso U of C. Aronson si specializzò nelle opere di Platone, pubblicando il suo articolo "Il filosofo felice - un controesempio alla prova di Platone" (Journal of the History of Philosophy, Vol. X, n. 4, ottobre 1972).

Nel 1970 ha cambiato gli obiettivi di carriera, trasferendosi alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Chicago.

Dopo aver conseguito il JD (Il Juris Doctor o abbreviato J.D. è un tipo di dottorato professionale, ed è il titolo di studio universitario necessario all'esercizio della professione legale negli Stati Uniti d'America, Canada, e Australia.) nel 1973, Aronson è entrato a far parte dello studio legale Lord, Bissell & Brook a Chicago, dove ha esercitato la professione di avvocato per 26 anni, inizialmente come associato, successivamente diventando socio a pieno titolo nel 1981. Si è ritirato dalla pratica di legge nel 1999.

Al suo arrivo a Chicago nel 1961, Aronson divenne immediatamente un appuntamento fisso nel negozio Irish Magic , dove fece amicizia con i proprietari Jay Marshall e Frances Ireland Marshall . È entrato a far parte del Mazda Mystic Ring club di Chicago, e si è esibito nello spettacolo pubblico annuale del club per diversi anni. Era un appassionato frequentatore di lezioni di magia sponsorizzate dal Ireland ed è stato ulteriormente ispirato da molti eminenti maghi di Chicago, tra cui Matt Schulien , Jim Ryan e Harry Riser. Nel 1965, durante una delle sue visite in Irlanda, incontrò e formò un'amicizia con David Solomon , che condivideva l'amore di Aronson per la magia delle carte. Hanno iniziato a incontrarsi su base settimanale per condividere i loro trucchi e idee; oltre 45 anni dopo, queste sessioni hanno continuato ad essere.

Alla fine degli anni '60, Aronson e Solomon furono introdotti a Edward Marlo (1910 - 1991), l'allora Re regnante della magia delle carte a Chicago. Aronson e Solomon divennero regolarmente partecipanti al "Tavolo Marlo", unendosi ad altri maghi delle carte che avrebbero imparato e scambiato idee con Marlo e gli altri; La partecipazione di Aronson al tavolo Marlo è continuata fino alla morte di Ed Marlo. Durante questo periodo Aronson e Marlo divennero amici intimi, con Aronson che contribuì alla rivista autopubblicata di Marlo sulla magia delle carte e Marlo che scrisse la prefazione al primo libro di Aronson sulla magia delle carte (The Card Ideas of Simon Aronson, 1978).

Nel 1990 un mago più giovane, John Bannon , si trasferì a Chicago e divenne amico di Aronson e Solomon. Alla morte di Edward Marlo, i tre decisero di continuare le loro sessioni settimanali, incontrandosi privatamente a casa di Aronson. Questo triumvirato, e le loro sessioni settimanali, sono ora comunemente denominate "Chicago Session", per la creazione della magia delle carte, conosciuta in tutto il mondo.

Magia mentale

Sempre interessato alla presentazione del mentalismo e della lettura della mente, nel 1965 Aronson ha stretto un'amicizia con Eddie Fields e il "Professore" George Martz , che hanno eseguito il loro numero di lettura mentale a due persone in relazione alla vendita di oroscopi. Aronson ha studiato le loro routine per diversi anni, quindi ha iniziato la sua intensa ricerca sulla storia e la pratica di altri numeri di lettura mentale di due persone, a partire dall'era vaudeville. Jay Marshall fornì l'accesso completo alla sua biblioteca e ai suoi manoscritti. Alla fine, Aronson ha ideato i propri sistemi per un tale numero, chiamandolo "È il pensiero che conta". Aronson ha presentato questo atto in modo professionale in tutta l'area di Chicago fino al 1975. Nel 1967 ha acquisito notorietà a Chicago predicendo con successo i titoli di numerosi giornali di Chicago. Aronson e sua moglie Ginny (Virginia) hanno eseguito versioni del loro atto magico a convegni di magia in tutto il mondo (tra cui MAGIC Live , il World Magic Summit , Escorial , the Invocation, Collector's Workshop e altri).

Oltre ai libri sottostanti, Aronson ha pubblicato singoli trucchi e articoli in altri libri di magia e in varie riviste di magia, tra cui Genii, MAGIC , Hierophant , Kabbala , Sticks and Stones , MUM e The Linking Ring . Le opere di Aronson sono state tradotte in francese, tedesco, italiano e giapponese.

È apparso in copertine della rivista Linking Ring (febbraio 2002), MAGIC Magazine (agosto 2003) e MUM Magazine (marzo 2012). La lettura della mente dell'Aronson è stata la copertina di Genii, la rivista Conjurors (novembre 2013).

Nel 2005, L&L Publishing, Inc. ha prodotto un set di 3 volumi di Aronson eseguendo e insegnando le sue creazioni magiche di carte originali (Sessioni con Simone: la magia impossibile di Simon Aronson).

Aronson ha anche tenuto conferenze per maghi, in club di magia, riunioni e convegni.

Bibliografia

The Card Ideas of Simon Aronson (1978)

A Stack to Remember (1979)

Shuffle-Bored (1980)

Sessioni (con David Solomon ) (1982)

The Aronson Approach (1990)

Bound to Please (The Card Ideas + A Stack to Remember + Shuffle-Bored) (1994)

Simply Simon (1995)

I ricordi sono fatti di questo (1999)

Try the Impossible (2001)

Lecture Notes # 4 (sottotitolato Try the Impossible) (2003)

Art Decko (2014)

Eddie Fields

Eddie Fields (1915-2001), nato Irving Feldman, fu sia un illusionista cresciuto nel mondo dei giostrai, sia un temprato psicologo autodidatta, ma fu anche baro, astrologo, e lettore della mente.

Dopo che in gioventù lo zio gli mostrò un effetto con una paletta, Eddie iniziò a studiare i primi giochi come potè. All'età di 18 anni, rispose ad un annuncio di Billboard per un prestigiatore da fiera a Coney Island.
Fu li che Fields incontrò un personaggio di nome Walter DeLenz, il più grande venditore di magia che sia mai vissuto (secondo Fields). Iniziò così l’educazione universitaria, underground, sulla psiche umana per Eddie Fields.
Lavorando con DeLenz, Fields scelse la strada difficile, improvvisando e chiacchierando per la folla, colpendo e mancando l’obiettivo, ma comunque sempre crescendo.

Proseguì diventando un’attrazione da tenda in uno spettacolo da fiera, imparò a mangiare il fuoco da un “Prince Diavalo”, e lavorò per tre stagioni con gli spettacoli di Harry Copping, girando per la Pennsylvania e lo stato di New York.
Fields passò anni lavorando nei parchi giochi e facendo magia nei bar, imparando ad eseguire colpi da maestro a biliardo e raccogliendo ogni piccolo principio magico e trucco che potesse scoprire lungo la strada.

Fu infine in Florida che Fields incontrò il suo socio più longevo, David Martz.
Avendo in precedenza lavorato con un numero di mentalismo e con la vendita di oroscopi con un altro compagno, fu Fields ad insegnare a Martz.
Questo fu uno studente brillante.
Iniziarono a performare il loro numero e fu un successo immediato! Anni d’esperienza nell’esibirsi hanno reso il loro un numero particolare e senza concorrenti. Furono i migliori nel loro campo.

Il mentalismo, quindi, è il forte di Fields. Ciò nonostante, negli ultimi vent’anni girando la nazione, Fields ha avuto la grande fortuna e privilegio di essere amico e confidente di molti esperti di cartomagia e artisti di close-up (tra loro: Don Alan, Ed Marlo, Del Ray, Charlie Miller, Tony Kardyro, Joe Scott, Mike Rogers, Lloyd Jones e molti altri).
Naturalmente, certi contatti ed esperienze creano una specie di atmosfera di conoscenza pratica e, infine, un genere di creatività e visione unico.

Eddie Fields è il creatore del “Mazzo Invisibile”, che è stato messo in vendita su consiglio di Don Alan, un effetto usato da milioni di prestigiatori ogni giorno.
Alcuni sostengono addirittura sia il migliore effetto di carte degli ultimi 50 anni.

Nick Conticello

Nicholas Conticello, nato nel 1955, è un brillante e prolifico autore nel campo della cartomagia moderna.

Nick incominciò a praticare l’arte della prestigiazione all’età di 7 anni, fin da subito con risultati promettenti.
Nel 1972, all’età di 16 anni, grazie ad un concorso organizzato da Harry Lorayne, vide pubblicati due suoi effetti, sul settimo volume di “Tarbell Course in Magic”. Si tratta di “The Non-Telephone Telephone card trick” e di “Seeing Trough the Deck”.

All’età di 17 anni Conticello abbandonò completamente la prestigiazione per dedicarsi al mondo degli scacchi, nel quale ottenne risultati di altissimo livello tra cui, nel 2003, due premi “Chess Journalists of America” grazie ad un articolo storico sul Manhattan Chess Club sulla rivista Chess Life.

Nel 2004, riscopre la passione per la cartomagia e si iscrive all’IBM Ring.
Da quel momento in poi Conticello pubblica constantemente materiale di altissimo livello come “ospite” su libri di altri autori ma, la maggior parte dei suoi lavori, viene tuttavia pubblicata in proprio su piccoli fascicoli, ognuno dei quali contiene vere e proprie perle, quasi tutte di natura matematica o comunque preferendo sempre principi e sottigliezze alla manipolazione tecnica.

Vanni De Luca

Illusionista matematico, esperto in arti marziali, ed autentico calcolatore umano, Vanni De Luca è un autentico prodigio.
Nel 2015 riceve due importanti riconoscimenti: vince il Campionato Italiano di Mentalismo e il premio come Miglior Performer al Buskers Festival di Ferrara.

Vanni De Luca è l'unico artista italiano a portare in scena le Meraviglie Multiple, il numero più complesso mai ideato nella storia del mentalismo, in una sua personalissima ed elettrizzante versione. In pochi minuti e contemporaneamente Vanni risolve un cubo di Rubik e una matrice 4x4, mentre recita a memoria un canto della Divina Commedia di Dante, scelto liberamente dal pubblico.
L'azzardo che Vanni ricrea ogni volta davanti agli occhi increduli degli spettatori era stato tentato, prima di lui, solo da due performer di fama mondiale: Harry Kahne e Ricky Jay.

Ispirato dalle spettacolari gesta dei supercalcolatori umani degli anni '20, veri fenomeni del Varietà di inizio Novecento, Vanni ha sviluppato un metodo infallibile per ricordare pacchetti di informazioni mastodontici: riesce a memorizzare più di 150 nomi letti sui campanelli di una strada e conosce il giorno della settimana relativo a qualsiasi data della storia.

Vanni De Luca ha studiato a lungo il potere della mente sul corpo, grazie al suo interesse per le discipline orientali, arrivando al punto di modificare il proprio battito cardiaco durante le performance e di utilizzare questo stato di trance per esperimenti sensazionali, dall'apnea prolungata al fachirismo.

Esoterico, matematico, misterioso, Vanni è l'unico artista capace di creare spettacoli incredibili senza nessun artificio.
La sua unica arma è usare alla massima potenza una mente prodigiosa.

Charlie Frye

Charlie Frye è un brillante prestigiatore, giocoliere e artista circense contemporaneo.

Figlio d’arte, inizia la sua carriera da molto giovane seguendo le orme del padre e del nonno, due ottimi clown. Prosegue con questa attività per alcuni anni, esibendosi di circo in circo ottenendo risultati di altissimo livello, fino a quando incontra Sherry, una ballerina, di cui si innamora, e con la quale si sposa.

Sherry, che all’età di quattordici anni era stata accettata alla “North Carolina School of Arts”, decide di abbandonare il ballo per dedicarsi alla carriera di “assistente” negli spettacoli di Charlie.

Per un breve periodo Charlie e Sherry si esibirono per le strade di New York in quanto Luis Jacob (uno dei più grandi clown al mondo) aveva suggerito a Charlie di mettersi in proprio.
Durante questo periodo i due gettarono le basi per un atto che li avrebbe portati a esibirsi sui palcoscenici dei migliori casinò del Nevada.
Poco dopo essere arrivati a Las Vegas, i due strinsero una forte amicizia con George Carl, il quale iniziò a seguirli assiduamente senza perdersi mai una loro esibizione.

I due si esibiscono oggi in un numero classico, ma indubbiamente fresco e divertente, Charlie esegue autentiche meraviglie, tra giocoleria e effetti magici, mentre, visibilmente annoiata, Sherry sbadiglia.

Darwin Ortiz

Darwin Joseph Ortiz, nato a New York City l’11 dicembre 1948, è un famoso mago e autore, nonchè un appassionato ed esperto di gioco d’azzardo e gambling. Ciò si riflette anche nel suo modo di fare magia.

Si appassionò alla prestigiazione quando era molto giovane e nel 1974 decise di lasciare l’università di New York, dove studiava legge, per dedicarsi alla magia a tempo pieno.
Durante questo periodo si sostentò economicamente giocando a blackjack, grazie alla sua abilità nel contare le carte e lavorando come insegnante nella scuola di memoria di Harry Lorayne. Successivamente divenne consulente presso svariati casinò in tutto il mondo, nonchè ospite fisso e presentatore presso il World Gambling Congress, nel Nevada.
Durante questo periodo strinse un forte amicizia con David Roth e conobbe Derek Dingle.

È stato autore di diversi libri a partire dal 1988 quando scrisse “Darwin Ortiz at The Card Table”.

Nel 1994 venne pubblicato “Strong Magic”, un libro nel quale Ortiz concesse poco spazio agli effetti e parlò ampiamente di quelli che sono diventati gli argomenti principali, ovvero teoria e psicologia. Nonostante appena pubblicato ricevette critiche molto negative dalle riviste di punta quali “Genii Magazine” e “MAGIC”, ad oggi Strong Magic è considerato uno dei migliori trattati nel suo genere.

Nel 1995 pubblica “Cardshark”, uno dei suoi libri più famosi, dove vengono spiegate tecniche ed effetti con le carte di varia difficoltà. In questo libro si riflette la sua natura di giocatore d'azzardo, in quanto buona parte degli effetti sono a tema gambling.

Va inoltre ricordato per aver pubblicato un esauriente commento sul “The Expert at the Card Table” intitolato “The Annotated Erdnase”, nel quale Ortiz lascia trasparire tutta la sua esperienza al tavolo verde, sottolineando i punti di forza dell’Erdnase, ma anche le sue lacune, come aveva fatto Dai Vernon anni prima in Revelation.

John Scarne

John Scarne è stato uno dei più prolifici ed abili cartomaghi contemporanei, la sua bravura gli valse la nomea da parte di molti professionisti e redattori di “ migliore cartomago di tutti i tempi “. Scrisse numerosi libri a tema magico, Gambling e altri giochi.

Orlando Carmelo Scanecchia (in arte John Scarne) nacque a Steubenville, Ohio il 4 marzo 1903, figlio di Fiorangelo Scarnecchia e Maria Giuseppa Tamburro. Trasferitisi nel New Jersey, il giovane Scarnecchia venne iscritto alla Guttenberg Grammar School di Fairview, dimostrando tantissimo talento ma poca dedizione allo studio. All’ottavo anno, però, abbandona la scuola e si appassiona al mondo delle truffe da strada tramite un baro locale che gli insegna, oltre al famoso gioco delle tre carte, anche come barare a poker e come creare empatia con le persone. Tutto questo gli apri le porte ai primi guadagni. La sua passione per la magia nacque proprio con l’intento di migliorare la sua abilità manuale. Fu però sua madre, una cattolica di origine italiana (precisamente di Barrea, provincia dell’Aquila), a farlo desistere dal mondo delle truffe in favore della carriera da prestigiatore. Nonostante la scelta di questa strada, John non mollò mai la passione per il Gambling e continuò a migliorarsi, ampliando il suo bagaglio con truffe con dadi e molto altro, tanto da scrivere non solo numerosi libri tematici, ma anche ad essere ingaggiato dall’esercito americano in qualità di consulente con il fine di informare le truppe, sia in sede che all’estero, sul come difendersi dai malintenzionati al tavolo verde.

Una nota non può non essere fatta alla sua grande abilità di calcolo, la sua facilità con le cifre, la sua capacità di calcolare le probabilità, le percentuali favorevoli e sfavorevoli in situazioni di gioco complicate che gli valsero il nome di “professore“ nel circuito dei casinò.

Oltre alla magia, Scarne, fu famoso per la sua passione e creatività per ciò che concerneva il mondo dei giochi in generale. Inventò e produsse numerosi giochi tramite la sua casa produttrice, la “John Scarne Games“, tra i quali il suo orgoglio:”Teeko“. Questo gioco venne ideato nel 1937 e prodotto, per venire subito ritirato e revisionato, nel 1952, fino a trovare una versione conclusiva nel 1960. Scarne era tanto orgoglioso di questa sua creazione da chiamare suo figlio, avuto dalla relazione con Steffi Norma Kearney, John Teeko Scarne. Il ragazzo mori all’età di 25 anni. Sfortunatamente, a causa di infausti eventi, il gioco non ebbe la fama che meritava, seppure, in un momento iniziale, venne giocato anche da personaggi del calibro di Marilyn Monroe. Ad oggi risulta sconosciuto ai più.

Nella sua carriera artistica, John prese parte anche ad un film divenuto celebre e di culto: “ la stangata “, film del 1973 vincitore di 7 Oscar, sotto la regia di George Roy Hill e che vede nel suo cast attori come Robert Redford e Paul Newman. In questo film Scarne venne chiamato come consulente tecnico, ma fu proprio l’attore Paul Newman, capendo la complessità dei maneggi, a chiedere al prestigiatore di prestargli le mani nelle scene in cui un mazzo di carte veniva manipolato.

Degno di nota è anche il suo studio sul conteggio delle carte nel Black Jack, che lo portò a trovare falle nei più famosi sistemi di conta dei tempi. Uno dei suoi effetti magici più noti, lasciato in eredità ai posteri, è certamente “Scarne’s Ace“ che vede un mazzo di carte venire più volte mescolato e dove l’artista, dopo un taglio, trova in sequenza tutti e 4 gli assi. Questo effetto è stato riproposto da alcuni dei migliori prestigiatori, tra i quali spicca l’esibizione di Bill Malone

Tra i suoi estimatori e amici appaiono artisti del calibro di Orson Welles: ''Orson will make a first-rate magician, as he has a smart mind.'' -Jonn Scarne.

Alla sua morte, avvenuta a 82 anni, sabato 7 luglio 1985 nell’ospedale di Englewood, venne ricordato dal New York Times con una frase dello scrittore John Lardner: “ Scarne is to games what Einstein is to physics.''

The Amazing Johnatan

John Edward Szeles, nato il 9 settembre 1958, meglio conosciuto con il nome d’arte “The Amazing Johnathan” , è un mago e comico americano. I suoi atti sono caratterizzati dall’interazione con il pubblico e alcuni trucchi magici. Autodefinito come il " Freddy Krueger della comicità ", Szeles si esibisce indossando la sua amata fascia per capelli, i suoi spettacoli sono spesso molto crudi, con scene molto sanguinarie in cui finge di succhiarsi il bulbo oculare, tagliarsi i polsi e infilzare la propria lingua. È anche un buon amico del collega interprete Criss Angel che ha aiutato a eseguire una serie di illusioni, in particolare durante le sue tre apparizioni come ospite in Mindfreak.

Szeles, che ha iniziato la sua carriera esibendosi per le strade di San Francisco , è apparso per la prima volta in televisione nell'ottava edizione dei Young Comedians Show nel 1983 e in seguito è diventato l'ospite del breve programma di varietà Ruckus . E 'apparso su vari talk show a partire dalla metà degli anni '80 e fino alla metà degli anni 2000. La sua unica interpretazione come attore è stata The Obligatory Holiday Episode di The Weird Al Show (nel ruolo dello zio Johnathan). Ha fatto diverse apparizioni in Late Night con David Letterman, un record di 24 apparizioni nel Comic Strip Live della Fox e ha avuto diversi special in Comedy Central tra cui Comedy Central Presents, Lounge Lizards e più recentemente il suo speciale di un'ora intitolato Wrong on Every Level . Ha dedicato lo speciale a suo zio Eugene, che gli ha mostrato il suo primo trucco con le carte che "ha iniziato tutto questo casino". Johnathan ha avuto un enorme successo in Australia, diventando molto popolare grazie alle sue molteplici interpretazioni in " Hey Hey It's Saturday ". Szeles ha anche scritto, durante la sua carriera, un manuale pratico sulla comicità, Every Trick in the Book , una raccolta di battute pratiche classiche, semplici trucchi magici e materiale originale proveniente dal suo repertorio, ha scritto anche le sue memorie dal titolo "Drive It Like You Stole It".
Nel 2008, Szeles ha combinato due delle sue passioni (collezionismo di auto classiche e cinema drive-in) per aprire "Amazing Underground", un cinema al coperto drive-in riservato ai soli membri situato all'interno dei suoi magazzini a Las Vegas.

A partire dal 2011, Szeles si esibisce regolarmente a Las Vegas all'Harmon Theatre, mentre gestisce altre date negli Stati Uniti e in Australia. Il 2011 segna il terzo anno di esibizioni di Szeles all'Harmon Theatre e l'undicesimo anno consecutivo come headliner a tempo pieno a Las Vegas. Ha vinto il premio "Miglior Comico" dal Las Vegas Review Journal, Comico dell'Anno del Nevada Magazine, Top Ten Acts a Las Vegas (LVRJ) ed è il mago comico solista più longevo e di maggior successo nella storia degli Stati Uniti. Nel 2013, Szeles ha ospitato un talk show online chiamato "Burn Unit".

Nel marzo 2007 gli è stata diagnosticata una grave patologia cardiaca. Nel dicembre 2012, Szeles ha concluso il suo contratto di un anno con Bally e ha smesso di esibirsi a Las Vegas dopo 13 anni. Szeles è andato in tournée per tutto il 2013, suonando nei club comici The Improv. Il 7 giugno 2014, ha sposato Anastasia Synn. Tuttavia, le sue condizioni cardiache sono peggiorate e Szeles ha annunciato che si sarebbe effettivamente ritirato, esibendosi in uno spettacolo finale a Toledo e poi per i membri del “The Magic Castle” il 30 giugno e il 1 luglio 2014. Gli spettacoli finali di Szeles sono stati sold-out e hanno ricevuto ovazioni da parte del pubblico. Il 5 novembre 2014, di fronte a un pubblico dal vivo su ENT Speaks, ha dichiarato di avere un anno di vita, dopo questa affermazione, il regista Ben Berman ha iniziato le riprese del suo documentario, due anni dopo l'annuncio, vedendo ancora Szeles vivo, il regista inizia a mettere in discussione la legittimità della sua malattia iniziando uno scontro che alla fine porterà il regista a scusarsi per aver dubitato delle sue parole. Il ritorno sul palco è stato annunciato su Hulu nel 2019.

Mariano Tomatis

Scrittore e illusionista, Mariano usa i libri come palcoscenico e la penna come bacchetta magica. Come wonder injector si occupa professionalmente di Meraviglia: la sua magia sorprende, apre prospettive insolite e sfida lo status quo. Con il suo lavoro Mariano valorizza i risvolti storici, politici e filosofici dell’illusionismo.
Sull’argomento ha presentato conferenze e lectio magistralis in tutto il mondo, nell’ambito di festival letterari, convegni scientifici, manifestazioni di protesta ed eventi corporate.

Arturo Brachetti

Renzo Arturo Giovanni Brachetti (Torino, 13 ottobre 1957) è un attore, trasformista e regista teatrale italiano.
Dalla fine degli anni '60 circa ha riportato in auge, in Italia e in parte di Europa, l'arte teatrale del trasformismo, pressoché scomparsa dalla morte di Leopoldo Fregoli nel 1936.

Da bambino studia dapprima al Collegio Salesiano San Filippo Neri di Lanzo quindi, nel 1967, all'Istituto Maria Ausiliatrice di Torino, dove rimase fino al 1976.
In questo periodo, all'età di 19 anni, usando costumi presi in prestito dal teatro del seminario, si esibisce nel suo primo spettacolo di cambio rapido di ruoli. Nello stesso periodo, inizia a frequentare il Circolo della Magia di Via Santa Chiara, a Torino, da poco aperto in occasione del cinquantenario della morte di Houdini.
Il Circolo era frequentato anche dall'attore Macario, che conobbe, e che influì sulle sue scelte riguardo al teatro e allo spettacolo in generale.
Entrato poi al seminario di San Filippo di Chieri, conosce un prete salesiano con l'hobby della prestidigitazione, don Silvio Mantelli, più noto col nome d'arte di Mago Sales, da cui apprende i rudimenti dell'illusionismo. Capisce di non avere la vocazione da prete, ma quella per lo spettacolo e, nel 1978, a 20 anni, emigra da Torino con una valigia, sei costumi e uno spettacolo di un solo numero.
Si reca a Parigi, al Cabaret Paradis Latin, sotto la direzione di Jean Marie Rivière.

Nella capitale Francese riscuote un buon successo, tanto che viene scritturato dall'attore e poeta viennese André Heller, come presentatore di una tournée del varietà music-hall Flic Flac del 1981 in Germania.
All'inizio degli anni '90 perfeziona l'arte teatrale del trasformismo.
Da un centinaio di costumi, arriva ad avere un magazzino di oltre duecento costumi.
Nella sua commedia "I Massibili", interpreta ben 33 ruoli diversi; in "Brachetti in Technicolor" arriva a 40 ruoli; e nel suo "L'uomo dai 1000 volti", interpreta 80 personaggi, con 100 cambi d'abito.
Nel 2010 riceve la laurea honoris causa in scenografia all'Accademia Albertina di Torino.
Nel dicembre 2011 è nominato "Chevalier des Arts et des Lettres" dal Ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand.
Le sue tournée continuano in Europa e America.
Nella stagione teatrale 2012/2013 è il regista dello spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo "Ammutta muddica" e protagonista di "Allegro, un po' troppo" con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all'Auditorium della Rai di Torino.
L'8 ottobre 2013 debutta a Parigi con il nuovo spettacolo "Comedy Majik Cho" in cui, con un gruppo di illusionisti provenienti da tutto il mondo, ritorna alla magia.
Torna sui palcoscenici Italiani nel 2014, con "Brachetti che sorpresa!" in cui guida un gruppo di illusionisti all'interno di una sorta di grande videogame; collabora ai testi di questo spettacolo anche l'autore di fumetti Leo Ortolani. In questo spettacolo porta per la prima volta il "Videomapping" in uno spettacolo di varietà, e introduce un numero di manipolazione di raggi laser (assoluta novità).
Nel 2016 è ancora regista del nuovo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo "The Best of Aldo Giovanni e Giacomo Live", dove il trio comico ripercorre le più celebri scenette riproponendole al pubblico.
Nel 2018 è con un nuovo tour italiano, il one man show "Solo", con prima tappa nella sua città, Torino.

Larry Jennings

Larry Jennings, nato a Detroit il 17 Febbraio 1933, è stato uno dei cartomaghi più prolifici e produttivi di tutti i tempi. Si devono a lui molti dei temi che vengono considerati oggi classici della cartomagia come, ad esempio, Open Traveler.

Dopo il divorzio dei suoi genitori, all’età di 16 anni entro a far parte della Marina Militare Americana, dalla quale fu concedato con onore nel 1953. Dopo il concedo ritornò a Detroit dove incontrò Nina Chauvin, che divenne sua moglie poco dopo. Nel 1954 Jennings si recò a Windsor, dove conobbe Ron Wilson. Jennings ignorava il fatto che Ron fosse un prestigiatore e gli mostrò il “trucco” che aveva imparato durante il servizio in marina. Wilson a quel punto gli mostrò Out of This World, che inganno completamente Jennings. Larry passo il suo soggiorno a Windsor a imparare costantemente magia da Ron Wilson, che accettò di fargli da mentore dopo che Jennings intuì da solo il meccanismo alla base del gioco che lo aveva ingannato.
I due nel 1960, durante un convegno a Cleveland conobbero personalmente Dai Vernon. Da quel momento la cartomagia divenne una vera e propria ossessione per Jennings, tanto che quando, nel 1964, Karrel Fox gli parlò del Magic Castle e del fatto che Vernon vivesse a Hollywood, decise di abbandonare il lavoro e trasferirsi li, insieme alla moglie, per dedicarsi alla magia.
I due si trasferirono al n. 2005 di Ivar Street e Larry trovò dopo poco lavoro come idraulico, lavorando per il padre di Leo Behnke. Strinse subito una forte amicizia con Vernon e iniziò a studiare sotto la sua guida. Durante questo periodo, inoltre, videro la luce le sue prime pubblicazione: “A Snappy Lift” e “Lift No 2”, ossia dei trattati sulla sua celebre Snap Double Lift, la cui pubblicazione venne richiesta da Vernon stesso all’amico redattore della rivista Genii Magazine.

Nel 1967, vennero pubblicate le sue prime note di conferenza, che saranno ripubblicate più avanti da Jeff Busby con il titolo “Larry Jennings on Card and Coin Handling”. Vernon inoltre insistette per pubblicare il materiale del suo allievo su “Ultimate Secrets of Card Magic”.
Nel ’69 seguì Vernon nel suo tour di Lecture in Giappone. Qui conobbe Hideo Kato, che fece loro da interprete durante tutto il loro soggiorno nella terra del sol levante. L’anno successivo vennero pubblicate diverse opere di Jennings e durante lo stesso anno, Hideo si trasferì in America per studiare con Jennings e scrisse un libro intitolato “Larry Jennings-No Card Magic Nyuumon”, interamente in giapponese che ancora oggi non è stato tradotto in lingua inglese. Sempre nel 1970 Larry divorziò dalla moglie Nina ma subito conobbe Geri, la sua seconda moglie. I due si trasferirono sul lago Tahoe dove Jennings aprì la sua personale compagnia di idraulica; nello stesso anno Karl Fulves scrisse dei numeri speciali della rivista Epilogue, dedicati interamente alla magia di Jennings.

Tanto era la stima per Vernon, quanto era il disprezzo nei confronti di Ed Marlo, infatti per lui pubblicava quello che gli passava per la testa solo per fare soldi, celebre fu la frase: “Se The Cardician lo avessi scritto io selezionando le cose degne di essere pubblicate sarebbe uscito un fascicoletto di 10 pagine”

Nel 1979 fu invitato come ospite d’onore al Fechter’s Finger Flicking Frolic, e grazie alla sua appirazione qui venne invitato in Giappone. Per l’occasione scrisse le famose Japan Lecture Note. Nel 1980, dopo aver venduto la sua attività, si trasferì a Newport Beach per lavorare alla celebre Magic Island come prestigiatore, ma, dopo il rifiuto del Manager del luogo alla sua proposta di un aumento di paga per i giovani maghi, Jennings se ne andò.
Conobbe successivamente James Patton il quale lo convinse a tenere un’altra conferenza la Magic Castle, ideando così un’altro celebre lavoro: “A Visit with Larry Jennings”. Nel 1986, insieme a Louis Falanga fondò la L&L Publishing, grazie a questo venne invitato insieme a Vernon a esibirsi al Circulo De Magios Maxicanos IV Convencion De Magia in Mexico.
Nello stesso anno venne pubblicato “The Classic Magic of Larry Jennings”, ad oggi una delle opere più vaste che trattano di questo autore. Il testo venne rapidamente seguito da altre due pubblicazioni: “Neoclassic” (1987) e “The Cardwright”(1988).
Duranti tutti gli anni 90, Jennings continuò a pubblicare e a condividere la sua magia tramite varie Lecture Note e alcuni set di DVD. Nel 1995 venne premiato dalla Creative Fellowship by the Academy of Magical Arts. Dopodichè Jennings passò il resto della vita frequentando assiduamente il Magic Castle, tenendo lezioni, conferenze private ed esibendosi formalmente ed informalmente fino alla sua morte il 17 Ottobre del 1997, all’età di 64 anni.
Anche dopo la sua morte questo leggendario prestigiatore continua ad influenzare le generazioni di maghi di tutto il mondo. E’ inoltre ricordato per essere, insieme a Don Alan, il prestigiatore che riscoprì e modernizzò la routine classica dei Chop Cup. Pare che la sua versione fosse talmente stupefacente che Wheatley, che vide Larry performare la routine nel 63’, ne fù talmente stupito gli chiese di non pubblicarne il metodo fino alla sua morte.
Jennings mantenne la promessa e pubblicò la sua celebre ruotine di Chop Cups, sul Genii Magazine Vol. 29 No. 7 del marzo 1965, esattemente un anno dopo la morte di Wheatley.

Apollo Robbins

Conosciuto come uno dei migliori e più importanti esponenti dell’arte del pickpocket a livello mondiale, ha raggiunto la popolarità dopo che, nel 2001, ha borseggiato i servizi segreti americani di scorta al presidente Jimmy Carter. Conosciuto ai più come “ il ladro gentiluomo “ i giornali lo descrivono con frasi del tipo “ an artful manipulator of awareness “ (-Forbes ) o “he could steal the wallet of a man who knew he was going to have his pocket picked.” (-Wired Magazine ). Nato a Plainview, Texas il 23 maggio 1974 afferma in più interviste di avere appreso le sue abilità dai fratelli in giovane età, essendo loro padre cieco si divertivano a derubarlo per scherzo. Si sposta presto a Las Vegas, dove inizia una eccellente carriera come artista di close-up.
Qui incontra il collega Shoot Ogawa con il quale, poco dopo, produrrà un famosissimo dvd. È conosciuto sopratutto per la sua abilità nell’arte del borseggio, per anni si è esibito su palchi, strade e locali, derubando più di 250.000 tasche tra donne e uomini. Ad oggi collabora con le forze dell’ordine tramite corsi di formazione e di prevenzione a tema furti.
È apparso su numerose riviste di importanza e fama internazionale come “ The New York Times “, “ The Los Angeles Times “,o “ The Wall Street Journal “. Ha condotto e prodotto, insieme ad artisti del calibro di Neil Patrick Harris la serie televisiva “ Brain Games “, andata in onda su National Geographic dal 2011 a 2016, serie candidata ad un Emmy nella categoria “ Outstanding Informational Series or Special “ nel 2013. Nel 2015 viene ingaggiato dalla Warner Bros come consulente per il film “ Focus “, film con protagonisti Will Smith e Margot Robbie. Degna di nota la scena del film dedicata, appunto, ad una serie di borseggi messi in atto dai personaggi in una strada molto affollata.
Nel mondo magico, oltre che per il borseggio, Apollo è conosciuto anche per il set di dvd “ cultural exchange v.1-2 “ fatto nel 2003 in collaborazione con Shoot Ogawa, per una breve apparizione sul dvd “ Watch steal “ di Bach e Brazil e per il suo color change “ VCR “, prodotto su theory 11 nel 2009.
Nonostante la sua esperienza a riguardo, non mai ha prodotto o scritto nulla a tema pick pocket. È sposato con Do Le Anhdao, in arte Ava Do, una illusionista vietnamita migrata in America all’età di 13 anni, dalla quale ha avuto una figlia, Maya.

Max Malini

"POSSO MOSTRARTI QUALCOSA?"
Morde un bottone del cappotto del senatore; ha il bottone in bocca e ci sono alcuni fili che pendono...
"GUARDA!"
Tiene il bottone in bocca, lo sputa di nuovo sulla giacca e, “poof”, lo ricuce magicamente, il senatore impazzisce.
Alla Casa Bianca, hanno preparato un'anatra e, mentre la stanno per tagliare e servire...
"ASPETTATE!"
Si avvicina all'anatra, schiocca le dita e l'anatra salta in vita e scappa dal tavolo!
... E’ NATA LA LEGGENDA DI MAX MALINI.
Max Malini, nome d’arte di Max Katz Breit, è stato un illusionista americano nato nel 1873 nella piccola città di Ostrow al confine tra Russia e Austria.
In giovane età, emigrò negli Stati Uniti con la sua famiglia, stabilendosi a New York City. All'età di dodici anni, Max divenne un acrobata e tre anni dopo “subì l'incantesimo” del professor Seiden, un mago, mangiatore di fuoco e ventriloquo che aveva un bar sulla Bowery (celebre via della “circoscrizione” di Manhattan).
Max divenne suo allievo e apprese i primi giochi di prestigio tra cui "I bussolotti", che in seguito approfondì nel suo lavoro. All'età di vent'anni era un musicista di strada e intrattenitore a pieno titolo e non c'è dubbio che l'esperienza maturata in queste difficili condizioni gli abbiano permesso di affrontare qualsiasi situazione.
Crescendo, iniziò ad esibirsi nei bar, imparando giochi di prestigio con gli oggetti di uso quotidiano che aveva a disposizione, bicchieri, coltellini, fiammiferi, ecc; si dedicò allo studio del “timing” e alla pianificazione dei numeri, studiandone i momenti migliori.
La sua padronanza della misdirection fu tale da permettergli di superare il problema delle mani piccolissime, riuscendo a nascondere di tutto e rendendo impercettibili le mosse segrete anche ad una distanza ravvicinata. I suoi primi collaboratori furono il professor Walters e il famoso Emil Jarrow, che in seguito divenne uno dei più grandi maghi della commedia di Vaudeville.
Durante i suoi vent'anni, man mano che il suo nome iniziava a conoscersi, divenne un intrattenitore privato e la reputazione che acquisì con la magia lo fece entrare nei circoli più esclusivi sia in America che in Europa.
Fu un maestro nel pubblicizzare se stesso e, come riportato in “The Stars of Magic”, visse col motto: “Per far soldi bisogna frequentare persone che hanno soldi”, infatti, l’elenco dei personaggi importanti intrattenuti da Malini sembra quasi fantascienza: ha presentato spettacoli davanti a diversi presidenti americani, alla Casa Bianca e per la British Royalty, a Buckingham Palace diventando loro amico; ha ricevuto onorificenze e regali da quasi tutti i monarchi d’ Europa e Asia e trascorse un periodo considerevole come ospite del duca di Windsor, principe di Galles.
In occasioni speciali Malini indossava sul davanti della camicia uno splendido ornamento ingioiellato che gli era stato presentato dal re del Siam. Del suo pubblico fece anche parte il famigerato gangster Al Capone e per questo motivo venne additato come “il mago della mafia”. Sfruttando queste conoscenze, tra le sue tecniche di vendita vi era quella di girare nei più grandi hotel di lusso dove sapeva di trovare gente ricca e, a volte senza un soldo in tasca, noleggiava costose suite mostrando lettere di raccomandazione da parte dell’alta società e prendeva appuntamento col direttore dell’hotel per proporre una serata di illusionismo.
Lo stile di esibizione di Malini fu caratterizzato da una grande audacia ed originalità, gli aneddoti sulle sue esibizioni “improvvisate” sembrano leggende: si dice che prendesse in prestito un cappello da qualche gentiluomo, prendeva una moneta per un “testa o croce”, la copriva e, sollevando il cappello, faceva apparire un grosso blocco di ghiaccio; gli stessi Dai Vernon e Charlie Miller non sapevano esattamente come facesse.
Si avvicinava spesso alle celebrità e, senza preavviso, staccava un bottone dai polsini e lo ricuciva magicamente. Una delle routine distintive di Malini era la carta pugnalata da bendato, metteva su un tavolo un mazzo di carte mescolato, il pubblico lo bendava con dei fazzoletti e Malini chiedeva il nome di una carta da gioco. Dopo averla fatta nominare, infilava un coltello tra le carte, le sollevava in aria, e mostrava la carta corretta pugnalata.
La sua ultima esibizione lo ritrae su una sedia per soldati e marinai alle Hawaii, un posto che amava e in cui aveva realizzato alcuni dei suoi primi grandi successi.
Morì ad Honolulu, il 3 ottobre 1942.
Tra le curiosità troviamo una citazione nella stagione 7 di “X-Files”, intitolato "The Amazing Maleeni" e nello show televisivo “The Cape “ in cui vi è un personaggio con questo nome, interpretato da Keith David.

Francis Carlyle

Francis Xavier Finneran, nato il 17 settembre 1912, a Boston, Massachusetts, fu un importante prestigiatore esperto nel close-up, soprattutto con carte e monete.
Trascorse gran parte della sua carriera professionale a New York City, trasferendosi poi a Los Angeles, si esibì regolarmente al Magic Castle di Hollywood.
Francis era molto apprezzato dai suoi colleghi e ha contribuito con alcuni effetti a diversi libri di magia. Come artista, si diceva che il suo stile e il suo materiale fossero tra i più sconcertanti e divertenti di ogni mago.
Francis è noto per lo sviluppo del "one-hand turnover", chiamato anche Paddle Move, un tecnica da eseguire con biglietti da visita e carte da gioco che consiste nel mostrare due volte lo stesso lato dell'oggetto.
Dai Vernon ha spesso menzionato Carlyle con ammirazione per la sua capacità di rendere cristallini i suoi effetti per gli spettatori.

Francis soffriva, però, di alcolismo e le sue apparizioni come mago divennero poco frequenti a causa della sua inaffidabilità. Le cose andarono così male che sua moglie lo lasciò. Molte notti mentre lavorava al Kiwi, un bar a Greenwich Village, finiva per addormentarsi lì. Iniziò anche a perdere la vista. Fu portato sulla Costa Occidentale da alcuni amici, le cose andarono meglio per un pò e il suo talento magico ricominciò a splendere.
Presto, Francis divenne abituale intrattenitore nella sala da Close-up del Magic Castle.
Purtroppo, non riusciva a stare lontano dalla bottiglia, peggiorò finché non fu più responsabile delle sue azioni e anche i suoi migliori amici iniziarono ad evitarlo. Alla fine venne escluso anche dal Castello che amava.
Nel 1975 fu ricoverato in un ospedale di Hollywood, in California, come "John Doe" dopo essere stato trovato privo di conoscenza, molto probabilmente a causa del bere con cui combatteva da anni. Dopo alcune settimane fu trasferito in un centro di convalescenza, dove morì il 27 dicembre 1975, all'età di 63 anni.
Carlyle contribuì con quattro effetti a "Stars of Magic": "Decapitation" un effetto con i fiammiferi, "Homing Card", "Wrist Watch Steal" e "Travelling Coin"; tutti e quattro pubblicati sulla serie 4, 1948, Inc.
Roger Pierre nel 1975 ha dedicato un intera opera alla magia di Carlyle, intitolata: "The Magic of Francis Carlyle".

Eugene Burger

Nato l’1 Giugno 1939 a Chicago, Illinois, Eugene David Burger è stato uno dei più celebri nomi della magia contemporanea.

Filosofo e storico delle religioni, ha preso parte al "Luther Seminar of Theology" nel Minnesota e si è laureato a Yale in Teologia. Sempre a Yale, insegnò filosofia e religioni comparate. Negli anni '70 si trasferì ad Evanston, dove per 4 anni fu "Director of General Assistance"

Burger è arrivato relativamente tardi alla magia. Nel 1976, insieme ad Erik Counce, fonda la "Spirit Theatre Company". 20 mesi dopo il loro primo spettacolo, "Hauntings", debuttò in teatro. Durante il periodo della stesura dello spettacolo, Burger decise che sarebbe voluto diventare un prestigiatore professionista. Infatti nel 1977, all’età di 38 anni, decide di lasciare il suo “lavoro rispettabile” per dedicarsi a tempo pieno alla passione che da quando aveva 10 anni lo aveva fatto sognare.

Prestigiatore sensibile ed autore prolifico, a lui si devono alcuni dei testi più ispirati della magia contemporanea, in cui l’arte viene trattata con il massimo rispetto ed un’enorme passione. A prima vista sorprende constatare che Eugene Burger, nel corso della sua attività, non abbia creato propri trucchi e numeri degni di nota, preferendo invece rielaborare e raffinare centinaia di effetti e routine già esistenti. La sua presentazione del “Filo della zingara” è tra le più celebri nel panorama magico internazionale. Si è esibito in tutto il mondo, guadagnando la stima di prestigiatori e spettatori.


È stato inoltre uno dei primi e dei massimi esponenti della “Bizarre Magic”. Grazie al suo aspetto eccentrico e la sua voce profonda è sempre stato un personaggio facilmente riconoscibile. Il mentalista Derren Brown raccontava, nel suo libro “Pure Effect”, che una volta assistette ad un’esibizione di Burger a Londra. Quello fu il primo evento a fargli stoppare e rivalutare il suo lavoro di artista, perché rimasto piacevolmente colpito dalla gamma di emozioni provate durante lo spettacolo. Brown si avvicinò al tavolo e Burger gli fece cenno di sedersi, gli chiese il suo nome “con la sua caratteristica voce melliflua” e lo fece accomodare. Dopo di che, con i suoi caratteristici lenti movimenti, gli chiese di prendere una carta. “Magic was afoot”, scrisse il mentalista britannico.

Burger ha spesso insegnato a Las Vegas, alla “McBride Magic & Mystery School”. È al 1983 che risalgono le Lectures delle sue tre celebri conferenze (“Eugene Burger on Matt Schulien’s Fabulous Card Discoveries”, “The Secrets of Restaurant Magic” e “Audience Involvement”).

I suoi libri sono un fiore all’occhiello per l’eccellenza nelle teorie in essi contenute. Il MAGIC Magazine, ad oggi, considera Eugene Burger come uno dei 100 maghi più influenti del XX secolo. Inoltre il FISM, nel 2012, conferì al prestigiatore di Chicago un premio speciale per la teoria magica.

Burger era daltonico, omosessuale e faceva largo uso di marijuana.

Morì di cancro il 9 Agosto 2017: aveva 78 anni.

Leopoldo Fregoli

A Roma, la città eterna, il 2 LUGLIO 1867 diede la luce a un Maestro: Leopoldo Frégoli. La madre era figlia di un famoso compositore dell'epoca e il padre era maggiordomo in un palazzo Romano. La madre morì quando Leopoldo aveva tre anni, lasciando il padre davanti al difficile compito di crescere due bambini Leopoldo e suo fratello Alfredo. Intelligente, non ha mai brillato nello studio e venne espulso da due scuole, fino a quando trovò il suo ambiente in una di carattere religioso, tra candele, incensi e particole sembra che sentisse la vocazione religiosa, ma gli duro poco e presto divertiva compagni e insegnanti con Giochi di prestigio.

All'età di 14 anni abbandona la scuola per fare il cameriere, nel ristorante che aveva comprato suo padre, poi ha lavorato brevemente come apprendista orologiaio e meccanico ferroviario. Attratto dagli scenari lavora in un circo e insieme ad alcuni amici copia il numero dei fratelli Davenport, il risultato è un enorme fallimento, nemmeno come mago ha ottenuto buoni risultati e in più di un'occasione lo fischiavano, il successo gli sorrise presentando "Il campanello" di Gaetano Donizetti, in cui fa le voci maschili e le femminili, scoprendo quale sarebbe stato il nucleo del suo lavoro... (Il campanello è una farsa in un atto di Gaetano Donizetti, nota anche con i titoli Il campanello di notte e Il campanello dello speziale. Il libretto, scritto dallo stesso Donizetti, è tratto dal vaudeville di Léon Lévy Brunswick, Mathieu-Barthélemy Troin e Victor Lhérie La sonnette de la nuit.N.d.R.)

Nel 1890, mentre presta servizio militare in Abissinia, sotto il comando del Generale Baldissera, un gruppo teatrale assunto per intrattenere la truppa non si presenta e Leopoldo si offre per sostituirlo, interpretando i cinque personaggi in un'opera chiamata "The pretender" (più tardi interpreterà "El Dorado", facendo 60 personaggi diversi), ottiene un grande successo e il Generale smette di trattarlo come soldato e diventa artista intrattenendo la truppa.

Di ritorno in Italia, ha perfezionato il suo numero aggiungendo una serie di imitazioni ispirate dal francese castor sfax, incorpora anche il numero in cui interpreta una bambina vista dal fronte, ma che girando è un militare baffuto, così ha agito a Roma, Genova e Firenze. In quest'ultima, un funzionario di nome Ugo Biondi, rimane impressionato e gli chiede di essere il suo insegnante, al fine di seguire i suoi passi, Leopoldo ha accettato generosamente e Biondi è diventato un altro trasformista, all'inizio come allievo, più tardi come il Frégoli "originale" (queste ingratitudini sono spesso frequenti negli scenari, ma il tempo si occupa di mettere ognuno al suo posto).

Il suo nome è fatto conoscere da Jules Claretie, che nel quotidiano "Le temps" gli attribuisce gesta completamente immaginarie, facendolo passare per prigioniero in Eritrea e liberato dal negus di persona, a causa del suo talento come ventriloquo. Questa storia completamente falsa è inclusa nella maggior parte delle sue biografie (affermazione che appare sulla pagina "ufficiale" francese dedicata al nostro artista).

Fonda la propriacompagnia e ottiene un grande successo nei suoi tour per Spagna, Argentina, Uruguay, Brasile, Cuba, Stati Uniti, Portogallo, Inghilterra.

A Lione, mentre agisce al Théâtre des Celestins, partecipa a vederlo e applaudirlo Auguste Lumière, che lo invita a visitare la fabbrica della famiglia, dopo una sessione di proiezioni, Frégoli eccitato, si impegna a vendere uno dei dispositivi, con Il permesso di usarlo. Si fa i suoi primi film diventando uno dei pionieri del cinema che ora usa nelle sue rappresentazioni, con una fotocamera modificata che chiama "il Frégoligraphe".

Continua il suo tour mondiale, passando per Russia, Germania, Austria, sempre accompagnato dal successo e arriva a Parigi, quello che considera la consacrazione. Agisce in una stanza piuttosto rovinosa di Montmartre, il Trianon Palace. L' inizio è stato difficile e ha richiesto un grande investimento pubblicitario.
Con il sostegno della stampa, rapidamente riempie in ogni azione, senza ridurre i prezzi .

Una notte, dopo lo spettacolo, un incendio distrugge il teatro, tutte le squadre e l'immenso guardaroba. Frégoli, che dormiva solo tre ore a notte, in una gara frenetica mobilita 500 persone e riesce a rifare il suo programma per presentarsi al teatro Olympia, poi diretto dai fratelli isola. Per sette mesi consecutivi, con il cartello di non ci sono biglietti, alcuni biglietti con i prezzi al triplo del solito e la polizia all'ingresso del teatro incanalando gli spettatori.

Erano in tanti a dire che Frégoli aveva un doppio e questo gli permetteva di fare i cambiamenti con tanta rapidità, per tacere queste voci credo il "Teatro al contrario", lui verso la rappresentazione come se il pubblico fosse sul fondo, mentre Il pubblico reale seduto sulle sue poltrone frequentava quello che stava succedendo "dietro", così potevano vedere come un esercito di 20 assistenti tra parrucchieri, Sarti, truccatori e calzolai realizzavano le trasformazioni.

Tra le molteplici sfaccettature del suo talento, c'era quella di essere uno dei migliori ventriloqui del momento, mettendo le voci a cinque pupazzi diversi in scena. Cantava a tesiture dal basso fino a soprano. Balla imitando loie fuller e nel caso non vi sembra abbastanza, tocca lo xilofono e grelotière (le campanelle che si usano per gli animali). Tutti, nobili, politici e chiunque rilevante, aspettavano alla porta per salutarlo, i giornalisti si sono ingrassati con i politici, dicendo nelle loro cronache, vieni a Frégoli per imparare a cambiare giacca.

Frégoli vince fortune, ma si comporta con generosità, distribuendo denaro tra i mendicanti e invitando il ristorante venti persone ogni giorno. Durante la prima guerra mondiale ha agito molte notti a gala della croce rossa, si muove anche per intrattenere le truppe italiane in piccoli teatri militari vicino alle linee del fronte.

A Parigi tutto porta il suo nome marchi di abbigliamento, acconciature, articoli, ricette, ecc., sono tutti Frégoli.

Quando pretende di andare in pensione, si trova in rovina, grazie alla gestione incompetente del datore di lavoro. Lontano dal scoraggiarsi, inizia un nuovo tour internazionale e rifa la sua fortuna, grazie alla fedeltà del pubblico e a che i giovani volevano conoscerlo.

Finalmente potete ritirarvi nella tranquillità della vostra villa di Viareggio. È lì, seduto su una sedia del suo soggiorno, mentre legge un giornale, abbandona questa vita il 26 novembre 1936, quando aveva 69 anni.

Nella sua tomba si legge: "Qui Leopoldo Frégoli compi la sua ultima trasformazione". Per volontà della famiglia, vengono trasferite nel 1938 da Viareggio a Roma, nel cimitero del Verano, dove si trovano tuttora.

Qualcuno ha scritto: "L' Italia ha quattro glorie di cui sentirsi orgogliosa, il cantante Caruso, il poeta d'Annunzio, l'inventore Marconi e il trasformista Frégoli".

Gabi Pareras

Gabi Pareras, nato a Barcellona nel 1965, è indubbiamente uno dei più grandi esponenti della magia spagnola. Dal 1984 al 1992 si è esibito professionalmente nel mitico bar del teatro Llantiol.
Ha fatto irruzione nel paesaggio magico nel 1989 vincendo il primo premio nazionale di cartomagia (Malaga) e un anno dopo a Toledo avrebbe vinto altri due premi, uno nella categoria "cartomagia" e un altro nella categoria "magia close-up".
Sebbene sia specializzato nella cartomagia, la sua conoscenza copre tutti i rami dell'illusionismo ed è considerato uno dei più grandi teorici e pensatori del 21° secolo. Ammirato dalle più grandi figure del panorama magico, ha trascorso quasi quarant'anni dedicandosi anima e corpo a questa arte.
Gli è stato richiesto di recitare, tenere conferenze, workshop e seminari in tutto il mondo (Argentina, Cile, Stati Uniti, Regno Unito, Messico , ecc). Scrittore di numerosi saggi, libri e articoli, si dedica per tredici anni esclusivamente all'insegnamento e alla formazione sia di principianti che professionisti nel suo 'Cartomagia Club', una tappa obbligatoria per ogni appassionato che dovesse passare per Barcellona.
Le sue conoscenze tecniche, il suo immenso repertorio magico, il suo grande bagaglio culturale e le sue capacità di comunicazione fanno di lui la guida ideale per tutti colore che desiderino entrare nel mondo della magia.
Nel mondo della magia spagnola è talmente stimato che, in un sua lezione al GKaps, è stato presentato al pubblico con la seguente frase:
"Ogni volta che i maghi litigano su qualcosa qui in Spagna, potrebbe esserci una discussione animata o nessun consenso, basta proporre il proprio punto di vista e terminare con: << lo ha detto Gabi >> per far si che la discussione finisca li."

Tony Slydini

Tony Slydini ("sly" sta per “astuto, brillante” e il "Dini" per avere qualcosa di simile ad Houdini), nome
d’arte di Quintino Marucci, nato a Foggia l’1 settembre del 1901 è stato un dei più importante prestigiatori del '900.
Avendo visto suo padre esibirsi con qualche semplice gioco di prestigio, fu influenzato sin dalla tenera età
dalla magia.
In giovane età lasciò l'Italia per stabilirsi a Buenos Aires, dove iniziò a studiare magia da autodidatta; non c'erano né libri né negozi di magia né maghi di cui fosse a conoscenza. La risposta entusiasta da parte di amici e parenti ai suoi primi effetti lo incoraggiò a perseguire nello studio della magia ancora di più, lavorando sulla misdirection e lapsicologia.
Nel 1930 pensò di girare il Sud America e guadagnarsi da vivere con la magia. La prima tappa fu il Perù ma la Depressione che aveva colpito gli Stati Uniti nel 1929 si diffuse in Sud America e chiuse ogni luogo di intrattenimento, rendendo impossibile a Slydini, che non parlava neanche bene l’inglese, di trovare lavoro.
Decise così di andare negli Stati Uniti a vivere con sua sorella e suo fratello ma si rese conto che la situazione lavorativa non era delle migliori nemmeno li. Quando suo cognato andò in California per lavoro, la sorella di Slydini gli suggerì di andare con lui, lo fece e mentre si trovava sulla costa occidentale incontrò alcune persone a cui piacevano lui e la sua arte, che gli suggerirono di rimanere, frequentare la scuola serale e trovare lavoro in California.
Rimase in California tre mesi e la formazione che ricevette fu l'unica educazione formale che abbia mai ricevuto. Da lì Slydini lavorò al Paterson Museum, al Newark Museum e altri.
Nel 1940 circa, Slydini andò a Boston dove accettò per 5$ di fare un piccolo spettacolo per persone anziane in una chiesa locale. Qui conobbe un comico che, meravigliato, lo presentò ad un agente che senza fare domande firmò a Slydini un ingaggio di tre giorni al Queens Theatre di Quincey alla paga di $15 al giorno. Le prenotazioni iniziarono a crescere e Slydini trascorse sette anni a lavorare nel New England, in teatri, locali notturni e organizzazioni private. Sorprendente è come un comico, che a Slydini non era piaciuto a causa dei suoi modi maleducati durante il loro primo incontro, fu la più grande influenza positiva nella sua carriera.
Quando iniziò a lavorare a Boston, Slydini non conosceva alcun mago pertanto non sapeva nulla di club di magia o raduni finchè un prestigiatore, che lo vide esibirsi, gli chiese di andare in un club dove i maghi dilettanti si incontravano.
Mentre era lì, Hanson chiese a Slydini se gli sarebbe piaciuto salire sul palco ed esibirsi, Slydini non aveva portato nulla con sé, quindi dovette improvvisare con oggetti presi in prestito, un mago seduto accanto a lui gli consegnò gli oggetti necessari
per il fazzoletto che cambia colore. Questo non era l' effetto che Slydini avrebbe preferito mostrare ad altri maghi, ma era tutto ciò che aveva. Quando salì sul palco, chiese al pianista di suonare un valzer, fece la sua versione stand-up del numero e, quando finì, i maghi del pubblico ne furono così sconcertati che gli fecero un’ovazione e più tardi si radunarono attorno a lui ipotizzando un metodo radicalmente nuovo.
Successivamente frequentò il club a intervalli regolari, conobbe Herman Hanson e altri maghi, scoprì dove si trovavano i negozi e i luoghi di ritrovo dei maghi locali. Verso la fine del suo soggiorno a Boston gli fu chiesto di partecipare a una convention, accettò e accadde che uno dei numeri che doveva esserci non poteva essere presentato. Il presidente però aveva bisogno di un numero sostitutivo. Herman Hanson, ormai molto amico di Slydini, suggerì proprio lui come sostituto. Eseguì la sua performance che ebbe talmente tanto successo che da lì in poi i maghi iniziarono a conoscere Slydini.
Durante la guerra, Slydini intrattenne migliaia di soldati nei campi, negli ospedali e nei centri ricreativi. Tra il 1949 e il 1950, visitò gli Stati Uniti per tenere le sue famose conferenze. La sua fama si diffuse e ben presto altri famosi maghi di tutto il mondo cercarono la sua compagnia e la sua esperienza tra cui i leggendari Cardini, Okito, The Great Virgil, Bert Allerton, Al Flosso, Jack Gwynne e Dai Vernon che
disse di lui:"Slydini è l'unico mago che potrebbe mai ingannarmi.”.
Ad Atlantic City davanti a un congresso nazionale di maghi è stata cementata la sua reputazione di "Mago dei Maghi". Alla fine, perfino l'Europa e l'Asia richiesero la sua presenza, si esibiva pubblicamente, appariva in televisione( “The tonight show”, ”the dick cavett show”) e teneva numerose lezioni private a maghi che desideravano apprendere la sua nuova forma di close-up e l’arte della misdirection.
Nel 1958, ha presieduto la convention magica dell'International Brotherhood of Magicians British Ring. Frank Joglar, scrisse: "Non c'è dubbio su chi fosse la star della Convention. Era Slydini, il cui lavoro era in ogni dettaglio impeccabile".
Successivamente, si concentrò quasi esclusivamente sull'insegnamento e alle lezioni, illustrando agli altri le sue
tecniche di esecuzione originali e metodi unici per applicare la misdirection.

Jacob Daley

Nato il 26 Marzo 1897, probabilmente a New York, oppure in Russia ma trasferitosi a New York da bambino, Jacob Daley è stato un chirurgo e mago amatoriale.

Laureato in Medicina alla Fordham University, è stato fondatore della "American Otolaryngologic Society for Plastic Surgery". Specializzato in carte, palline e bussolotti, anelli cinesi e abilità di mano, ha pubblicato alcune delle sue migliori routine su Stars of Magic. Ricordiamo soprattutto “Cards up the sleeve”: tema classico perfettamente studiato dal Dr. Daley. Ha inoltre condotto uno studio sul "Side Steal", pubblicato nella terza edizione di “Expert Card Technique”.

Vinse lo Sphinx Award nel 1939 e, prima di morire nel 1954, inventò quello che oggi è diventato un classico della cartomagia moderna e che Dai Vernon pubblicò, nel 1957, nel suo “Dai Vernon Book of Magic”, chiamandolo “The Last Trick of Dr. Jacob Daley”, in suo tributo. Oggi possiamo trovare moltissime varianti di questo effetto, tra cui quella di Milbourne Christopher nel quinto volume del “Tarbell”, nel secondo dei “Collected Works” di Alex Elmsley, nel “Cardician” di Marlo ed in “Card Control” di Arthur Buckley.

Il suo libro preferito era “L’esperto al tavolo da gioco” di S.W. Erdnase ed aveva anche un altro importante hobby: la fotografia con le miniature.

Ross Bertram

"Potresti farlo di nuovo?" Il maestro disse allo studente. Il maestro in questo caso era un musicista di nome Roy Hollingshead e lo studente era Ross Bertram. Ross aveva ricevuto un sassofono all'età di dieci anni da suo padre e stava prendendo lezioni da questo musicista che suonava con l'orchestra locale. La domanda, tuttavia, era diretta alla magia di Ross. Ross sapeva che il suo insegnante era a conoscenza del suo interesse per la magia e ogni sabato cercava di avere uno o due nuovi effetti da mostrare al suo mentore.

John Ross Bertram nacque nel centro di Toronto il 28 luglio 1912. Figlio di John Andrew Bertram e Morna Alberta, aveva tre sorelle maggiori: Isobel, Hilda e Hazel. Il padre di Ross, cioccolatiere di professione, non rimase a lungo con la famiglia. Li abbandonò e lasciò a sua moglie la responsabilità di prendersi cura emotivamente ed economicamente dei bambini. Mentre la vocazione di Ross all'età di quattordici anni poteva essere la musica, la sua vera passione era la magia. Ross ha visto molti maghi durante la sua giovinezza. Fu Howard Thurston e la sua presentazione de "Il mistero giapponese dell'acqua" che per prima cosa lo fece appassionare a quest'arte. Era il 1920 e Ross aveva circa otto anni.

Partì per apprendere i fondamenti della magia. Per fortuna, si imbatté in tre libri che rappresentano la pietra angolare della nostra arte: "Secrets of Conjuring" di Robert-Houdin, "Modern Magic" di Hoffmann e "Art and Subterfuge at the Card Table" di Erdnase. Questi tre testi gli fornirono le basi della prestigiazione. Incantato dal loro contenuto e non impaurito dalla pratica, Ross divenne esperto in questo difficile ramo della magia.

La svolta si verificò, sempre all'età di quattordici anni, quando Ross fu assunto per lavorare al Nipigon River Chalet, un resort nella parte settentrionale della Provincia dell'Ontario gestito dalla Canadian Pacific Railway. Fu assunto per svolgere diversi compiti. Suonava il sassofono nell'orchestra, guidava una piccola imbarcazione nei laghi ed eseguiva la sua magia durante gli intervalli di danza. Occasionalmente veniva d'aiuto in cucina. Una volta un ospite gli porse un mazzo di carte mentre era in piedi su un molo indossando solo in costume da bagno. Chiese a Ross di eseguire qualche effetto magico mentre era senza giacca e senza maniche. Ross fece scegliere una carta, la sperse nel mazzo e poi gettò il mazzo nel lago. Dimostrò di non avere nulla nella manica, per così dire, si tuffò nel lago ed emerse dall'acqua con la carta serrata tra i denti.

Lavorare in un negozio di magia è sempre stato un eccellente campo di allenamento per maghi in erba. Negli anni '20, quando era difficile trovare articoli magici e ogni negozio di magia aveva un retrobottega off-limits per tutti tranne i più stimati, ovvero maghi professionisti, era un onore, per lui, lavorarci dentro. Ross aveva accesso a veri e propri segreti, veniva in contatto con diversi prestigiatori e aveva più tempo per esercitarsi eseguendo dimostrazioni magiche. Non passò molto tempo prima che Ross desse il suo primo contributo a un'importante rivista di magia, "The Linking Ring" dove pubblicò la sua routine "Exhibition Poker Deal". Aveva 17 anni quando pubblicò questa routine. Il suo stile di esibizione era una miscela di un gioco di prestigio improvvisato, rapida intuizione e una straordinaria abilità di imitatore. Aveva un tocco leggero e tutto ciò che eseguiva era incastonato con ritmo e grazia. La magia è semplicemente "accaduta". Ross ha coltivato questo stile applicando un conteggio musicale durante l'apprendimento o la pratica di giochi di prestigio. Il conteggio misurava la scorrevolezza del gioco di prestigio.

A metà degli anni '40, il dirigente del Hat & Rabbit Club mandò Ross a Buffalo per cercare di persuadere Dai Vernon, che teneva una rara lezione sotto l'egida di Bob Weill, a presentare una delle sue lezioni a Toronto. Ross parlò a lungo con Vernon e suggerì che, dal momento che la madre e il fratello di Vernon vivevano entrambi a Toronto, sarebbe dovuto tornare con lui. Dopo la lezione, Ross è stato invitato a cena con Vernon, Bob Weill e molti altri. Rimasero svegli quasi tutta la notte a esibirsi. La magia con le monete di Ross riuscì ad abbagliare il Professore. Alla fine, nelle prime ore del mattino, Ross e Vernon salirono a bordo di un treno diretto a Toronto. Vernon andò a trovare sua madre, tenne una straordinaria conferenza a Toronto e durante la lezione prese del tempo per far parlare a Ross Bertram della sua magia. Una routine che Ross ha mostrato a Vernon era "The Money Changer": la sua versione della moneta che cambia colore, comunemente chiamata oggi "Spellbound", e resa popolare proprio da Vernon in Stars of Magic. La gestione di Ross è stata creata indipendentemente da Vernon e pubblicata su The Linking Ring. Per coincidenza, entrambe le routine erano composte di quattro fasi. Quando Vernon tornò a New York, sparse la voce su Ross Bertram e sul suo lavoro con le monete.

Ross ricevette presto una lettera da George Starke che lo informava dei suoi piani per "Stars of magic". Starke lo ha invitato a contribuire, con alcuni dei suoi effetti con monete, alla serie. Nel 1938, Ross ricevette una copia di Greater Magic. L'opera di Hilliard ha ispirato Ross a creare una routine che è diventata il suo biglietto da visita: "Coin Assembly", ovvero il primo "Matrix" moderno. Ross ha eliminato l'uso del fazzoletto, utilizzato nella routine "Monete simpatiche" di Yank Hoe ed allora ritenuta una routine perfetta e non migliorabile, creandone una che incorporava tre diverse sparizioni, ognuna delle quali più misteriosa della precedente. La routine divenne il suo biglietto d'ingresso nell'Inner Circle. Quando Ross mostrò per la prima volta questa routine a Vernon nel 1948 alla convention combinata SAM-IBM di Chicago, Vernon offrì a Ross la somma sostanziale di $ 25 se gliel'avesse insegnata. Ross rifiutò l'offerta di denaro, accompagnò Vernon nella sua stanza d'albergo e gli insegnò la routine. Vernon, a sua volta, continuò a promuovere Ross e il suo lavoro. Fu qui che Bertram fu presentato a Faucett Ross e iniziò una lunga amicizia e corrispondenza. L'eccezionale abilità di Ross, il pensiero originale e l'approvazione di Vernon lo fecero entrare nell'Inner Circle. Ross diventò amico di gente del calibro di Jacob Daley, Francis Carlyle e Charlie Miller.

Su richiesta di Jean Hugard, Bertram ha contribuito con una serie sullo sleeving al Magic Monthly di Hugard, il quale stravedeva per il giovane Ross al punto che lo presentò ai maghi più importanti di New York. Uno dei punti salienti di Ross fu una sessione privata che Hugard organizzò per lui con Emil Jarrow - un noto maestro di magia e, in particolare, di sleeving.

Bertram ha contribuito con routine di animali domestici a una varietà di periodici magici tra cui The Phoenix, The Sphinx, Genii, The Gen e The Linking Ring, solo per citarne alcuni. Si è anche esibito in diverse convention, tra cui l'IBM a New York City, la prima convention a trasmettere close-up magic attraverso la televisione a circuito chiuso ai delegati della convention. Nello show c'erano anche Slydini, Cliff Green e Frank Garcia.

Sebbene Ross abbia cercato di mantenere una vita professionale impegnata, la magia ha certamente avuto i suoi alti e bassi come professione. Ha superato tempi buoni e cattivi, e ha mantenuto la carriera di mago a tempo pieno. Si è sposato alla fine degli anni '40 per un breve periodo di tempo con un insegnante di scuola, ma differenze inconciliabili - lei era una fondamentalista battista che disapprovava gli intrattenitori - hanno rapidamente messo fine il matrimonio. Ross ha mantenuto una forte devozione per sua madre e lei gli ha fornito supporto emotivo. Nel 1954, a Ross fu chiesto di unirsi alle truppe della Guerra di Corea come parte di un'unità che intratteneva i soldati del Commonwealth lì presenti. Ross era molto contrario a causa dello stato di salute della madre: le avevano amputato una gamba a causa del diabete. Sua madre, tuttavia, insistette affinché lui partisse. Fabbricò persino dei sacchetti di uova da portare nel suo viaggio. Ross ha viaggiato con una troupe di altri quattro artisti, ha recitato come il Maestro delle Cerimonie e come un mago si è esibito in oltre sessanta spettacoli e innumerevoli apparizioni improvvisate. Verso la fine del tour coreano, Ross ricevette un messaggio: sua madre stava morendo. Ritornò subito a casa. Arrivato circa otto giorni dopo, troppo tardi per essere presente quando la madre morì. Fu una tremenda perdita personale.

Ross ha dato tutto se stesso per esibirsi e creare nuova magia. Il duro lavoro è stato ripagato da una telefonata di Don Hudson, un pioniere nella direzione e produzione di speciali per varietà televisive in diretta. Don Hudson si avvicinò a Ross parlando alla creazione e alla presentazione di un effetto da close-up visivamente sorprendente che sarebbe stata mescolata con sequenze di danza interattiva dal vivo. Ross ha creato un'altra sequenza magica per Don Hudson, stavolta coinvolgendo la manipolazione delle carte da gioco - di nuovo mescolata a sequenze di danza. Entrambe le sequenze di cortometraggi sono state proiettate alla Conferenza di LA sulla storia magica del 1999 nel 1999, con sorpresa dei partecipanti. Dopo la morte di sua madre, Ross si è trasferito nella casa di famiglia a Toronto. Accanto c'era una signora di nome Helen Jaworksy, che Bertram conosceva da anni. I due iniziarono a vedersi regolarmente e si sposarono con rito civile nel 1971. Ross aveva anche sperato di tornare a esibirsi nei suoi anni di pensionamento, ma una serie di problemi di salute hanno smorzato il suo entusiasmo. Ha subito una serie di attacchi di cuore e poi un problema alla prostata. A parte una stretta compagnia di amici, si ritirò dalla comunità magica. Preferiva essere ricordato per l'abilità mostrata al suo apice piuttosto che come un uomo più anziano che faceva il giro delle conventions. Questa stretta confraternita di amici si incontrava spesso al Honeydew Restaurant di fronte all'Arcade Magic and Novelty Shop. Il gruppo era composto da sostenitori di Toronto come P. Howard Lyons, Jean Menard, Jack Heeren e David Drake. Anche Derek Dingle ha partecipato con regolarità. Fu il lavoro di Ross Bertram a suscitare l'interesse di Derek per la prestigiazione.

Verso la fine della sua vita, il suo comportamento e il suo atteggiamento sono diventati più irregolari. La salute di Ross iniziò a peggiorare. Nel maggio del 1992, ebbe una grave occlusione coronarica. Fu ricoverato in ospedale per due settimane e poi rilasciato in condizioni molto indebolite. Pochi giorni dopo, Ross ed Helen erano fuori a fare shopping. Smise di respirare e fu portato di corsa all'Humber Memorial Hospital dove fu rianimato e tenuto in vita artificialmente. Gene Matsuura arrivò in aereo dalla California. Ross morì pochi giorni dopo, il 12 giugno 1992, a sei settimane dal suo ottantesimo compleanno. Mons. Foy celebrò il suo funerale e fu sepolto al Riverside Cemetery a Weston, nell'Ontario, non lontano da dove lui e Helen avevano vissuto.

Emil Jarrow

Emil Javorzynski nacque l' 8 aprile 1876 a Pleschen Stadt, in Prussia.

Nel 1891 cominciò la sua carriera professionale da Strongman per il Buffalo Bill Wild West show, in Germania. Questa occupazione lo fece viaggiare molto. Successivamente cominciò a lavorare da solo facendo dimostrazioni di forza a Chicago e a New York. Dopo un incidente sul palcoscenico, che lo lasciò con una gamba danneggiata in modo permanente, Jarrow iniziò la sua carriera da prestigiatore.

Il suo personaggio era caratterizzato da un sottile umorismo e un accento olandese. Gli oggetti da lui utilizzati non erano dispositivi elaborati, ma semplici oggetti di vita domestica: un suo effetto consisteva nel far sparire del sale all'interno del proprio pugno per poi farlo riapparire.

Strinse molte amicizie con i prestigiatori della sua epoca (tra cui anche Harry Houdini, con cui aveva lavorato già nel 1891), in particolare con Harry Blackstone, che sarebbe rimasto suo amico fino alla sua morte, avvenuta il 4 marzo 1959 nel Percy Williams Home for Retired Actors and Actresses, a Long Island.

Jarrow viene tutt'ora ricordato per aver inventato la storica routine della banconota nel limone.

Daryl Martinez

Daryl Easton nasce il 13 agosto 1955. Noto professionalmente come Daryl (o Daryl Martinez), era un mago americano con base a Las Vegas. Conosciuto come il "Mago dei Maghi" (The Magician's Magician), Daryl usava di solito solo il suo nome.

Si è specializzato in effetti con carte, situazioni di colse-up e magia parlour. Due dei suoi più famosi contributi alla magia sono stati "Hot Shot Cut", un gioco di prestigio in cui la carta scelta dallo spettatore esce dal mazzo come un boomerang, e l'effetto "Ultimate Ambition" che consente di inserire una carta chiaramente nel mezzo di un mazzo e tuttavia apparire di nuovo in cima.

Daryl ha vinto la medaglia d'oro al FISM - il Congresso mondiale della magia (le "Olimpiadi" della magia) sezione Close-up, a Losanna, in Svizzera, nel 1982, con una routine che includeva la sua ormai famosa routine di carta ambiziosa. Ha vinto sei Academy Awards al Magic Castle di Hollywood, in California. Per due volte, i suoi colleghi lo hanno votato Close-Up Magician of the Year (1980 e 1981), due volte Parlour Magician of the Year (1986 e 1987) e due volte Lecturer of the Year (1988 e 1992). L'elenco potrebbe continuare all'infinito con le vittorie in tutte le principali competizioni a cui ha partecipato. Più recentemente è stato votato come uno dei 100 maghi più influenti del 20° secolo da Magic Magazine.

Il suo primo contatto con la magia risale al 1962, all'età di 7 anni. Un mazzo Svengali, regalatogli dalla famiglia di un suo amico, è stato l'inizio di tutto. Era affascinato dalla magia mentre pensava al tipo di effetti che poteva eseguire con questo mazzo truccato. In un primo momento, ha mostrato solo ai suoi amici e alla sua famiglia i suoi effetti, ma in seguito ha iniziato a eseguire magia per le strade di San Diego. Per diversi anni si esibiva in strada durante il giorno ed eseguiva magie ravvicinate nei night club di notte, indossando uno smoking. Nel 1973, quando aveva 18 anni, si esibì in una mostra tenuta dalla compagnia Kaiser Aluminium. Riscosse un notevole successo e iniziò a viaggiare con la compagnia per esibirsi nelle loro mostre. Nel 1999 e nel 2000 Daryl e sua moglie Alison girarono il mondo con il "New Millennium World Tour Lecture" di Daryl. Hanno tenuto conferenze ed esibizioni in oltre 250 città in 25 paesi diversi. Nel gennaio 2001, Daryl si è esibito durante la celebrazione dell'insediamento del presidente George W. Bush. Il mago dei maghi si è esibito e ha tenuto conferenze in Giappone molte volte, tra cui febbraio 1982, marzo 1983, 1985, settembre 1990 e 2000 e novembre 2005.

Daryl si è esibito come protagonista al Caesars Magical Empire, al Caesars Palace e a Las Vegas per 7 anni prima di decidere, nel 2003, di trasferirsi, insieme alla sua giovane famiglia, alle Sierra Foothills, nel nord della California. Lì ha continuato a scrivere, inventare ed eseguire magie sia per il pubblico profano che per la comunità magica. Era ben noto ai maghi come presentatore di molte serie di video didattici per L&L Publishing, tra cui "Daryl's Card Revelations", "Encyclopedia of Card Sleights", "FoolerDoolers" e "Daryl's Ambitious Card Video".

Oltre a tenere conferenze in tutto il mondo, ha anche insegnato lezioni individuali e di gruppo a casa sua. Sua moglie, Alison Easton, è stata tra le prime donne a entrare nel Magic Circle.

Il 24 febbraio 2017, Daryl è stato trovato morto nel suo camerino nel Magic Castle di Hollywood, prima di un'esibizione programmata. Inizialmente, i resoconti dei media saltavano dal suicidio all'impiccagione accidentale. Il rapporto finale del medico legale della Contea di Los Angeles, Dipartimento di Esame medico, ha decretato il suicidio per impiccagione.

Tommy Wonder

Jacobus Maria Bemelman, in arte Tommy Wonder, nacque il 29 novembre 1953 a Lisse, in Olanda. Appena finito il liceo studiò per 3 anni danza, canto e recitazione all'Academie voor Podiumvorming e, successivamente, partì per un tour di 2 anni con "De Haagsche Comedie".

Dopo aver vinto un concorso nazionale per talenti in Olanda nel 1977 la sua carriera cominciò a decollare. In un primo momento si specializzò in magia da Close-up, formula che gli permise di vincere il secondo premio al campionato del mondo di magia nel 1979. Nel 1987 sviluppò un numero da scena per una festa medievale che in seguito trasformò in un numero internazionale: la routine era basata sulla capacità attoriale che Wonder ottenne grazie ai suoi numerosi anni di studio. Il numero gli valse il secondo posto al campionato del mondo di magia nel 1988.

Il particolare repertorio quasi completamente creato da lui gli permise di affascinare tutta la comunità magica mondiale e a renderlo così uno dei prestigiatori più famosi di sempre.

I suoi due libri (The Books of Wonder vol. 1 e 2) sono riconosciuti come due dei libri di maggior importanza, non solo per gli effetti descritti ma anche per l' approfondito studio sulla misdirection, che lui chiamava direction.

Le sue straordinarie capacità gli permisero di vincere nel 1998 il "Performer Fellowship Award" dall'Academy of Magical Arts di Hollywood e nel 1999 il "Best Sleight of Hand Performer" dal World Magic Awards.

Morì prematuramente il 26 giugno 2006 a causa di un cancro ai polmoni. Ottenne, postumo, nell'agosto 2006, il "Theory & Philosophy Award" al campionato mondiale della Fédération Internationale des Sociétés Magiques. Durante la sua vita performò a Las Vegas, a Monte Carlo, in televisione e per un lasso di tempo visse e lavorò a Venezia.

Marc Savard

Marc Savard, nato a Peace River (Canada) il 22 agosto 1974, è un giovane e rinomato ipnotista.
Iniziò a studiare e praticare ipnosi da autodidatta all’età di 19 anni mentre frequentava l’Università d’Alberta con l’obiettivo di laurearsi in medicina e diventare medico.
In soli due anni riuscì a diventare un ottimo ipnotista. Decise quindi di lasciare gli studi universitari per iniziare un tour nazionale con il suo spettacolo comico d’ipnosi.
Capì con l’esperienza che la risata è la chiave di uno show di successo ed essa, coniugata con il suo grande carisma, rese il suo nome sempre più conosciuto.
Da quel momento, nel giro di pochi anni fece più di 200 spettacoli in tutto il mondo. Un grande successo.
Purtroppo dovette affrontare un incidente di percorso: a 23 anni fu investito da un guidatore ubriaco.
L’incidente ruppe la sua schiena e fratturò il suo cranio. All’improvviso si ritrovò su un letto d’ospedale a lottare per la propria sopravvivenza.
Sfidò le prospettive negative dei medici e grazie all’autoipnosi rese possibile sopportare i dolori, riuscendo così ad effettuare un rapido e completo recupero delle sue condizioni. In soli 6 mesi tornò sul palcoscenico.
Il suo personaggio divenne molto richiesto soprattutto a Las Vegas dove ancora oggi tiene i suoi spettacoli di ipnosi comica al V Theater. Numerosi sono i video delle sue performance presenti su YouTube.
La sua esperienza con i guidatori ubriachi lo portò alla decisione di fondare un programma che insegna agli studenti delle scuole superiori i pericoli che derivano dal bere alla guida.
È stato anche preparatore mentale per atleti di livello mondiale. Con le sue tecniche li ha aiutati a vincere medaglie d’oro.

Michael Vincent

Non molti maghi possiedono una combinazione magica tra straordinaria tecnica e grande presentazione teatrale, e non ci sono dubbi nell'affermare che Michael Vincent sia uno dei uno di questi.
Negli ultimi trent'anni, Michael ha guadagnato una reputazione invidiabile come uno dei maghi più prestigiosi e come "sleight of hand artist" nel mondo. Michael Vincent è stato nominato "Best Close-Up Magician" tre volte dal Magic Circle del Regno Unito, in tre decenni consecutivi, nel 1983, 1991 e 2003. Nel 1993 è stato incoronato mago internazionale dell'anno.

Si è esibito presso il famoso Magic Castle di Hollywood, in California, in feste esclusive di celebrità, casinò internazionali, eventi aziendali di alto livello e numerosi spettacoli televisivi.

Michael ebbe una grave battuta d'arresto quando perse l'udito. Questo è un evento drammatico per un mago il cui successo ruotava attorno alla sua capacità unica di comunicare con il suo pubblico. Tuttavia, a testimonianza della sua invincibile dedizione e passione per la sua arte, Michael ha ulteriormente affinato la sua capacità di leggere il suo pubblico, sintonizzando i suoi sensi per leggere le sfumature della comunicazione, il linguaggio del corpo e le espressioni micro-facciali, trasformando un ostacolo in un'opportunità per migliorare.

In una carriera che continua con impegno, passione e dedizione, le sue esibizioni eleganti e sofisticate portano il gioco di prestigio dalla pura abilità manuale ad un nuovo livello di auto-espressione artistica e autentica. È questa semplice filosofia che ha definito il posto di Michael nella storia della magia. Michael è stato seguito da alcuni dei più grandi maghi del nostro tempo, che hanno influenzato la sua tecnica e il suo stile combinandolo con la sua personalità per creare un'esibizione originale.

La sua magia è un tributo ai meravigliosi artisti che lo hanno ispirato da giovane. Suoi mentori sono stati :Tony Slydini , Alan Alan, Harry Lorayne, Cy Endfield (regista del film ZULU),Derek Dingle , Darwin Ortiz , Larry Jennings e Michael Skinner. Michael è stato estremamente fortunato ad incontrare gli eroi della sua professione e ad imparare da loro il suo mestiere.

Mai ridicolo o umiliante, Michael tratta il suo pubblico con la massima cortesia e rispetto. L'esperienza di Michael Vincent è una collaborazione in cui il pubblico partecipa attivamente al procedimento; un'esperienza che lascia il suo pubblico toccato, commosso e ispirato. Michael porta un fantastico SPIRITO alla sua esibizione: una gioia, una passione e un senso di meraviglia.

Nate Leipzig

Nate nacque a Stoccolma, in Svezia, il 31 maggio 1873. Venne in America nel 1883, non trovandosi per il censimento del 1880. Quello del 1890 non esiste, fu distrutto anni fa in un incendio. Ma si presenta sul censimento degli Stati Uniti del 1900. Serve dire questo per aggiungono alcune informazioni interessanti che sono diverse da quelle che Nate ha scritto nella sua autobiografia. Nate afferma che suo padre era russo e sua madre nata ad Utica, NY. Tuttavia, i registri del censimento affermano che i suoi genitori erano entrambi polacchi.

Nel 1900, a 27 anni, viveva ancora a casa e lavorava come "ottico". Pare che cominció ad interessarsi alla magia grazie ad uno spettacolo di magia visto nell’ occasione di una festa per bambini, e da allora inizió a studiare da autodidatta. Quando leggeva un effetto in un libro, per sentirselo suo aveva l' abitudine di ricreare l'effetto usando i suoi metodi. Fu con questa insolita filosofia che riuscì, non solo ad impressionare gli altri maghi, ma tutti quelli che lo guardavano esibirsi. Gli occhi degli altri prestigiatori erano puntati su di lui tant'è che T. Nelson Downs, "The King of Koins", si vantava di una produzione di monete ideata da Nate. Ten Ichi, dal Giappone, rimase così colpito da Nate che gli chiese un incontro e si offrì di scambiare la sua Thumb Tie Routine con la Ring on Stick Routine di Nate.

Nel 1901 a Nate fu chiesto di diventare partner in un atto di "William e Felix Berol" chiamato 'Rag Painting Act'. Partecipare a questo atto significò per Nate uscire dalle mura domestiche per la prima volta. Dopo due anni la partnership si sciolse e Nate rimase solo. Ed è in questo momento che fu baciato dalla fortuna. J. Warren Keane, mago vaudeville, aveva bisogno di trovare un rapido sostituto per il suo atto. Chiamò Nate, che accettò e iniziò a esibirsi al Proctors di New York. Fu un grande successo. Prestigiatori e pubblico profano erano entusiasti delle sue performance e questo perchè presentava effetti che nessuno aveva mai visto prima (oppure effetti già visti ma con metodi totalmente innovativi). In altre parole, era "originale".

Dopo soli due giorni di spettacolo, fu contattato da William Morris, un noto agente teatrale americano. Nate si esibì nel suo ufficio e Morris gli offrì un contratto per un tour al Keith Circuit, una catena di teatri vaudeville. All'epoca non esisteva un agente più grande di William Morris. Nate, per niente intimidito dalla fama e dal potere di Morris non accettò il cachet offertogli, ma chiese molto di più. Morris fu costretto, per così dire, ad accettare la sua richiesta riuscendo ad intuire il grande valore di Nate.

Il suo atto consisteva in manipolazioni con ditali, palle da biliardo, carte ed effetti con le carte come la Rising Card. Altri effetti degni di nota furono "Vest Turning", "Ring of Stick" e "the Magnetized Knife". Nel 1904, Nate decise di cambiare il suo nome da Nate Leipziger alla versione abbreviata che tutti conosciamo, Lepizig. Nel 1906 prese parte ad un tour in Europa. Ritornò negli Stati Uniti per alcuni mesi ma nel 1908 sbarcò in Inghilterra, dove c'era una richiesta di lavoro maggiore. Fu in questo tour che incontrò Leila, sua futura moglie.

Negli anni a seguire continuò a viaggiare per il mondo e a tornare negli Stati Uniti. Ma quando scoppiò la prima guerra mondiale, Nate fu costretto, a volte, a cambiare nome a causa dell' assonanza del suo nome con il tedesco. Una delle modifiche era "Nat Lincoln". Nel tempo, Nate ha iniziato a rallentare il suo programma di esibizioni. Intuì che le esibizioni in stile vaudeville non sarebbero più state alla moda virando su esibizioni private. E', tutt'ora, uno dei maghi più influenti e originali di tutti i tempi.

Ebbe anche tre studenti degni di nota: Roy Benson, Fred Keating e John Scarne. E naturalmente la sua magia ha influenzato notevolmente Dai Vernon, che ha scritto insieme a Lewis Ganson il libro: "Dai Vernon's Tribute to Nate Leipzig". Una delle lezioni che impartiva ai suoi studenti era "non mettere mai in imbarazzo, o umiliare, uno spettatore". Nate portava avanti un approccio naturale alla magia, era contro i fantasiosi svolazzi e il lanciarsi delle dita. Voleva che le cose fossero il più semplice possibile. Unica eccezione è il "coin roll", fioritura inventata da Nate stesso. Nate Leipzig morì il 13 ottobre 1939 per cancro. Ha avuto una lunga e influente carriera nella magia e le sue idee vivono oggi nelle esibizioni di molti artisti.

Helder Guimaraes

Nel 2006, all'età di 23 anni, Helder Guimaraes diventa il più giovane vincitore del "World Champion of Card Magic" (FISM).
Gli è stato conferito il titolo dopo la sua esibizione in una competizione triennale, che ha lasciato sia la giuria che oltre un migliaio di altri artisti completamente sconcertati.
Da allora, usando il suo background nella recitazione e nel teatro, ha creato e interpretato i suoi one-man show in tutto il mondo.
Helder ha anche lavorato come consulente magico per diversi progetti televisivi, tra cui “The Tonight Show” e per produzioni teatrali come Harold Pinter’s “The Dumb Waiter” e William Shakespeare’s “A Midsummer Night’s Dream”. Magic Magazine considera Helder "uno dei più brillanti pensatori e interpreti della sua generazione". Le sue apparizioni al Magic Castle lo hanno portato ad ottenere il titolo di Parlour Magician of the Year nel 2011 e nel 2012 dall' Academy of Magical Arts di Hollywood.

Nel 2012 ha co-creato uno spettacolo intitolato "Nothing to Hide", che ha aperto presso la Geffen Playhouse ed è stato diretto da Neil Patrick Harris. Dopo il successo della critica, nel 2013, lo spettacolo è stato portato fuori da Broadway, dove è rimasto per una serie di 110 repliche di grande successo. Helder è stato uno degli ospiti invitati per la prestigiosa TED Conference nel 2014. Secondo TED, Helder è riconosciuto grazie "alle sue performance elegantemente pensate, che uniscono abilità teatrali ad un'ottima "sleight of hand, riuscendo ad ingannare la tua mente con l'ausilio di tecnica invisibile, psicologia poco ortodossa e nuovo umorismo".

A febbraio 2016, ha lanciato "Borrowed Time" a Los Angeles, la prima esperienza magica immersiva mai disegnata. 4 mesi sold-out ed è stato acclamato dalla critica. LA Weekly lo ha chiamato "La migliore performance magica che potresti mai vedere a Los Angeles", e The Los Angeles Times lo ha scelto come Critic's Choice e lo ha definito "Hip and Sophisticated!", "Exceptionally Clever!" e "Astonishing!".

A settembre 2016, ha aperto a New York il suo secondo Off-Broadway Show "Verso", che ha funzionato per tre mesi ed è stato acclamato dalla critica: "A Master of Illusions!" dal New York Times, "Ace in the Hole!" dal Huffington Post e "Sii sconcertato da prodezze apparentemente miracolose!" dal Broadway World.

Helder viaggia anche in tutto il mondo come un istruttore / consulente che offre formazione basata sulla sua esperienza nella manipolazione delle percezioni per aiutare le aziende in settori come la comunicazione e il marketing. Usando la sua conoscenza dell'inganno, si è proposto come consultato per le principali entità di intrattenimento come NBC, Disney e Warner. Ad esempio, Guimarães ha personalmente istruito le attrici vincitrici dell'Oscar Sandra Bullock e Cate Blanchett per i loro ruoli nel film Ocean's 8.

Derek Dingle

Derek Dingle (1937-2004) era un rinomato mago da close-up inglese, nato a Londra. La rivista TIME lo ha titolato come: "... il più grande manipolatore di carte esistente ...".

Dingle si interessò alla magia dopo aver ricevuto una scatola magica quando aveva circa otto anni. Successivamente, durante il suo servizio nella Royal Air Force, incontrò un altro mago, James Gregory, di Kenilworth, in Inghilterra, e trascorse 18 mesi lavorando con lui. Sono stati a Hong Kong per 12 mesi, dove hanno inventato mazzi di carte truccati per il rivenditore magico W. Y. Chu. Durante questo periodo Dingle prese in prestito la collezione di riviste di magia di Gregory, come The IBM Budget e The Linking Ring e il suo interesse per la magia crebbe. Nel tempo trascorso ad Hong Kong allenò molto la sua tecnica con le monete e con le palle da biliardo.

Successivamente incontrarono Anthony Curle, un sergente della RAF e mago membro del Magic Circle. Curle li presentò a molti maghi cinesi, tra cui Peter Kwok, che divenne un loro amico molto intimo. Dopo il servizio militare si trasferì in Canada per diversi anni, fino a fine anni '60, dove fu influenzato dalle leggende della "sleight-of-hand" come Ross Bertram ed Eddie Fechter, il famoso barista magico del Forks Hotel a Buffalo.

Emigrò poi a New York City nel 1969, dove la sua reputazione sarebbe stata riconosciuta prima nel mondo della magia locale, poi nazionale ed infine internazionale. Dingle era infatti conosciuto nel mondo magico per la sua notevole abilità tecnica. Era molto abile con le difficili tecniche cartomagiche e con le monete. Tra gli altri maghi, era ben noto per la sua abilità nell'eseguire il "salto" (the Pass).

Le idee magiche di Dingle sono state pubblicate sia su carta stampata che su video. La sua pubblicazione più popolare, "The Complete Works of Derek Dingle" (Richard J. Kaufman, 1982), è ormai fuori stampa da molti anni, ma è stata ripubblicata da Richard Kaufman. La sua prima opera scritta fu un piccolo libro scritto da Harry Lorayne. Dingle ha anche rilasciato diversi video che ora sono stati trasferiti su DVD. Questi DVD includono "Dingle's Deceptions" e "Dingle's Delights". Ha anche contribuito alla serie "Stars of Magic".

Derek Dingle è morto il 10 gennaio 2004, a causa di un ictus. L'edizione di maggio 2004 della rivista Genii conteneva numerosi articoli su Dingle, in memoria della sua morte.

Ken Krenzel

Nato nel 1926 e cresciuto nel Lower East Side di New York, Kenneth Krenzel è stato un importante prestigiatore e “cardman” americano.

All'età di sette anni vide uno spettacolo di marionette nella sua scuola e, grazie a quella esibizione, nacque il suo "life-long and passionate love of magic and all things magical". Da giovane Ken divenne membro fondatore di F.A.M.E. (Future American Magical Entertainers), gestito dal Dr. Abraham Hurwitz, noto come "Peter Pan, The Magic Man". Questo gruppo di giovani maghi divenne subito molto importante e conosciuto nel panorama magico.

Iniziò poi gli studi in psicologia al college ed ottenne anche un dottorato di ricerca dopo il suo diploma all'American Board of Professional Psychology. Ken lavorò per molti anni come psicologo per il Board of Education nella città di New York, dove divenne supervisore degli psicologi scolastici. Fu anche membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente del Comitato esecutivo del Centro di psicoterapia e consulenza di New York, prima di fondare uno studio privato.

Dal punto di vista magico, divenne famoso come esponente di spicco della cartomagia. Pubblicò materiale in varie riviste di magia fra cui The Gen, Genii, MUM, Hugard's Magic Monthly, Phoenix, Hierophant, Kabbala, Epilogue, New Jinx, Apocalypse e Minotaur. La sua arte è stata descritta in libri come "The Card Classics of Ken Krenzel", redatto nel 1978 da Harry Lorayne o “Relaxed Impossibilities”, pubblicato nel 2009 da Sthephen Minch. Il suo libro "Ingenuities" è uno dei più apprezzati dai cartomaghi, come del resto tutto il materiale di Ken, che fu sempre soprannominato il "mago dei maghi".

Nel 1993 Ken venne nominato Mago dell’Anno dall’American Society of Magician e divenne membro onorario nell'ottobre del 2011.

Ken fu sempre un sostenitore della segretezza della magica e lottò sempre contro la divulgazione al pubblico dei segreti della nostra arte.

Spesso ripeteva: “I never have to worry about falling into a second childhood. Magic has kept me in my first childhood", parole che Rabbi Noach Valley, amico di vecchia data di Ken, ha pronunciato al suo funerale il 9 Febbraio 2012. Alla cerimonia ha partecipato gran parte dell’Amercan Society of Magician ed ha anche avuto luogo la cerimonia della “Broken Wand”, celebrata dal suo amico e successore George Schindler.

Bruce Cervon

Nato Andrew Bruce Cernava ad Akron, nell'Ohio, il 20 giugno 1941, si interessò alla magia all'età di sette anni, quando suo padre portò a casa un carico di libri usati, tra cui un volume sulla magia che affascinò il ragazzo. Crescendo, iniziò a esibirsi professionalmente in fiere, spettacoli di strada e per piccoli club di paese in tutto il Midwest. Apparì anche su WOSU-TV, una rete affiliata alla PBS di Columbus, per la quale realizzò una serie di spettacoli sulla storia della magia.

Nel 1963 la vita di Cervon svoltò completamente all’ apertura del Magic Castle di Hollywood. Bruce si trovava in prima fila insieme a migliaia di giovani talentuosi artisti, tutti con il sogno di studiare con il leggendario mago conosciuto a quei tempi come “The Professor” ed impara grazie a lui i segreti del close-up.

Durante la sua permanenza al Magic Castle, Cervon annotò moltissimo materiale di Vernon, materiale che solamente grazie a lui è riuscito a sopravvivere ed ha essere tramandato fino a noi.
La celebre collana pubblicata da Sthephen Minch intitolata “The Vernon Chronicles”, non è altro che la raccolta dei preziosissimi appunti di Cervon sotto forma di libri ( non a caso il sottotitolo è proprio “Lost Secrets of Card Magic”).

Dopo essersi trasferito in California, Bruce divenne un artista molto richiesto sia dalle grandi aziende, sia dalle celebrità di quel periodo, non solo grazie ai segreti appresi dal professore ma anche grazie alla sua personalità estroversa e alla sua particolare attenzione al realizzare magia pensata per intrattenere il pubblico profano. Tra le star che ebbe l’occasione di intrattenere vi sono Cary Grant, Orson Welles, Jack Benny, Bette Davis, Rosalind Russell, Gregory Peck, Jimmy Stewart ed Elvis Presley, oltre ad essere l’ospite d’onore di Tommy Carson per l’annuale “Tonight Show” ed essere apparso nei principali talk show degli anni ’60 e ‘70. Intrattenne così tante celebrità da guadagnarsi il soprannome di “Mago di Beverly Hills.

Nel 1999 l’ Accademy of Magical Arts gli destinò la Perfoming Fellowship, dopo avergli gia conferito il titolo di Lecturer of the Year nel 1970 e di Close-up Magician of the Year nel 1972 e rinnovato nel 1975 insieme ad altre 21 nomination. Lo stesso Dai Vernon lo elogiò con la frase “I would place him right at the top with the other ‘greats’ in magic”. Bruce Cervon morì di cancro a Ventura in California il 24 maggio 2007.

Harry Houdini

Nel 1790 un tappezziere di nome Guilleret inventò uno strumento di costrizione per l'ospedale psichiatrico di Bicetre a Parigi; esso aveva maniche lunghe cucite alle estremità, che potevano essere legate al corpo del paziente per evitare che potesse fare del male a sé stesso o ad altri. Pochi minuti dopo essere stata indossata, la camicia di forza provocava diversi effetti sul paziente: la sua capacità respiratoria diminuiva, il battito del cuore aumentava e i muscoli delle braccia venivano sottoposti a stress. Evadere da una camicia di forza sembrava impossibile, ma non per l’uomo che sfidò qualunque tipo di elemento di costrizione: Harry Houdini.
Nato a Budapest nel 1874, con il nome di Ehrich Weiss, emigrò con la sua famiglia ancora bambino, verso gli Stati Uniti nel 1878 e poi verso Appleton. Nel 1883, fece il suo pubblico debutto al Jack Hoeffler’s Five Cents Circus, con il nome d’arte di “Ehrich il principe dell’aria”. Egli eseguiva numeri acrobatici sulla corda tesa, ispirato dal funambolo Jean Weitzman.

Nel 1889 entrò a far parte del Pastine Athletic Club e fu assunto al cravattificio Richter’s Sons in Broadway Street a New York. Nel 1891 rimase così affascinato dal libro di Robert Houdin che decise di licenziarsi dal cravattificio per diventare un mago professionista. Convinse un suo amico e collega alla Richter’s Sons, altrettanto appassionato di magia, a mettere in scena uno spettacolo magico.

Nel 1891 Ehrich Weiss cambiò il suo nome in Harry Houdini e i due lanciarono uno spettacolo magico con il nome di “Brothers Houdini”.

Nel 1894, Houdini incontrò Wilhelmina Beatrice Rahner, la componente di un gruppo di cantanti e ballerine chiamate “Floral Sisters”. Si sposarono e iniziarono a stupire il pubblico con una versione aggiornata dell’illusione della “Metamorfosi” inventata anni prima da John Nevil Maskelyne.
Nell’illusione, Houdini veniva rinchiuso in un baule, dopo essere stato legato con delle corde e messo in un sacco legato in cima; il baule veniva chiuso con un lucchetto, Beatrice avvolgeva una tenda intorno a sé e al baule, batteva le mani 3 volte e la tenda veniva levata; Houdini appariva fuori dal baule, apriva i lucchetti e il baule e dentro al sacco appariva Beatrice legata come Houdini pochi secondi prima.

Nel 1899, l’impresario teatrale Martin Beck dopo aver visto Houdini esibirsi a St. Paul, in Minnesota, decise di farlo diventare una star. Beck consigliò ad Houdini di dedicarsi solo ai numeri di escapologia, ma Houdini non abbandonò i numeri con le carte, anche se ormai l’ex Re delle carte era diventato il “Re delle manette”.
La sfida contro la morte più spettacolare di Houdini fu l’evasione dalla cella della tortura, presentata per la prima volta il 21 settembre 1912 al Circus Busch di Berlino, la sfida era quella di evadere entro due minuti da una cella piena d’acqua dopo essere stato legato a testa in giù e assicurato al coperchio della cella con dei lucchetti.

Nel corso della sua carriera, Houdini compì incredibili performance mai viste prima nel mondo dello spettacolo, fece scomparire un elefante, riuscì a sfuggire dopo essere stato rinchiuso legato in una cassa di legno e gettato in un fiume, riuscì ad evadere da camicie di forza sospeso in aria a testa in giù, sotto gli occhi meravigliati di migliaia di persone, riuscì a sfuggire da bidoni del latte di metallo, prigioni e liberarsi da qualunque manetta. Ebbe una vita incredibile, il popolo lo identificava come una sorta di supereroe, un uomo che era riuscito a infrangere gli specchi di una società dominata dall’immigrazione, schiavitù e dalla privazione della libertà.

Egli era un uomo fisicamente forte ma, allo stesso tempo, veramente fragile. Era costantemente alla ricerca di sfide contro la morte per incrementare il suo ego. Combatté contro i medium fraudolenti perché era ossessionato dall’idea di mantenere un contatto con sua madre defunta e prima di morire lasciò un'ultima lancia nelle mani degli oppositori dello spiritismo, fece un patto con la moglie Bess dicendole che se fosse stato possibile l'avrebbe contattata tramite un messaggio in codice convenuto tra loro due ("Rosabelle, rispondi, parla, prega, rispondi, guarda, parla, rispondi, rispondi, parla").

Ogni notte di Halloween, per i successivi dieci anni, Bess tenne una seduta spiritica per verificare il patto. Nel 1936, dopo un'ultima fallimentare seduta sul tetto del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, Bess si arrese e spense la candela dicendo: "Anche la mia ultima speranza se ne è andata. Non credo che Houdini possa tornare da me o da chiunque altro. Ho mantenuto viva la fiamma accanto alla fotografia di Houdini per dieci anni, ma è giunto il momento di spegnerla. Buona notte Harry".

Fuggì da manette, prigioni, catene, camicie di forza, ma non riuscì a fuggire dalla sua morte. Durante la notte del 31 ottobre 1926, Harry Houdini morì in una stanza del Grace Hospital di Detroit all’età di 52 anni.

Per molto tempo, in seguito al film biografico “Houdini”, prodotto negli anni ’50 e interpretato da Tony Curtis e Janet Leigh, il pubblico pensò che Houdini avesse perso la vita durante l’evasione dalla cella della tortura. Secondo quanto riportato sul certificato di morte, rilasciato dal dipartimento della salute del Michigan, Harry Houdini morì a causa di una diffusa peritonite, probabilmente, conseguenza della rottura traumatica dell’appendice, dopo essere stato preso a pugni da Gordon Whitehead, uno studente della Montreal’s McGill University, che voleva testare la potenza dei suoi addominali. La sua appendice, però, aveva una brutta conformazione anatomica, inoltre era solito nascondere in bocca alcuni piccoli strumenti utilizzati per liberarsi e con molta probabilità l’ingestione accidentale di uno di questi potrebbe aver causato la peritonite. Ma la verità sulla sua morte, così come molti altri lati della sua vita sono ancora avvolti nel mistero.

“Il mio cervello è la chiave che mi rende libero”. Harry Houdini.

Silent Mora

Louis McCord nacque ad Allegheny City nel 1884. Iniziò ad esercitarsi con piccoli effetti di magia mentre era ancora alle elementari, studiando dai libri e frequentando spettacoli di artisti come "The Great Kellar" o altri eminenti prestigiatori che si esibivano a Pittsburgh.

Ha, poi, studiato con l'idraulico e mago locale, John McKissock, mentore tra le altre cose di Edward Maro, mago e bandleader. Fu proprio grazie ad una sua esibizione che Louis iniziò ad esibirsi: “Ricordo il luccichio dell'oro sui suoi accessori e per me in quel momento fu vero oro e non pittura d'ottone.
Quella notte ho deciso di padroneggiare un po' della magia che avevo visto.

Dopo tre anni ho avuto la soddisfazione di esibirmi per la prima volta in pubblico in una chiesa vicino a casa mia." In onore al suo collega e amico, McCord ha invertito due lettere del nome di Maro per trovare il suo nome d'arte, MORA.

In seguito divenne noto come "Silent Mora" sulla base di un atto di pantomima magica in stile cinese in cui si vestiva da "cinese" ed eseguiva, senza parlare, una serie di illusioni basate su trucchi cinesi, alcune dei quali imparati da Ching Ling Foo.

Una descrizione del 1918 parla così del suo personaggio: “Non è insolito vedere Mora prendere misteriosamente dalle pieghe del suo vestiario cinese un assortimento composto da diverse anatre vive, vasetti d'acqua con pesci rossi che nuotano intorno, grandi ciotole di fuoco rosso ardente e vari utensili da cucina. Di solito chiama dal pubblico assistenti volontari che aumentano l'ilarità dell'occasione." Silent Mora ha goduto di una lunga carriera di successo, viaggiando molto e esibendosi in spettacoli da circo, case e teatri vaudeville.

Durante gli anni '20 faceva parte del circuito di Redpath Chautauqua. Era un membro rispettato della comunità magica e gli è stato attribuito il merito di aver creato routine come: "Wand Spin Vanish" e "Balls in the Net". Abbandonò la pantomima cinese dei suoi inizi e divenne noto come un mago affascinante ed elegante in smoking che si esibiva in piccoli club.

Man mano che cresceva viaggiava sempre meno e alla fine si stabilì a Boston, dove divenne un perno fisso nella comunità magica locale. McCord morì nel 1972 e fu sepolto nella cappella della famiglia di sua moglie nel Cimitero di Union Dal, contrariamente a quanto dicono alcune dicerie che affermano che morì impoverito e che fu sepolto nel campo di un vasaio a Boston.

Nel 1999, i maghi del forum: "alt.magic", stavano discutendo della carriera e dell'influenza di McCord sulla loro arte.

Un membro del gruppo, soprannominato "Tonga", ha fornito una descrizione concisa e sincera di Silent Mora: "Silent Mora è ricordato non tanto per i suoi effetti - effetti che eseguiva magistralmente - quanto per la sua personalità - il suo modo di porsi verrà ricordato come il livello massimo del gentiluomo. Portava in scena una magia meravigliosa - ma non era questo il punto - con la sua personalità sarebbe potuto rimanere lì e schiacciare le mosche e l'avresti amato lo stesso. Sono passati molti anni da quando l'ho visto, ma il mio cuore pulsa ancora quando ripenso a lui . E questo, signore e signori, è il vero significato di magia."

Francis Tabary

Francis Tabary nacque nel 1949 in Francia. Il suo interesse per le cose strane e curiose sorse quando a sette anni ebbe un incontro con un prestigiatore che lo segnò in modo permanente. Fu da quel momento che decise di voler scoprire i misteri che il mago gli aveva mostrato.
Per questo, all'età di quindici anni, si unì al club più vicino dove ha imparò le tecniche di base della prestigiazione.

Dopo essersi laureato in farmacia, aprì una farmacia vicino al suo paese natale, ma non smise mai di imparare e fare magia.

Nel 1991, vinse l'ambito titolo di Campione del mondo a Losanna, in Svizzera, con un atto magico che prevedeva solo l' uso di una corda. Dieci anni dopo, spiegò i suoi metodi brillanti e i suoi nuovi ingegnosi principi in un libro.

Mentre girava il mondo con il suo atto magico mozzafiato, visitò molte gallerie d'arte. Egli, infatti, era sempre alla ricerca di opere che fossero sia originali che magiche. Riscoprì così dipinti, disegni e incisioni di Dalì, Magritte, Vasarely ed Escher. Tuttavia, ciò che lo affascinava di più erano i disegni di oggetti impossibili di Oscar Reutersvärd e gli "ambigrammi" creati da Scott Kim.

Fedele a questa sua passione, Francis prese la decisione di fare un passo ulteriore in questa direzione cominciando a creare egli stesso oggetti "impossibili". La prima sfida che affrontò fu il famoso triangolo di Penrose (creato da Reutersvärd nel 1934). Le sue ricerche e i suoi sforzi sfociarono nella costruzione di un triangolo "impossibile" che fu la giusta unione tra illusione e arte.

Da allora, Francis Tabary ha realizzato una quindicina di oggetti del genere, così come molti "ambigrammi" progettati come sculture. Oggi Tabary si dedica alla creazione di oggetti magici, dando così grandiosità e perennità uniche all'arte, altrimenti effimera, dell'illusionismo.

Tabary viene tutt' ora considerato un pilastro nella magia con le corde. Il numero che gli ha permesso di vincere il fism e che successivamente ha spiegato nel suo libro "The award winning rope magic of Francis Tabary" è considerato come uno dei numeri più belli della magia con le corde.

Jean Eugène Robert-Houdin

Jean Eugène Robert-Houdin è stato il più famoso illusionista francese del XIX secolo. E’ considerato uno dei più grandi illusionisti di tutti i tempi e ampiamente accettato come padre della magia moderna. A lui si è ispirato Harry Houdini nello scegliere il suo nome d'arte.

Jean Eugène Robert nacque il 6 dicembre 1805,il padre, Prosper Robert , uno dei migliori orologiai di Blois, voleva farlo diventare un avvocato, ma Jean Eugène voleva seguire le orme paterne e lavorare come orologiaio. La sua ottima grafia gli valse il posto di assistente nell'ufficio di un avvocato, ma invece di studiare legge, si impegnava ad aggiustare oggetti meccanici. Fu proprio per questo che il suo datore di lavoro lo rimandò dal padre. Prosper Robert aveva, però, già abbandonato l'attività, dunque divenne apprendista di un cugino che possedeva un negozio di orologeria.
Intorno alla metà degli anni venti Jean acquistò un set di due volumi sull'orologeria ma tornato a casa fu sorpreso nello scoprire che non erano i due volumi di Berthoud, ma un set di volumi sulla prestigiazione chiamato “Scientific Amusements”. La curiosità lo tentò e, invece di riportare indietro i libri, li tenne per sé. Era turbato dal fatto che i libri spiegassero il funzionamento del gioco ma non come questo andava eseguito. Capì che apprendere la magia dai libri era molto difficile a causa della mancanza di spiegazioni dettagliate, ma, allo stesso tempo, quegli stessi libri continuavano a stimolare il suo interesse per quest'arte.
Iniziò a prendere lezioni da un prestigiatore dilettante della zona, Maous, era un podologo, ma faceva anche l'intrattenitore a fiere e feste, esibendosi come mago. Competente nella tecnica, insegnò a Jean come fare il giocoliere per coordinare occhi e mani e le basi del gioco dei bussolotti. Jean si allenava costantemente mentre continuava i suoi studi da orologiaio e quando sentì di essere pronto, si trasferì a Tours e aprì un'attività di orologeria, continuando a praticare la magia. Iniziò ad esibirsi non appena si unì ad una compagnia teatrale amatoriale, successivamente continuò come mago per alcune feste e fu proprio in una di queste che incontrò la figlia di un orologiaio parigino, Josèphe Cecile Houdin, si innamorò di lei fin dal primo incontro e l’8 luglio 1830 si sposarono. Egli modificò il suo cognome aggiungendo con un trattino quello della moglie, da allora è conosciuto come Robert-Houdin. Si trasferì a Parigi e lavorò nel negozio del suocero. Quest’ultimo, Jacques François, era uno degli ultimi orologiai ad utilizzare antiche tecniche di artigianato per ogni singolo pezzo e sfruttò la passione per la meccanica di suo genero. Nonostante il suo lavoro in negozio, Robert-Houdin non smise di praticare la magia. Quasi per caso, camminando in un negozio su Rue Richelieu, scoprì che questo vendeva materiale per prestigiatori. Fu proprio in quel posto che incontrò diversi prestigiatori, sia dilettanti che professionisti, che lo coinvolsero in discussioni sull'arte della magia. Incontrò anche un aristocratico di nome Jules de Rovère, colui che coniò il termine "prestidigitation". Robert-Houdin imparò i dettagli di molti giochi meccanici ed il modo in cui migliorarli. Da quel momento costruì i suoi apparati meccanici come, ad esempio, un automa capace di eseguire il gioco dei bussolotti. Il suo automa più popolare poteva scrivere e disegnare. Il 19 ottobre 1843 la sua amata moglie, dopo essere stata malata per mesi, morì all'età di trentadue anni. Alla sua morte lasciò a Jean tre bambini di cui prendersi cura.

Robert-Houdin amava vedere i grandi spettacoli di magia che venivano messi in scena a Parigi e sognava di poter aprire un proprio teatro; aveva una precisa idea di come sarebbe stato: immaginava un palcoscenico elegante come i salotti in cui era chiamato ad esibirsi; ottenne un aiuto finanziario da Count de l'Escalopier che gli diede i 15.000 franchi per realizzare il suo sogno. Noleggiò alcune stanze, assunse degli operai per ridisegnarle e arrivò ad ospitare duecento posti. Le finiture erano di un color oro brillante, fu appeso un elegante sipario e inseriti dei raffinati candelabri intorno alle pareti. La prima rappresentazione fu messa in scena il 3 luglio 1845 e rappresentava una delle sue "Soirées Fantastiques". Nelle sue memorie, afferma che fu un disastro a causa della paura da palcoscenico che lo fece parlare troppo veloce e in modo monotono, non sapeva cosa stava dicendo o facendo e fu tutto una confusione.

Dopo il primo spettacolo stava per avere un esaurimento nervoso, pensò di chiudere il teatro, ma riprese con coraggio e continuò ad esibirsi. Dopo un po’ di tempo Robert-Houdin, ormai quarantenne, acquisì la confidenza necessaria per esibirsi sul palco con sicurezza e naturalezza.
Ogni esibizione era migliore delle precedenti e cominciò a ricevere approvazione da parte della critica. Giornali come “Charivari” e “illustration” scrissero articoli riguardanti le sue meraviglie meccaniche e la sua magia creativa che compararono a quelle di Philippe e di Bosco. Nonostante ciò, il suo piccolo teatro era frequentato da poche persone durante i mesi estivi, per cui ebbe molte difficoltà a tenerlo aperto e per ottenere i soldi necessari, vendette tre case ereditate dalla madre.

Nella sua autobiografia “The memoirs of Robert- Houdin” descrive i suoi resoconti con gli arabi d’Algeria che si diceva volessero ribellarsi contro i colonialisti francesi con falsi miracoli compiuti dai loro capi religiosi; nel 1856, il secondo Impero Francese di Napoleone III portò l'ormai pensionato Robert-Houdin in Algeria, sperando che potesse eseguire giochi molto più impressionanti al fine di dissuadere i ribelli. I giochi di Robert-Houdin soppressero l'influenza dei mullahs e gli Arabi furono terrorizzati da lui. Uno dei suoi effetti fu l’afferra proiettile che lo fece credere capace di qualunque cosa. Robert-Houdin non era il primo illusionista a eseguire il bullet catch e molti dopo lui crearono una propria versione dell'effetto.
Un altro dei suoi risultati importanti è il rinnovamento dell'arte magica, proprio per questo Robert-Houdin è spesso considerato il "padre della magia moderna". Prima di lui i maghi si esibivano in mercati e fiere, lui invece si esibiva in teatri e feste private, scelse anche di indossare abiti eleganti, come quelli del suo pubblico, pensava che ogni spettacolo dovesse essere programmato in modo che ogni gioco si sviluppasse a partire da quello precedente e ogni sorpresa doveva condurre a una sorpresa ancora più grande. Molti degli effetti di Robert-Houdin sono diventati classici come ad esempio “Second Sight” in cui sceglieva degli oggetti del pubblico e poi il suo assistente bendato li descriveva dettagliatamente, “The Ethereal Suspension” in cui l’assistente rimaneva sospeso a mezz'aria e ,al momento finale, sembrava esplodere. Robert-Houdin non era il primo ed esibirsi nella levitazione, il primo in Europa fu Ching Lau Lauro tra il 1832 e il 1833.

Un altro dei sui effetti più famosi fu “The Marvelous Orange Tree” in cui, Robert-Houdin andava in mezzo al pubblico, prendeva in prestito un fazzoletto da una signora e lo faceva sparire; un piccolo arancio piantato in un vaso di legno veniva portato sul palco dal suo assistente, il pubblico poteva notare che l'albero era spoglio di fiori e di frutti, lentamente l’albero iniziava ad aprire le foglie e germogliare i fiori dell'arancio. Robert-Houdin prendeva la sua bacchetta e la agitava contro l'albero, i fiori sparivano e spuntavano delle arance.
Coglieva le arance dall'albero e le lanciava al pubblico per controllare che si trattasse di vere arance finché non ne rimaneva solo una, la apriva in tre spicchi e al suo interno si intravedeva qualcosa di bianco. Due farfalle meccaniche apparivano da dietro l'albero e prendevano un angolo dell'oggetto bianco e lo aprivano, rivelando il fazzoletto della spettatrice. Le invenzioni di Robert-Houdin furono copiate dal suo meccanico di fiducia, Le Grand, che fu arrestato per aver costruito e venduto le sue illusioni, molte finirono nelle mani di alcuni suoi rivali come John Henry Anderson, Robin, Robert Heller e Compars Hermann.

La sua casa di Blois è stata aperta al pubblico da suo nipote Paul Robert-Houdin nell'aprile del 1966. Ospita un museo ed un teatro ed è chiamata La Maison de la Magie Robert-Houdin. Nel dicembre del 1852, il Teatro di Robert-Houdin si spostò dalla sua posizione originale, al Boulevard des Italiens. La proprietà del teatro passò da Hamilton a Cleverman e poi al figlio di Robert-Houdin,Emile. Dopo la sua morte, la vedova di Emile, vendette il teatro a Georges Méliès nel 1888, prestigiatore, meglio conosciuto come uno dei primi e dei migliori innovatori del cinema, presentò alcuni dei suoi film proprio nel teatro di Robert-Houdin. Egli scoprì accidentalmente i primi effetti speciali e presentò la sua creazione nel teatro. Uno dei suoi classici è Viaggio nella Luna.
Il teatro fu demolito nel 1924.

Al Baker

Al Baker nacque il 4 settembre 1874 a Poughkeepsie, New York. All' età 21 anni lavorò a Vaudeville come mago e ventriloquo, tuttavia presto si accorse che era sempre più meccanico sul palco quindi decise di andarsene. Successivamente divenne performer a Coney Island dove aveva anche uno studio fotografico.

Al Baker è stato uno dei più grandi intrattenitori della magia, combinando effetti originali con un naturale senso dell'umorismo, il suo tono delicato e lo straordinario tempo comico lo rendeva un perfetto intrattenitore per bambini ma anche un fantastico performer per gli adulti. Il suo atto teatrale consisteva in: torta nel cappello, carta dal cappello, seta colorante, nodo nella seta, Il pacchetto che si taglia, trenta carte e tovagliolo di carta strappato e ricostruito.

Per lui il ragionare su un effetto è la parte principale del lavoro dell'illusionista e consigliava di farlo continuamente per superare il blocco di esibire certi effetti a causa di parti innaturali o illogiche nella costruzione degli stessi.

Baker è stato, inoltre, un inventore di molti effetti che ha commercializzato tra cui il suo test del dizionario, Al Baker Slates, la sua versione delle ciotole di riso e il portamonete invisibile. Molti dei suoi effetti di magia di seta sono stati inclusi nel Rice's Encyclopedia of Silk Magic.

Fu decano della Society of American Magicians dal 1941 al 1951. Nel 1951 scrisse un libro intitolato Pet Secrets, in cui lo scrittore misterioso americano Clayton Rawson disegnò tutte le sue illustrazioni.

Morì il 24 ottobre 1951.

Pepe Carroll

Pepe Carroll José Arsenio Franco Larraz, in arte Pepe Carroll - nome ispirato a Lewis Carroll scrittore di “ Alice nel paese delle meraviglia “ - nacque in Spagna a Calatayud ( provincia di Saragozza ) il 17 settembre 1957 e fu uno dei più noti, abili e amati prestigiatori di questa nazione. A livello scolastico si specializzo in ingegneria industriale, ma non intraprese mai questo percorso lavorativo, prediligendo la magia come fonte di sostentamento. Membro della scuola magica di Saragozza, la sua carriera si riempie presto di successi, sia lavorativi che personali; andò a podio al FISM per ben due volte, entrambe nella sezione cartomagia, la prima con un secondo posto nel 1982 ( il primo posto fu invece assegnato a Daryl ), la seconda, sei anni dopo, quando, nel 1988 a l’Aia, conquistò il primo premio. Altre soddisfazioni gli arrivarono dalla sua carriera da concorsista, vinse, infatti, moltissimi premi di grande valenza nazionale in Spagna, come il titolo di campione nazionale, assegnatogli a Canarias nel 1980. A livello lavorativo la sua carriera non fu da meno, raggiunse fama e notorietà come interventista e conduttore di varie trasmissioni televisive. Collaborò con comici e artisti di grande importanza, ricordiamo i lavori insieme a Juan Tamariz, che lo ospito nei suoi programmi “ Magia Potagia “ e “ Luna de Verano “. Tra i programmi che presentò si possono citare “ a quien se le ocurre “ ( 1995 ) , “ Vaya nochecita “ ( 1995 ) e “ genio y figura “ ( 1994 ), quest’ultimo gli valse, nel 1994, il premio TP de oro come migliore presentatore. Scrisse inoltre due libri molto apprezzati in campo magico: 52 lovers vol.1 ( 1988 ) e 52 lovers vol.2 ( 1991 ). Si spense il 5 gennaio 2004 a Saragozza, all’ età di solo 46 anni, a causa di un attacco cardiaco.

Sam Leo Horowitz

Sam Leo Horowitz (1894-1971), in arte Leo Hartz, Dr. Chung e Mohammed Bey, ebbe una lunga carriera professionale con grande successo sulle navi da crociera. Il nome Mohammed Bey è stato suggerito da Judson Cole a causa del suo aspetto turco.
Professionista fin dall'adolescenza. Uno dei 5 membri originali del "Inner Circle" di New York del 1932. Membro dei "Secret Six". Eletto come una delle 10 stelle viventi nel 1938. Mentore di Roy Fromer. Ha inventato il Tilt (Prima versione, 1941) e la Spirit Cartography.
Molti dei suoi effetti sono apparsi su riviste del settore come Jinx, Phoenix e New Phoenix.
Fu accettato nel S.A.M., il 2 maggio 1936. John Kane e Al Baker erano i suoi sponsor.
Si dice che Horowitz avrebbe collaborato con Houdini a una serie di dimostrazioni sul gioco d'azzardo proprio prima della morte di Harry.
Presente su "Stars of Magic" con: Stars of Magic Series 3, No. 3 : Malini-Bey Chink-A-Chink (1947), Stars of Magic Series 3, No. 4 : The Egyptian Ball Mystery (1947).

Ha scritto 3 opuscoli: Mohammed Bey's routines for the Jardine Ellis Ring on Stick (1952, 8pp), Mohammed Bey's Routine with the Okito Coin Box, and More Mohammed Bey Routines with the Okito Coin Box (1956, 11pp), gli ultimi due ristampati insieme come: Mohammed Bey's Routines with the Okito Coin Box and More (1963). Ha portato effetti ed articoli su Greater Magic, Jinx, Sphinx, Phoenix, New Phoenix, Hugard's Magic Monthly e Pallbearers Review.

John Ramsay

Nasce in Scozia, ad Ayr il 13 marzo del 1877. Fu un prestigiatore amatore che vinse, nel 1955 il FISM nella sezione micromagia e venne eletto presidente dell’ IBM british ring. Veniva definito da Alex Proctor, ex presidente della Scottish Conjurers' Association come “ il mago che amava ingannare i prestigiatori “. Figlio di un falegname, si avvicinò alla magia all’età di 7 anni, quando sua madre gli mostrò qualche piccolo effetto, incoraggiandolo molto in questo percorso, consigliandogli di spendere i suoi risparmi di ragazzino in giochi di magia e puzzle. Il suo principale impiego era dietro al banco di un suo negozio di alimentari, molto del suo repertorio nasce proprio da lì, con oggetti che a prima vista possono sembrare di non facile reperibilità per molti, ma onnipresenti nel suo negozio, come la moneta che passa impossibilmente all’interno di una giara di vetro. È principalmente conosciuto per avere ideato effetti diventati, oramai di culto, come “ Cylinder and Coin “ o “ Coin in the hat “, altri effetti che lo resero celebre furono una sua versione di “ cups and balla “, “ card to pocket “, “ four little beans “ o “ triple restoration “; una menzione non può, inoltre, mancare verso il suo “ ramsay subtlety “, il “ ramsay palm “ o all’enorme contributo dato alla manipolazione di ditali. Importantissimo il suo studio sulla missdirection, e sulla perfetta gestione dello sguardo. Una delle sue affermazioni più note era infatti: ” If you want them to look at you, look at them. If you want them to look at 'it', look at 'it'.".Nel corso della sua vita esegue tre viaggi in America ( il primo nel 1934, gli altri nel 1936 e nel 1939 ), in questi viaggi ha la possibilità di incontrare e ricevere la stima di alcuni dei più famosi e importanti artisti dell’epoca, nomi come Theodor Anneman ( “ ... who hasn’t heard of john ramsay and the way he outdistances everyone with his close-up thimble and Coin work? “ - the jinx - ) e T.Nelson Downes ( “ john, I would willingly walk three hundered molesta to see you performe “ cit. ). Conobbe anche Dai Vernon nel 1939, ma lo vide performare solo nel 1950; entrambi si rispettavano molto e John descrisse Vernon come il più elegante artista di close-up che avesse mai visto, lodando la sua creatività. Come artista si esibisce principalmente in congressi magici, in cui si diletta a stupire e lasciare i professionisti a bocca aperta usando routine composte da strutture astute ( talvolta paragonate a puzzle ) e una missdirection studiata al dettaglio. Altro suo palco è stato il suo negozio nella città di Ayr, dove tutt’oggi, alcuni cittadini più anziani, si ricordano di come, dopo avere inserito delle uova in un cartoccio, le uova sparivano magicamente. Di suo di è rimasto molto poco, molti suoi effetti sono andati perduti, in quanto lui non era solito ne’ scriverli ne’ spiegarli anche sotto compenso, preferiva, piuttosto, spiegarli a pochi “ eletti “ che prendeva come allievi. Poco prima della sua morte ( avvenuta il 19 gennaio 1962 ad 84 anni ) inizio a scrivere un’autobiografia, ma il tempo non gli permise di terminarla, fu il suo allievo Andrew Galloway a prendere in mano questo progetto per provare completarlo. I testi scritti in collaborazione al suo amico Victor Farelli e una trilogia e un set di dvd scritta e registrati dal suo allievo Andrew Galloway sono, oltre a piccoli interventi su riviste magiche come “ the gen “ o “ the sphinx “, i principali punti di riferimento per i suoi lavori. Importanti contributi al suo lavoro sono stati dati anche da artisti del calibro di John Carney. A pari passo con la magia, portava avanti attività sportive come l’atletica, il wrestling ( ha evitato la box per la sua bassa statura ) o il bowling. Fu anche un grande appassionato di arte in generale, si innamorò della fotografia, e divenne un eccellente ballerino da sala, tanto da essere spesso richiesto come giudice per alcune gare di ballo. Tra le altre cose era anche un eccellente giocatore di dama, ottenendo, addirittura, un pareggio sfidando Richard Jordan, campione mondiale del tempo. La sua più grande passione, magia a pare, fu il giardinaggio, tanto che la cittadina di Ayr, nel 1955, dedicò un terreno vicino al suo negozio a lui, nominandolo “ ramsay garden “.

Bob Arno

Bob Arno è uno dei più noti e prolifici volti associati al mondo del pickpocketing, specializzato nell’arte del borseggio comico è noto al grande pubblico per le sue numerose apparizioni tv, per i suoi show nei teatri e per il documentario “ pick pocket king “ girato a Napoli da national geographic nel settembre 2010 ( documentario reperibile su YouTube ). È in oltre un esperto e un consulente di criminologia applicata ai crimini da strada per le forze dell’ordine e per i privati. Nel 1993 Bob e sua moglie Bambi Vincent, decisero di ampliare il loro spettacolo da palco, decidendo di inserire crimini da strada, iniziarono quindi a girare le città armati di videocamera per riprendere i piccoli furti che poi avrebbero replicato sul palco. Dall’Unione di questi video e interviste ottennero non solo le informazioni che cercavano per ampliare il repertorio, ma anche dei filmati esclusivi e completi su una tipologia di crimine generalmente poco documentata, che vennero apprezzati non solo dal pubblico, visto che furono proiettati come apertura dello spettacolo, ma anche dalle forze dell’ordine. Il suo studio della criminologia da strada era però ben radicato nel passato di Bob Arno, iniziò a interessarsi alla materia negli anni ‘60, e già nel 1969, a soli 29 anni, venne definito dal London Sunday Times “ one of the world's pickpocketing experts ", mentre, nel 1981, il The Wall Street Journal scrisse " Robert Arno, a Miami, Fla., pickpocketing expert who's advised police in various countries " La sua passione originaria fu la magia, già a 15 anni inizia ad esibirsi nei centri giovanili svedesi con piccoli tour nazionali. Dopo avere praticato ipnosi si sposta sul borseggio, ispirato da uno dei nomi più importanti del tempo, Dominique Risbourg che conobbe e assistette nel 1956. Gli anni seguenti, dai suoi 20 ai suoi 23, porto il suo numero di borseggio in Asia, in vari nightclub e nelle basi militari americani, gli segui un tour di 2 anni in Europa e ai suoi 25 venne ingaggiato per 2 mesi nel “ latin quarter “ un nightclub di New York che apri la sua carriera negli Stati Uniti che lo portò lavorare in vari hotel, casino e palchi di Las Vegas. Apparve in numerosi programmi tv dalla HBO come “ just for lought “, degna di nota la sua ospitata al David Letterman show dove rubò l’orologio al conduttore. Durante la sua carriera scrisse insieme a sua moglie il libro “ Travel Advisory: How to Avoid Thefts, Cons, and Street Scams “ nel 2003, mentre nel 2006 contribuì alla stesura del testo “ Scam-Proof Your Life: 377 Smart Ways to Protect You & Your Family from Ripoffs, Bogus Deals & Other Consumer Headaches “ di Sid Kirchheimer.

Howard Thurston

All'inizio del XX secolo, un uomo viaggiò intorno al mondo con uno spettacolo di magia che necessitava di 8 vagoni merci per trasportare le 40 tonnellate di attrezzature e un gruppo di oltre 12 assistenti, il suo nome era: Howard Thurston. Nato a Columbus, Ohio, il 20 luglio 1869 ebbe un'infanzia difficile e abbandonò presto la sua famiglia, egli iniziò a vendere giornali e schedine delle corse, viaggiando di città in città su treni merci e compiendo piccole truffe. La sua vita cambiò quando assistette allo spettacolo di Alexander Herrmann, uno dei più grandi illusionisti di quell’epoca. Affascinato dalla magia del grande Herrmann, il giovane Thurston decise di voler diventare un mago. Fece la sua prima apparizione in scena con il Sell’s Brother Circus, dimostrandosi attratto dalla magia con le carte. Dopo aver incontrato James William Elliot, egli imparò giochi di destrezza e manipolazione, fino ad essere capace di far apparire delle carte da gioco dalle sue mani. Nel 1898, presentò un trucco con le carte che inganno perfino Leon Herrmann, il nipote di Alexander Herrmann, che gli offrì il denaro per acquistare il segreto. Dal 1900 al 1905, Thurston fece una tournée in Europa, intrattenendo potenti come Re Edwars VII, l’imperatore di Germania, lo Zar di Russia e Theodore Roosevelt. Nel 1905 arrivò in India, presentando il suo spettacolo in un grande tendone e destando stupore agli abitanti del luogo con illusioni tali da superare le meraviglie di quella terra piena di misteri. Nel maggio 1908 al Ford’s Opera House di Baltimora, il famoso illusionista Harry Kellar annunciò Thurston come suo successore. Howard Thurston fu uno dei più grandi illusionisti del secolo scorso. Nel suo show di tre ore “The wonder of the Universe” egli presentava le più sorprendenti illusioni mai realizzate nella storia della magia. Una di questa era chiamata “La Principessa di Kernac”; durante il numero l’assistente veniva sdraiata in un letto e, con un gesto magico dell’illusionista, la donna iniziava a galleggiare nell’aria per poi volare fino al soffitto del teatro scomparendo nel nulla davanti agli occhi degli spettatori. La levitazione fu un’illusione inventata da John Nevil Maskelyne un illusionista e manager dell’Egyptian Hall di Londra, un palazzo dei misteri, dove le più strane illusioni, mostre, automi e immagini in movimento, venivano esibite. Una sera, durante uno spettacolo di Maskelyne, il più famoso mago americano, Harry Kellar, decise di rubare il segreto di quella sorprendente illusione. Alcuni anni dopo, Harry Kellar presentò la sua costosissima versione della levitazione “La principessa di Kernac”; quando decise di ritirarsi dalle scene, diede il permesso a Thurston di presentare l’illusione nel suo “Show of wonders”. Howard Thurston non fu solo un bravo mago, la trama e il copione che egli costruiva intorno alle sue illusioni erano così di impatto che rendevano i suoi effetti veri capolavori; ad esempio, “Il quadro spiritico”, dove una tela da pittura, misteriosamente, si dipingeva da sola raffigurando l’immagine scelta dagli spettatori. Fu anche un “uomo di marketing” perché fu in grado di trovare il modo corretto di promuovere se stesso. Egli era un illusionista, un mago, un prestigiatore, un manipolatore, ma egli non era visto come un supereroe come Harry Houdini, ad esempio. Promuovere al meglio uno spettacolo di magia era quindi molto difficile. Tra gli oggetti promozionali più belli non vi erano solo i suoi poster ma anche monete coniate per lui, i suoi libretti di magia e quelli di interpretazione dei sogni, ma tra i più famosi c’erano le sue “Throwing cards”, carte da gioco personalizzate, con foto pubblicitarie e pubblicità delle sue invenzioni, che egli lanciava verso il pubblico che le tratteneva come souvenir del suo show. La carriera di Thurston durò per circa 28 anni, durante i quali era riuscito a trasformare un talentuoso numero da vaudeville in uno spettacolo magico mai visto prima. Morì il 13 aprile 1936.
“Puoi ingannare gli occhi e la mente del tuo pubblico, ma non puoi ingannare i loro cuori”. Howard Thurston.

Fred Kaps

Abraham Pieter Adrianus Bongers nacque a Rotterdam l' 8 giugno 1926. Si interessò alla magia grazie al suo barbiere, Piet Verschragen, che era solito mostrare giochi di magia ai suoi clienti e talvolta spiegarne qualcuno ad Abraham.

Abraham andava a casa e si esercitava finché non sapeva come eseguire il gioco. Poi ritornava dal barbiere per impararne un altro. Mentre era lì si interessò alla figlia di Verschragen, Nel o Nelly. Piet se ne accorse e dopo un po' gli chiese: "Bram per quale motivo vieni qui per mia figlia o per i miei giochi?". Lui rispose imbarazzato: "entrambi".

Abraham cominciò a mostrare a scuola cio che sapeva fare. Il padre di Abraham non era contento di questo. Il padre gli ripeteva continuamente: "Con questi giochetti non ti guadagnerai neanche una fetta di pane."

All'età di nove anni Abraham raccolse dei coupon e li inviò per ricevere una scatola di giochi di prestigio. Dopo aver finito la scuola superiore considerò l'idea di diventare un cuoco come suo fratello. Alcuni test rivelarono che aveva un talento naturale nel disegno. Il padre voleva iscriverlo a una scuola di disegno ad Amsterdam così che potesse lavorare come artista pubblicitario. Suo padre avrebbe fatto di testa propria se la Seconda Guerra Mondiale non fosse cominciata.

Non c'erano treni che andavano ad Amsterdam a suo tempo e quindi Abraham dovette rimanere a Rotterdam. Fu in quel periodo che il suo interesse per la magia crebbe.

Con il nome di Valdini si esibì a feste e matrimoni. Poi cambiò il suo nome in Mystica e si esibì per i soldati olandesi. Successivamente anche lui dovette fare il militare. Fu inserito nel "cabaret group" e si esibì come prestigiatore. Andò in Indonesia dove mantenne la sua passione per la magia esibendosi.

Ammirava molto il prestigiatore americano Channing Pollock, l'italiano Chefalo e il tedesco Kalanag. Kalanag girava il mondo come illusionista. Abraham lavorò con lui per circa un mese. Ma le grandi illusioni di Kalanag non lo convinsero molto. Lui preferiva i piccoli oggetti.

La Seconda Guerra Mondiale finì e la vita normale ricominciò. Ma il giovane Mystica trovò difficile ottenere un lavoro. Nel 1946 Abraham partecipò alla competizione del primo convegno nazionale olandese per l'International Congress of Magicians (Congresso Internazionale dei Maghi). Circa trecento artisti dai Paesi Bassi, dalla Francia, dal Regno Unito, dal Belgio e dalla Spagna parteciparono al convegno. L'evento fu allestito dalla rivista di magia, Triks.

Ad Agosto si svolsero delle competizioni magiche al Krasnapolski Hotel ad Amsterdam. Alla competizione furono presenti esperti nel campo della magia come Jean Valton dalla Francia, John Ramsay dalla Scoziae Balsamo, Boeda e i Flezki's dai Paesi Bassi.

Abraham, sotto il nome d'arte di Mystica, eseguì una routine sul gioco d'azzardo. Quel giorno non vinse un premio ma fece una buona impressione sull'editorialista Alex Wins che scrisse di lui: "Secondo l'opinione del vostro reporter, questo giovane ha presentato la migliore performance di questa competizione. Il suo Poker Deal (il nome della sua performance) è stato pulito, tecnicamente eccezionale e ad alti standard artistici. Egli ha anche dimostrato che il mimo e la recitazione hanno una grande validità. E voglio osare predicendo che ha davanti a sé un futuro abbagliante." Questo commento di Wins ha anche cambiato l'opinione dei suoi parenti, che ora apprezzavano di più la professione scelta da Abraham. Ma persino Wins non realizzava quanto abbagliante potesse essere la carriera che attendeva il giovane prestigiatore olandese.

Abraham era il protetto di Henk Vermeijden, proprietario di un atelier magico ad Amsterdam. Henk aveva allenato diversi campioni del mondo e divenne il manager e il maestro di Mystica. Nel 1950 Abraham aveva un nuovo numero, una continua produzione di bastoni da passeggio che aveva provato con Henk per circa un anno. Lo eseguì al convegno nazionale olandese e fu un gran successo. A impressionare tutti fu non solo la personalità che presto gli avrebbe fatto guadagnare fama internazionale, ma l'aspetto curato della routine e la brillante tecnica.

Dopo quell'anno perfezionò la sua routine e andò a Barcellona dove la eseguì per il terzo FISM, nel 1950. Con la sua continua produzione di bastoni stupì i duemila partecipanti all'evento. Gli applausi che seguirono furono fragorosi. In dieci minuti aveva trasformato se stesso, un giovane sconosciuto di Utrecht, nel miglior artista dell'intero congresso. Vinse il suo primo Grand Prix, ancora sotto il nome di Mystica.

Durante la cerimonia di chiusura dell'evento ad Abraham fu consegnato un altro premio dallo Svensk Magisk Cirkel (Circolo Magico Svedese). Gli fu consegnata una bacchetta d'argento per aver presentato la routine più raffinata del congresso. Dopo il FISM fu ingaggiato per due settimane al nightclub El Cortijo di Barcellona. Da quel momento diventò uno dei prestigiatori più ricercati.

C'erano altri maghi che usavano nomi assonanti a Mystica. A Henk non piaceva quel nome. Pensava che Abraham avesse bisogno di un nome che facesse colpo in qualsiasi lingua. Così si misero a pensare a un nome appropriato. Sfogliarono tutto l'elenco telefonico finché non trovarono una pubblicità di alcuni impermeabili fatti da una compagnia chiamata Daks. Da lì svilupparono la parola Kaps. Ma Bram Kaps non andava bene perché c'erano già diverse persone che usavano quel nome. Nel dicembre 1950, Abraham Bongers, cambiò il suo nome d'arte in Fred Kaps.

Nel 1952, sposò il suo primo amore, Nelly.

Kaps non prese parte al congresso successivo. Lui intendeva difendere il suo titolo ma stava sviluppando una nuova routine. Partecipò al congresso del 1955 ad Amsterdam. Il giorno prima della competizione alcuni dei suoi amici, che avevano visto le esibizioni di altri partecipanti, gli dissero di ritirarsi perché gli altri sembravano molto promettenti. Gli suggerirono di fingere qualche malattia. "Devi per forza trovare una scusa per ritirarti", gli dissero i suoi amici. Kaps era sconvolto da tutto questo.

Nelly sentì questa discussione e si arrabbiò. "Siete matti?", disse. Poi si rivolse a Kaps e gli disse: "Se lo fai rivelerò tutto! Siamo qui per divertirci." La mattina successiva comprò dei calmanti e lo convinse a farsi un bagno caldo per rilassarsi.

I suoi amici non si rendevano conto di quante sorprese aveva in serbo la routine di Kaps. Il giorno della sua esibizione non aveva alcuna intenzione di lasciar percepire al pubblico la sua ansietà. Entrò sul palco con un bastone da passeggio. Tutti si aspettavano che avrebbe cominciato la sua continua produzione di bastoni da passeggio. Ma, sorprendendo tutti, Kaps produsse un coniglio dall'estremità del suo bastone. Successivamente fece una serie di manipolazioni con i foulard. Fece dei particolari cambi di colore ad una mano sola seguiti da un canarino che parlava al microfono. Inserì delle manipolazioni di carte da gioco in mezzo alle diverse parti della sua routine. Una delle manipolazioni consisteva nello stendere a nastro le carte sul suo braccio, rovesciarle con la stessa mano e poi raccoglierle senza che cadessero. Il finale della routine fu una versione del gioco di Roy Benson, Long Pour Salt. Infine si inchinò davanti al pubblico che applaudiva fragorosamente. Vinse il suo secondo Grand Prix.

Anni dopo Nelly, vedova di Kaps, disse al biografo di suo marito, Freddie Jelsma: "Trovavo costantemente il sale sparso per il soggiorno, se me ne serviva un po' per la cucina e non riuscivo a trovarlo, sapevo che Fred aveva di nuovo lavorato al suo gioco."

Ancora una volta Fred aspettò sei anni prima di riprendersi il suo titolo. Era il 1961 e ormai tutti se lo aspettavano da lui. La notte prima del FISM il quotidiano olandese Het Parool scrisse: "Ieri a Rotterdam il campione del mondo Fred Kaps ci ha dato un esempio della routine che utilizzerà per difendere il suo titolo." Il quotidiano continuava dicendo che, quando Kaps, ha mostrato ai suoi colleghi il suo numero, ha "...quasi buttato giù la casa."

Kaps migliorò la sua versione del Salt Pour Trick e aggiunse altri elementi al suo numero. Ancora una volta inserì un paio di altre sorprese. Il FISM ebbe luogo in Belgio, a Liegi, il 6 settembre 1961. Si iscrissero circa 560 maghi da trentatré paesi diversi, dei quali 120 parteciparono al Campionato del mondo d'Illusionismo.

La competizione andò avanti per diversi giorni. Tra i vari spettacoli ripetitivi ce ne furono alcuni degni di nota. Tra cui il vincitore del terzo posto della scorsa edizione, Pierre Brahma e Fred Kaps.

Nella sua routine Brahma mostrava dei foulard vuoti e da essi faceva comparire dei gioielli, come finale produsse una cassa traboccante di gioielli.

La performance di Brahma fece salire ancora di più la tensione di Kaps. La sua routine iniziava con alcuni elementi delle sue vecchie routine: iniziò facendo scomparire un bastone da passeggio in un giornale, poi si mise a leggere il giornale, lo piegò e da esso produsse una candela accesa. Poi inserì degli elementi nuovi, non presenti nelle sue vecchie routine. Aveva predisposto una bottiglia di champagne in un secchio vicino a lui. Dalla bottiglia delle bollicine uscirono fuori scoppiettando. Kaps si allungò e riuscì a prenderne una. Procedette eseguendo delle manipolazioni con la bolla. Proseguì con il resto del suo spettacolo. Al posto delle carte da gioco Kaps manipolò delle banconote, producendone un'infinita quantità. Prese le banconote e le lanciò nel suo cappello a cilindro. La candela accesa lo tormentava continuamente sparendo e riapparendo. Per il finale Kaps produsse un grosso candelabro.

Quando finì il sipario si chiuse e ci fu un momento di silenzio. Poi il pubblico si svegliò dallo stupore e applaudì. Dodici giudici da dodici paesi diversi assegnarono a Kaps il Grand Prix de' Honour. Divenne la prima persona, e fino ad ora la sola, ad aver vinto per tre volte un campionato del mondo di magia.

Fred Morì il 22 luglio 1980 a Utrecht.

Paul Wilson

Ronald Paul Wilson, nato ad Akrotiri , Cipro, e cresciuto a Singapore e in Scozia è un regista , mago, scrittore di libri e autore di DVD di magia. Vive e lavora tra Londra , Los Angeles e Scozia. Inizia a studiare giochi di prestigio e tecniche da baro all'età di otto anni, diventando un prestigiatore pluripremiato e un inventore di fama mondiale.
Dopo dodici anni come consulente di sistemi informatici, si dedica alla carriera di attore e docente per poi passare all'industria cinematografica e televisiva. Dal maggio 2000 Paul lavora come attore, presentatore, scrittore, produttore e regista. Ha creato, sviluppato e prodotto spettacoli televisivi per NBC, CBS, A&E, BBC, CANALE 5, RAI 2, Court TV e Tru TV. Ha aiutato i casinò a difendersi dalle truffe e, grazie al suo talento e alle sue competenze uniche, è stato il portavoce principale per le più influenti società e istituzioni in tutto il mondo, tra cui Mastercard e Cambridge University. Paul ha lavorato a progetti con Sylvester Stallone, Stuart Townsend, Jamie Foxx e tantissimi altri; è stato aiuto regista, consulente e attore del film Shade del 2004, in cui ha diretto e recitato nei titoli di apertura che presentavano giochi di prestigio con le carte. Appare anche come il baro "Mr. Andrews". Ha un ruolo in Smokin Aces di Joe Carnahan ed è stato inoltre consulente magico nel film, insegnando all'attore principale (Jeremy Piven) come manipolare le carte. Ha prodotto il film di successo di A&E Mondo Magic, ha dato consigli a Criss Angel per il suo programma televisivo di successo, è apparso in episodi di "Modern Marvels" ed è stato l'esperto di tecniche da baro nello show Arcana su rai2.
Paul ha co-creato, prodotto e recitato in "The Takedown" di Court TV, una serie di dodici episodi in cui è stato sfidato a battere i sistemi di sicurezza del Casinò. Ha continuato a scrivere e presentare "The Real Hustle" per la BBC. Paul è stato l'ospite di "Ultimate Tourist Scams" di VOOM e ha scritto e presentato uno speciale di un'ora per BBC ONE in cui ha eseguito effetti magici per i membri del pubblico. Come produttore e consulente, ha sviluppato e lavorato in due stagioni dello spettacolo di successo della BBC One "The Magicians" producendo incredibili illusioni, dando consigli sulle riprese, il montaggio e la scrittura di ogni spettacolo. Nel backstage era responsabile di ogni effetto, assicurandosi che fosse provato e pronto prima che lo spettacolo andasse in diretta a sette milioni di spettatori. Paul è stato anche produttore di consulenti per lo spettacolo di Canale 5 "La Grande Magia", aiutando concorrenti, giudici e staff di produzione a superare le difficoltà di realizzare uno spettacolo di magia su larga scala per la televisione. Nel 2011, Paul ha co-creato, scritto, diretto, prodotto e recitato in "SCAMMED" per History Channel. Questo speciale di due ore presentava le truffe più famose, per dimostrare che chiunque può essere un obiettivo dei truffatori. Ha così fatto in modo che "Scammed" fosse un modo nuovo e divertente per esporre questi crimini e proteggere il pubblico.
Il suo primo lungometraggio completo, "Our Magic", è stato un documentario prodotto parzialmente tramite raccolta fondi, che rivela il mondo segreto della magia e dei maghi, raccontato dai migliori pensatori, creatori e interpreti di quest’arte. Come mago, Paul è uno scrittore, creatore e conferenziere molto apprezzato, ha pubblicato numerosi articoli su Magic Magazine e Genii Magazine con innumerevoli invenzioni originali utilizzate da maghi professionisti di tutto il mondo. È anche un artista con un vasto repertorio di effetti originali e giochi classici rivisitati con metodi all'avanguardia.
Il suo ultimo lungometraggio, come sceneggiatore / regista è "Isolani" (2017), presentato in anteprima al Raindance Festival di Londra e successivamente al Camerimage, all'Orlando Film Festival e al Sydney Independent Film Festival. È stato nominato come miglior lungometraggio del Regno Unito, migliore attrice protagonista, migliore cinematografia e miglior regista dal prestigioso BIFA Discovery Award al British Independent Film Festival.

Si Stebbins

William Henry Coffrin (Si Stebbins) nacque il 4 Maggio 1867 a Claremont, New Hampshire. Si esibì come acrobata e clown nei circhi, con il nome d'arte: "Vino". Ha anche pubblicato alcuni libri con lo stesso nome. È diventato noto come Si Stebbins nel 1892. È il creatore dell'ordinamento di carte chiamato Si Stebbins Stack. La versione che pubblicò era in realtà un po 'diversa da come la eseguiva in scena. Le carte che usava erano separate da quattro numeri, non da tre come siamo abituati, e c'era una diversa rotazione dei semi. Stebbins è stato uno dei primi ad esibirsi in fiera ed è andato in tournée con le agenzie automobilistiche della Willys Overland Company. Ha anche stipulato una sorta di patto con alcuni fornai e si è recato di città in città sponsorizzato dal panificio locale. Stebbins morì di infarto a Milwaukee, Wisconsin il 12 Ottobre 1950. Prime tracce, in realtà, di tale ordinamento si trovano già in Giochi de Carte, Horacio Galasso (1593), tradotto in francese e forse fonte del libro portoghese "Thesouro de Prudents", Gaspar Cardozo de Sequeira (1612). Nell'inverno del 1895-1896, Si Stebbins stava viaggiando attraverso il New England esibendosi in "spettacoli nei negozi". Un altro membro dello spettacolo era un mago siriano di nome Selim Cid, un manipolatore di carte che eseguiva una routine con un mazzo in ordine. Quello stesso ordinamento è ora noto come "Si Stebbins Stack". Si Stebbins pubblica la sua versione in "Trucchi con le carte", William Vino (1898). Questo opuscolo fu ristampato nel "Post-Dispatch di Saint Louis" il 18 dicembre 1898 (una ristampa dell'articolo apparve nel numero di luglio 1945 di The Linking Ring, vol. 25, n. 5.). Anche Howard Thurston pubblica la sua versione come "The Thurston System" in "Card Tricks", Howard Thurston (1901).

Roberto Giobbi

Roberto Giobbi, nato in Basilea il 1° maggio 1959, é un prestigiatore svizzero noto in tutta Europa e oltre per la sua scrittura e pubblicazione di libri e saggi sulla cartomagia.

Dopo aver studiato letteratura e lingue straniere, Giobbi è stato interprete e traduttore. Nel 1987 venne nominato Scrittore dell'anno dal Circolo Magico tedesco. Nel 1988, grazie ad un secondo posto ai campionati mondiali d'illusionismo (FISM) nella categoria cartomagia, ha trasformato il suo hobby, la prestigiazione, in una professione. Nel 1990 vinse il Grand Prix dell'Associazione Magia svizzera e nel 1991 vinse un altro secondo premio al FISM, sempre categoria cartomagia.

Oltretutto Giobbi é stato ospite di molte trasmissioni televisive e radiofoniche in Svizzera, Italia, Spagna, USA, Giappone e Sud America. Presenta i suoi spettacoli e le sue conferenze in 5 lingue, che parla fluentemente ed é, inoltre, uno dei prestigiosi 40 membri della Escuela Mágica de Madrid.

Noto maggiormente per la pubblicazione del suo corso completo di cartomagia "cardcollege", corso suddiviso in 5 volumi nel quale affronta per filo e per segno la cartomagia, immergendo il lettore, per l'appunto, un vero e proprio corso completo. Attualmente è l'opera specialistica più tradotta nella storia della prestigiazione e dell'illusionismo. Giobbi é noto anche per la produzione di moltissimi altri DVD e libri, tra i quali possiamo trovare i 3 light (light, super-light, extra-light) e agenda segreta (tutti tradotti in italiano dalla Florence art). Inoltre venne girato e trasmesso dalla televisione Svizzera anche un film-documentario su Roberto Giobbi nel 2004: "il giardino dei giochi segreti".

Johann Nepomuk Hofzinser

Johann Nepomuk Hofzinser era dipendente nel dipartimento finanziario della monarchia austro-ungarica. Usò il nome Dr. Hofzinser come nome d'arte dopo il ritiro nel 1865, ma non fu mai un dottore in filosofia. Come mago era noto soprattutto per le sue ingegnose invenzioni e per la sua abilità di mano.
In quegli anni, i talenti di Hofzinser erano famosi in tutta Europa. Dal 1857 in poi, sotto il nome di sua moglie Wilhemine, Hofzinser presentò illusioni nel loro appartamento per un pubblico d'élite composto da ospiti invitati tre o quattro volte a settimana. Chiamavano questi incontri "Eine Stunde der Täuschung" o "An Hour of Deception" e addebitavano un prezzo relativamente alto per accedervi. Nel 1865 Hofzinser andò in tournée con il suo spettacolo e fu visto a Berlino, Monaco e nella maggior parte delle più grandi città della monarchia austriaca.
Hofzinser è inoltre famoso per il suo approccio minimalista all'esecuzione delle sue illusioni. Invece di presentare effetti su larga scala per impressionare il suo pubblico, Hofzinser si è concentrato su un ambiente semplice, usando piccoli oggetti di scena, per dimostrare le sue abilità. Ha inventato numerose tecniche per manipolare un mazzo di carte, alcune delle quali continuano ad essere utilizzate dai maghi oggi.
Ottokar Fischer diffuse la storia che dopo la sua morte nel 1875, la moglie di Hofzinser distrusse molti dei suoi manoscritti per onorare le creazioni di suo marito, nonostante ci sia qualche controversia al riguardo. Anche per questo molti dei suoi metodi rimarranno per sempre un segreto. Diversi allievi di Hofzinser hanno conservato parte degli appunti e delle istruzioni del loro insegnante. In varie raccolte, sono contenuti circa 270 manoscritti e lettere, sue e dei suoi allievi.
Quello che si sa di Hofzinser è principalmente basato sul lavoro di Ottokar Fischer (1873-1940) che pubblicò le sue scoperte nei suoi libri, Kartenkünste (1910) e Zauberkünste (1942) sebbene molte di esse risultarono successivamente errate. Negli ultimi anni, il mago austriaco Magic Christian ha scoperto molti nuovi fatti sulla vita e la magia di Hofzinser, pubblicandoli nei suoi libri che compongono la raccolta "Non Plus Ultra".

John Max Thompson

John Max Thompson (27 luglio 1934-9 marzo 2019) è stato un comico americano e un illusionista di Las Vegas che si esibiva, sotto il nome d'arte The Great Tomsoni, con sua moglie, Pamela Hayes.

All'interno della comunità magica, Tomsoni non è considerato un semplice esecutore ma un virtuoso, ampiamente noto come mentore, insegnante di magia e creatore di trucchi. Ha lavorato dietro le quinte con maghi come Penn e Teller, Lance Burton, Criss Angel e Mat Franco. Nel 1999 gli è stato assegnato uno dei più alti riconoscimenti nella comunità magica, un “Master Fellowship” con l'Accademia delle Arti Magiche.

Uno dei suoi marchi distintivi è stata la produzione di colombe, addestrate a recitare insieme a lui e alla moglie. Ha anche lavorato come consulente tecnico magico per una varietà di produzioni televisive e cinematografiche come "Hart to Hart" e "Fantasy Island"; ha scritto e sviluppato materiale per artisti tra cui Siegfried & Roy, Doug Henning e David Blaine. E’ apparso in molti episodi di Mindfreak di Criss Angel, l'episodio "Hair" di Penn and Teller's Bullshit e nel film The Aristocrats. Sua moglie e assistente, Pamela Hayes Thompson, è stata citata nel film sulle assistenti dei maghi “Women in Boxes”. I due hanno recitato in produzioni di Las Vegas come Folies Bergere al Tropicana Hotel and Casino e al Lido de Paris allo Stardust Hotel and Casino. La coppia ha fatto tournée a livello internazionale, esibendosi al London Palladium, al Theatre Grace Grace di Monte Carlo, a Le Caberet al Casino di Monte Carlo, al Casino Ruhl di Nizza, in Francia, e alla Scala Melia Castilla di Madrid, in Spagna. Thompson ha fatto diverse apparizioni in talk show ospitato da Johnny Carson, Merv Griffin, Mike Douglas, Dinah Shore e Dick Cavett; è stato il produttore del programma televisivo Penn & Teller: Fool Us in cui era responsabile di effettuare l'ultima chiamata qualora gli artisti fossero stati in grado di ingannare Penn & Teller. Johnny Thompson è stata una delle menti più rispettate nella magia.

La sua illustre carriera decennale ha coperto tutti gli aspetti della magia; pioniere delle esibizioni fieristiche, leggendario nella manipolazione delle colombe, un mentalista affascinante, un illusionista sorprendente e uno dei più ricercati consulenti di magia… Johnny Thompson ha davvero fatto tutto. Nel 2016, è stato inserito nella Hall of Fame del Nevada Entertainer.

Il 25 febbraio 2019, Thompson ha avuto un malore durante una prova di Fool Us ed è stato portato allo Spring Valley Hospital di Las Vegas. Morì in ospedale 12 giorni dopo, il 9 marzo, a 84 anni a causa di complicanze all’apparato respiratorio.

Come riportato in lacrime da Penn Jillette nel suo podcast, "Penn's Sunday School" uscito il 10 marzo 2019: "Johnny Thompson, molti di voi conoscono il mio eroe, il mio mentore, il mio amico, il mio collega ... che per oltre 20 anni ha lavorato con Penn e Teller, guidandoci su tutto; Johnny Thompson, che era come un nonno per i miei figli, è morto oggi. Stava lavorando a "Penn and Teller 'Fool Us", subito dopo aver lavorato con un atto, è crollato vicino a Mike Close. Il suo cuore si è fermato. C'era la RCP. Gli EMT hanno riacceso il suo cuore. È entrato ed è stato in ospedale da quel lunedì fino ad oggi, quindi 10 giorni. È stato cosciente per alcuni momenti ... Gli ho parlato, ma non è stato in grado di rispondere perché aveva un ventilatore in bocca, eppure era lì. Ed è morto ... stasera farò lo spettacolo ... perché Johnny non mi avrebbe permesso di non andare avanti... Le ultime parole che gli ho detto sono state "Ti amo", le ultime parole che mi ha detto sono state "Ti amo", ... Ti amo, Johnny.

James Brown

James Brown nasce ad Huddersfield, Inghilterra. E' maestro di inganni psicologici e discorsi motivazionali. Si esibisce da oltre 20 anni ed è considerato come uno dei migliori performer del sud dell'Inghilterra - ottenendo il prestigioso titolo di Close Up Magician of the Year dal famoso Magic Circle nel 2006.

E' arrivato, anche, secondo all' "International Magic Convention Close-Up", sempre nel 2006. Negli ultimi 2 decenni James è stato ingaggiato come consulente per diversi programmi TV di alto profilo. Più recentemente James è stato uno dei soli 2 consulenti magici per l'acclamato Beyond Magic con DMC (Drummond Money-Coutts) per National Geographic. Programma di risonanza internazionale, è stato un lavoro d'amore che ha visto DMC esibirsi in illusioni mozzafiato in tutto il mondo, molte delle quali sono state create e prodotte da James.

E' stato anche consulente per la serie di successo di Channel 4: "TROY", offrendo le sue abilità come creatore magico. Eccellente oratore, da vita a seminari aziendali o lanci di prodotti.

Si esibisce in celebrazioni matrimoniali, feste private e convention aziendali. Oggi vive a Poole, Dorset, nel Sud dell'Inghilterra. Tra le sue pubblicazioni spicca, senza dubbio, la serie in 2 DVD "Professional Opportunist" nella quale la "Misdirection" gioca un ruolo fondamentale.

Jason England

Jason England è un esperto di gioco d’azzardo e rappresenta un’autorità nel campo degli imbrogli al tavolo verde. Ha studiato l’azzardo in ogni sua forma, specializzandosi nei giochi con le carte: le sue sono tra le mani più pericolose al mondo.


Il suo libro di riferimento è “L’Esperto al Tavolo da Gioco” di S.W. Erdnase e i libri che più ha amato sono quelli di Braue e/o Hugard (Royal Road to Card Magic, Encyclopedia of Card Tricks, Expert Card Technique), di Dai Vernon, Marlo e l'immancabile Stars of Magic. Le sue influenze principali vengono da Steve Forte, Richard Turner, Martin Nash, Dai Vernon e Darwin Ortiz. Il suo effetto preferito è il Trionfo.



Attualmente vive a Las Vegas, in cui ha tenuto la conferenza “World Game Protection” tra il 2012 e il 2013, e scrive per il “MAGIC Magazine”. England gira il mondo facendo conferenze sulla cartomagia e sul gambling, insegnando anche come non farsi imbrogliare appena entrati in un casinò. Collabora con la theory11, per la quale ha prodotto un enorme numero di download a tema gambling. Importantissime le sue lezioni sulle tecniche dei bari (Stacking, Deals, Controlli, Impalmaggi).


È stato consulente e performer per film e progetti televisivi. Ricordiamo specialmente il film "Shade - Carta Vincente", diretto da Damian Nieman. È stato anche membro della Navy Seals, le forze speciali della marina statunitense.


Curiosità: mangia solo hamburger e beve solo Coca-Cola

Woody Aragon

Woody Aragón, nato il 3 ottobre 1974 a Toledo, in Spagna, è un prestigiatore specializzato nell'ambito cartomagico.

Egli si differenzia per i suoi effetti coinvolgenti, molto ben presentati, commerciali e con una natura spesso matematica, ma ben nascosta.

I suoi effetti vengono presentati in tutto il mondo, ad esempio Penn & Teller eseguono il loro gioco "Love Ritual" nel loro spettacolo di Las Vegas dal 2016 e per la televisione. Allo stesso modo, Penn & Teller ha scelto il gioco di Woody per presentarlo all'evento di beneficenza in omaggio alle vittime del massacro di Las Vegas del 1 ° ottobre 2017, coinvolgendo un pubblico di 11.000 persone.

All'età di 19 anni conobbe Juan Tamariz, che iniziò a frequentare qualche anno dopo, diventandoci amico. Per molti anni si sono incontrati settimanalmente per cena e hanno condiviso sessioni magiche che potevano durare 12 ore. Un'altra grande influenza sulla sua magia è il maestro catalano Gabi Pareras, con il quale condivide anche una stretta amicizia.

É uno dei cartomaghi più premiati degli ultimi anni: venne nominato campione di Spagna di cartomagia nel 2005 ,vinse il premio Ascanio nel 2006, fu il primo mago spagnolo a vincere il prestigioso premio "Ron McMillan" all'international Magic Convention, a Londra nel 2011. Vinse un premio FISM nordamericano nel 2011, uno europeo nel 2014, ma, nel 2015, venne squalificato per aver superato il tempo limite per 6 secondi. Venne due volte nominato per mago dell'anno dall'Accademia delle arti magiche di Hollywood nel 2015 e nel 2017.

Egli é molto conosciuto anche per aver scritto libri come "memorandum" (nel quale descrive il suo stack, le tecniche di memorizzazione, effetti associati e teoria interessante) e "a book in english" (best seller tra il 2011 e il 2014 e ha vinto anche il Magic Academy Award per miglior libro magico nel 2012; noi lo conosciamo per la sua versione Florence art "cartomagia fantastica").

Oltre alla scrittura di libri, giro anche svariati DVD come: Instant Memorized Deck, The Show,The Bumblebees, separagon, Dani & Woody e woodyland.

Tony Binarelli

Tony Binarelli (Roma, 16 settembre 1940) si interessa d’illusionismo e prestigiazione fin dal 1952, nel 1958 s’iscrive al "Club Magico Italiano" di Bologna. Dal 1960 al 1971 s’interessa di close up e cartomagia, prima come dilettante e poi, a partire dal 1972, come professionista, debuttando in televisione. Alla fine degli anni Settanta raggiunge una grande notorietà partecipando come ospite fisso alle prime edizioni della popolarissima trasmissione "Domenica In", condotta da Corrado. Il suo repertorio è basato anche sui fenomeni paranormali.

In televisione ha anche recitato nelle due puntate dello sceneggiato Rai del 1972 “Serata al Gatto Nero…”. Nel 1974 partecipa al programma “Foto di gruppo”, condotto da Raffaele Pisu. A partire dal 1982 ha condotto numerose trasmissioni televisive di magia e prestato la sua consulenza per realizzazioni teatrali, per il Teatro Sistina di Garinei e Giovannini, e cinematografiche tra le quali citiamo il famosissimo "...Continuavano a chiamarlo Trinità" di E.B. Clucher e "Tre passi nel delirio" in cui le sue mani contribuiscono a trasformare i protagonisti, Terence Hill, Bud Spencer, Alain Delon, Brigitte Bardot, in abilissimi giocatori d'azzardo.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi libri molti dei quali tradotti in varie lingue, e molti, come la serie Playmagic, Class Act, My Way to Mentalism, che si affiancano ai numerosi nuovi effetti di sua creazione. Nel 1988 ha fondato, diretto e pubblicato la rivista specializzata Qui magia. Binarelli ha inoltre assunto la carica di vicepresidente territoriale per l'Italia dell'IBM - International Brotherhood of Magicians. Nel 1995 ha ideato e diretto il corso professionale e Trofeo "Qui magia", tenuto per 10 edizioni, 8 a San Martino di Castrozza e 2 a Varazze.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e riconoscimenti nazionali e internazionali: Al 5º Congresso Magico Nazionale del CMI (1960) gli viene assegnato il 3º premio per la cartomagia, due premi ai Campionati Mondiali d'illusionismo (1967, 1970), nel 1992, inoltre, la prestigiosa fondazione americana "Tannen Magic Jubilee", gli ha conferito il "Louis Tannen Special Award" che ogni anno lo assegna ad un solo esponente del settore, ed è la prima volta che questo prestigioso riconoscimento viene assegnato ad un artista italiano. Nel 1993 la Società Giapponese di Illusionismo gli ha conferito il prestigioso “Tenkai Prize”, che giunto alla sua 25° edizione, con un solo riconoscimento annuo, è, per la prima volta stato assegnato ad un mago europeo e segnatamente ad un italiano.
Negli anni dal 1991 al 1995 Binarelli ha fatto parte del cast fisso di Buona Domenica, conquistando indici di ascolto e di gradimento tali da rilanciare lo spettacolo di prestigiazione in Italia. A fronte di questo successo è stato il primo illusionista italiano ad aggiudicarsi il Telegatto, l'Oscar italiano per la televisione.
Dal 1995 è ideatore e direttore del “corso professionale di prestigiazione” e “Trofeo per la magia”. Dal luglio 1997 ha assunto la Presidenza internazionale per l'Italia, dell'"International Brotherhood of Magicians" l'associazione mondiale degli illusionisti che conta in Italia ben quattro sedi: Roma, Milano, Bologna, Napoli, Padova e Trieste ed è fondatore ed editore della Rivista Italiana di Illusionismo e Prestigiazione "Qui magia". Nel 1998, Tony Binarelli, primo illusionista italiano, è stato insignito dal Principe Alberto di Monaco del “Monte-Carlo Magic Stars”, un prestigioso riconoscimento che gli è stato consegnato nel corso di una serie di spettacoli al Theatre Princesse Grace, a fianco ad alcuni dei nomi più rappresentativi della prestigiazione europea ed americana.
Nel 2000 in occasione del World Magic Seminar, svoltosi a Las Vegas gli è stato consegnato uno speciale premio alla carriera, ad ulteriore conferma della sua presenza sui maggiori palcoscenici internazionali. Nell’ottobre del 2004, Tony Binarelli ha organizzato la prima settimana magica della “magia italiana ad Hollywood” nel prestigioso Magic Castle (Academy of Magical Arts), con un cast d’illusionisti italiani che dato lo straordinario successo è stata inserita nelle iniziative culturali del Consolato Italiano di Los Angeles. Nel luglio del 2005, in occasione del Centenary of The Magic Circle – la più antica organizzazione d’illusionismo – Tony Binarelli è stato nominato socio dell’Inner Magic Circle ed insignito del prestigioso riconoscimento “Golden Medal”, onore riservato solo a ben pochi artisti del settore.
Il suo spettacolo “Quinta dimensione show” ha girato in tournée l'Italia fino al 2005. La rappresentazione dal titolo Class act show mescola la magia delle mani e quella della mente con il cabaret e l'umorismo. Nel 2008 ha guidato, per la prima volta, una delegazione di illusionisti italiani al World Magic Seminar di Las Vegas ed al Magic Castle di Hollywood, per presentare la magia “Made in Italy”, per proporre al mondo americano la lettura italiana dello spettacolo magico.

Nel febbraio 2009 il Presidente della Repubblica ha conferito a Tony Binarelli l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Nel 2010, 2011 e 2012 oltre alle numerose presenze televisive sulle reti nazionali ha presentato il suo nuovo spettacolo in molteplici occasioni. Per il 2013, Tony Binarelli, con la partecipazione di Carla Solaro, presenta il suo nuovo show: "Quinta Dimensione Show - viaggio alla scoperta dei poteri della nostra mente".

Per oltre un decennio si è dedicato alla formazione di giovani prestigiatori organizzando, ogni anno, i corsi di aggiornamento di San Martino di Castrozza e Varazze e laureando nuovi artisti. Da questa scuola sono nati alcuni dei prestigiatori professionisti che calcano i palcoscenici di tutto il mondo e si esibiscono in Tv, come ad esempio Gaetano Triggiano, Andrew Basso, Gabriele Mago Gentile, Daniele Lepantini, Paolo Giua, alcuni dei nomi che si sono distinti per la loro carriera brillante.
Dal 2008 al 2012 Tony Binarelli ha proseguito le sue attività artistiche con spettacoli in teatri, circoli e in feste di piazza dei principali comuni italiani. Ha tenuto inoltre due tournée in Francia e Regno Unito presso i maggiori circoli magici di queste nazioni. Per la stagione 2013 ha prodotto un nuovo spettacolo “...La magia ed io!!!”. Nel 2015 in occasione dei Campionati Mondiali FISM di Rimini ha presentato, davanti a centinaia di colleghi provenienti da ogni paese, una speciale conferenza che racchiudeva il meglio delle sue creazioni di settore, confermandosi come una delle menti più creative della magia internazionale.

Derek DelGaudio

Derek del gaudio è un artista multidisciplinare principalmente conosciuto come scrittore performer e prestigiatore. DelGaudio ha creato uno show teatrale: In & Of Itself, diretto da Frank Oz. È il co-fondatore, assieme all'artista Glenn Kaino, la performance collettiva: A.BANDIT. A.BANDIT è andato in scena in: Art L.A. Contemporary in Santa Monica, The Ball of Artists, Art Basel Miami, LA ART, e in The Kitchen in New York. Insieme, DelGaudio e Kaino, hanno creato: The Mistake Room, una piattaforma per specifici progetti situazionali, come: The [Space] Between, un "negozio magico concettuale". sono anche co-autori di un libro scritto sotto il nome di A.BANDIT: A Secret Has Two Faces, contenente interviste e storie direttamente dalle loro performance artistiche e magiche, così come interventi di  Marina Abramović, Ricky Jay, David Blaine, and John Baldessari. Nel 2014, DelGaudio è stato selezionato come artista residente per Walt Disney Imagineering. È stato anche consulente per diversi progetti televisivi e cinematografici tra cui The Academy Awards, The Carbonaro Effect e The Prestige (film). DelGaudio ha anche scritto e co-recitato (con Helder Guimaraes) nello spettacolo Nothing to Hide, diretto da Neil Patrick Harris, che ha aperto a Broadway al Romulus Linney Courtyard Theatre al Pershing Square Signature Center di New York il 23 ottobre, 2013

Henri Decremps

Henri Decremps nasce a Béduer l'1 aprile 1746 a  Parigi ed è una figura di spicco nel panorama del XVIII secolo. Consegue studi matematici e giuristi, iniziando una carriera diplomatica presso l'ambasciata francese in Inghilterra. In seguito s'interessa ai maghi e ai ciarlatani truffatori, i quali ingannavano per profitto, e si impegna per smascherarli.

La sua opera più famosa è "La Magie Blanche Dévoilée" (La magia bianca svelata) pubblicata in due edizioni nel 1783 e nel 1784. Quest'opera, di grande successo per l'epoca, suscita aspre polemiche poiché, oltre a rivelare diversi trucchi, descrive in dettaglio tutti i giochi di prestigio del celebre illusionista dell'epoca Pinetti, principale bersaglio delle sue critiche.
Con la pubblicazione del "Supplemento alla Magia Bianca Svelata" nel 1785, Decremps continua ad attaccare Pinetti, svelando ulteriori trucchi e rispondendo alle illazioni dell'avversario che perseguita fino a fargli lasciare l'Europa.

Appare in "The rules" di Alex Rusconi, in cui l'autore affronta e analizza le 13 famose regole di Decremps sulla prestigiazione.
Inoltre anche Roberto Giobbi nella sua Agenda Segreta cita Decremps nella spiegazione di una forzatura psicologica, il quale sostiene di effettuare tecniche di questo genere verso la fine dell'esibizione, quando le difese degli spettatori sono più vulnerabili. Un altro episodio su Decremps presente sempre nell'Agenda Segreta si trova sul 5 Novembre, dove Giobbi riporta ciò che appare nel "Testament de Jérome Sharp", qui Decremps rispondeva alla richiesta di uno spettatore il quale desiderava imparare un effetto. Henri rispose mostrandogli un salto ad una mano, definendolo elementare, dicendogli di tornare quando l'avrebbe perfezionata.

Pubblicazioni:
La Magie Blanche Dévoilée,1783 (2ª ed. 1784).
Supplément à la Magie Blanche Dévoilée(1785).
Testament de Jérôme Sharp, Professeur de Physique amusante(1786.)
Le Parisien à Londres, [contenant le parallèle des deux plus grandes villes de l'Europe, Amsterdam et Paris] (1784, 2 vol) {2ª ed. 1789}.
Codicile de Jérôme Sharp(1788).
La science sans-culotisée. [Premier essai sur les moyens de faciliter l'étude de l'astronomie et d'opérer une révolution dans l'enseignement] (1794).
Les petites aventures de Jérôme Sharp (1798).
Diagrammes chimiques, ou Recueil de 360 figures [qui expliquent succinctement les expériences par l'indication des agents et des produits à côté de l'appareil, et qui rendent sensible la théorie des phénomènes] (1822).

Pete McCabe

Pete McCabe è un programmatore informatico. Ha lavorato a San Diego nel mondo pubblicitario ed in quello televisivo. Attualmente è un insegnante di inglese. Non è un mago professionista, ma un amatore molto intelligente: scrive di magia e progetta effetti come farebbe con dei programmi informatici, inoltre scrive presentazioni per sé e per altri. Il suo libro in due volumi, “Scripting Magic”, è un’enorme opera a cui hanno contribuito alcuni tra i più grandi nomi della magia contemporanea (ricordiamo, tra i tanti, Michael Ammar, Eugene Burger, Max Maven e Jamy Ian Swiss nel primo volume, e Juan Tamariz, Paul Gertner e Joshua Jay nel secondo). Nel suo sito web si possono inoltre trovare un interessante Marking System ed un Book Test innovativo.

Lennart Green

Lennart Green nasce il 25 dicembre 1941 a Västervik, in Svezia come secondo di sei figli. Inizia a fare magia a 18 anni, tuttavia non gli piaceva leggere libri di magia per via dei troppi gimmick che venivano spiegati. Questo lo portò a trovare uno stile del tutto nuovo e completamente suo.

In quel periodo Lennart lavorava come guardia carceraria e infermiere di notte. Questi luoghi di lavoro gli dettero l'opportunità di esercitarsi nella gestione delle carte. Il suo primo pubblico furono gli altri infermieri dell'ospedale. Uno degli effetti che eseguiva era una storia improvvisata con un mazzo mescolato. Questo gli permetteva di dividere le carte e metterle in uno specifico ordine che gli sarebbe servito per i giochi successivi.

Un altro effetto che esguiva consisteva nel farsi lanciare il mazzo da uno spettatore e riuscire a prendere la carta scelta al volo.

Un esempio di come Lennart pensasse in modo burlesco e divertente ci fu quando a vent'anni insegnò a suo fratello di due anni, Peter, a dire "otto meno un quarto" quando gli veniva chiesto "che ore sono?", a dire "Kennedy" e "Kruss" quando vedeva la foto di questi due presidenti e a tradurre la parola "pistola" dallo svedese all' inglese.
Questo gli permise di fare uno scherzo ai suoi amici, dicendo loro che suo fratello era un genio. Infatti un giorno, dopo scuola, portò gli amici dal fratello e appena scoccate le 7:45 chiese al fratello che ore fossero che gli rispose "otto meno un quarto", poi gli mostrò le foto dei due presidenti chiedendo chi fossere e il fratello rispose con Kennedy e Kruss e infine gli mostrò una pistola chiedendo di tradurla in inglese e lui rispose gun.

A vent'anni Lennart si trasferì a Göteborg dove lavorò come custode sulle navi da crociera, e sostituì un professore di educazione fisica, chimica, biologia e disegno.

A ventotto anni, dieci anni dopo aver iniziato a studiare magia, conobbe un altro mago a Gothenburg, Arne "Max Milton" Strombom.
Max divenne il primo insegnante e amico di Lennart.

Dopo un anno di lavoro come medico, Lennart cercò di lasciare il suo lavoro per concentrare la sua carriera sulla magia, ma l' offerta che l' ospedale gli fece, inclusa l'opzione di creare il proprio programma di lavoro, lo portò a lavorare in medicina generale per quasi quindici anni.

Nel 1985 cominciò a concentrarsi sempre di più sulla sua passione che, dopo aver vinto il FISM nel 1991, riuscì a trasformare in una professione.

Nel 1978 Lennart ebbe il privilegio di accompagnare Dai Vernon nel suo tour in svezia. Questo ebbe una grande influenza su di lui e sul suo modo di fare magia. Grazie alla notorietà che Lennart riuscì ad avere in quegli anni, riuscì a far incontrare Dai Vernon con il re Carlo XVI Gustav.

Altra grande influenza di Lennart fu Juan Tamariz. Grazie a lui, infatti, superò un periodo di "rottura" dalla magia.

Nel 1988 Lennart Green venne squalificato dal FISM a causa di giudici che pensarono, erroneamente, che avesse usato dei complici nel suo numero. Questo gli impedì di diventare professionista per 3 anni fino a quando, nel 1991 tornò al FISM e, dimostrando di non avere complici, vinse il primo premio.

Dal 1991 gira il mondo con spettacoli e conferenze.

Tra le tecniche più famose inventate da Lennart Green possiamo trovare la green angle separation, tecnica che permette, passando le carte, di separare le rosse dalle nere. Altra tecnica molto famosa è lo snap deal che permette di far sparire le carte mentre si distribuiscono sul tavolo. Infine il top shot che permette di sparare la prima carta del mazzo. A volte il lancio è così veloce che sembra una vera apparizione di una carta dal nulla.

Una delle sue routine più famose è il ritrovamento di 13 carte di un seme scelto dallo spettatore da un mazzo completamente mescolato e come se non bastasse, completamente bendato.

Lennart In futuro continuerà a viaggiare e godersi la vita. C' è la possibilità di un libro su tutte le sue idee, ha ricevuto varie proposte per tale progetto, ma nulla è ancora in cantiere.

Lennart ha un motto che predica nelle sue lezioni e descrive il suo modus operandi alla perfezione: "Se non riesci a nasconderlo, ENFATIZZALO". Ovvero se non si riesce a nascondere una mossa giustificala con la presentazione concentrando l' attenzione del pubblico su di essa.

Ramon Rioboo

Ramon Rioboo si appassionò alla magia alla giovane età di 50 anni grazie ad un seminario mnemonico di Juan Tamariz. I due sono stati, nella giovinezza, vicini di casa e hanno frequentato la stessa scuola senza, però, conoscersi più di tanto. Solo anni dopo, mentre parlavano tra di loro, si accorsero della coincidenza.

Direttore di TVE per tutta la sua vita, Ramon è stato anche responsabile dei DVD "Mnemonica Miracles" di Juan Tamariz. Vinse il premio Ascanio nel 1991 e il primo premio nel 1993 al XIX Congresso Nazionale di Barcellona. È autore di due libri con all'interno dei principi geniali: "Magia Pensada"(2002) e "Mas Magia Pensada"(2010), il primo dei quali è stato tradotto in inglese da Rafael Benatar come "Thinking the Impossible" nel 2012. È, inoltre, professore nella scuola di magia di Ana Tamariz.

Lance Burton

William Lance Burton nacque il 10 marzo 1960 a Columbia, Kentucky. Si interessò per la prima volta alla magia all'età di 5 anni, quando si offrì come uno dei volontari di uno spettacolo del mago Harry Collins durante una festa di Natale presso l'impianto di Frito-Lay dove lavorava sua madre. L' effetto a cui si prestò era "Il Sogno dell' Avaro", in cui Collins tirava fuori dal cielo e dalle orecchie di Burton dollari d' argento. Fu così che una signora seduta vicino Burton, sentendo il suo interesse, gli diede un libro che i suoi figli avevano usato, Magic Made Easy. I dieci effetti descritti nel libro vennero appresi rapidamente dal giovane Burton.

Anche Collins notò l' interesse di Burton e divenne suo mentore durante l'adolescenza, insegnandogli i fondamenti del mestiere. Nel 1977 Burton partecipò alla sua prima competizione di magia e vinse il primo premio. Nel 1980, poco dopo il suo ventesimo compleanno, gli fu conferita una "Medaglia d'oro per l'eccellenza" dalla International Brotherhood of Magicians. Poco dopo, Burton si trasferì nel sud della California, dove nel giro di una settimana apparve in The Tonight Show (il 28 ottobre 1981). Nel corso della carriera di Burton fu invitato a tornare per un totale di dieci esibizioni con Johnny Carson e altre dieci esibizioni con Jay Leno. Burton apparve anche nel The Late Late Show con Craig Ferguson.

Nel 1982 ha partecipato al concorso internazionale Fédération Internationale des Sociétés Magiques (FISM) a Losanna, in Svizzera dove ha vinto il premio "Grand Prix", (l'evento principale del concorso FISM). E' la persona più giovane a vincere l'evento principale e il primo americano a farlo.

Nel 1986 è apparso nello speciale dedicato ad Halloween di Nickelodeon. Nel 1991, ha prodotto, diretto e scritto il suo spettacolo, che ha aperto all'Hacienda Hotel e che ha portato in giro per cinque anni.

Dopo 31 anni di spettacoli al Monte Carlo Resort and Casinò di Las Vegas ha deciso di ritirarsi. Durante la sua vita ha performato per moltissime persone di grande spessore come la Regina Elisabetta e il presidente Ronald Reagan.

Theodore Annemann

Theodore 'Theo' Annemann (nome d'arte Ted Anneman), nato Theodore John Squires il 22 febbraio 1907 ad East Waverly, nello stato di New York, è stato un mago professionista, specializzato nel campo del Mentalismo. Dopo il divorzio dei suoi genitori, venne cresciuto dalla madre, la quale temeva che la sua passione per la magia avrebbe avuto una cattiva influenza sul suo futuro. Un giorno, per scoraggiarlo nella pratica del suo grande hobby, bruciò tutti i suoi libri di magia e i suoi trucchi. Nonostante ella si pentì del suo gesto, Annemann non la perdonò mai e, nel 1938, quando i primi 50 numeri della sua rivista vennero raccolti in un unico volume, ne regalò una copia alla madre con la seguente dedica: "Cara mamma - quando guarderai queste pagine spero ti ricorderai di quando bruciasti i miei libri di magia nella fornace. Ciò mi ha spinto a scriverne uno di mio pugno. Hai un fiammifero anche per questo? Theo."

All'inizio della sua vita, Annemann trovò impiego come ferroviere, successivamente entrò nel mondo dello spettacolo come cantante tenore. La sua passione per la magia nacque dal suo lavoro come assistente di un mago, all'età di quindici anni. Si specializzò inizialmente in cartomagia, ma alla fine si interessò agli effetti mentali e utilizzò le sue invenzioni e competenze per diventare uno dei maghi più dotati e rispettati degli anni '30.

Annemann è famoso per aver inventato e raffinato molte delle routine di Mentalismo standard, che continuano ad essere utilizzate da maghi oggi. Egli sviluppò un approccio pratico alla lettura del pensiero. I suoi metodi e le sue idee riflettevano la credenza che il pubblico volesse ascoltare qualcosa di personale e che volesse essere convinto che il performer fosse una persona reale, non molto differente dall'audience che lo guardava. Gli impulsi che impartì al Mentalismo sono ancora oggi delle pietre miliari per i mentalisti di tutto il mondo.

Annemann perfezionò la propria versione della famosa illusione "Il proiettile fermato con i denti" (fece la prova a casa per la prima volta). I testimoni della sua prestazione descrissero l'impresa come un effetto drammatico: Annemann cadde a terra dopo il colpo di pistola ma subito dopo si alzò e sputò il proiettile. Un dettagliato resoconto del suo rischioso atto, che costò la vita a molti performer a lui precedenti, appare in "Twelve Have Died - Bullet Catching - The Story and Secrets", di Ben Robinson e Larry White.

Era il 15 Ottobre del 1934 quando pubblicò il primo numero della famosa rivista "The Jinx", non dedicata al solo Mentalismo ma indissolubilmente legata ad esso. La periodicità iniziale venne definita come mensile e l'abbonamento per cinque numeri costava un dollaro. La sua pubblicazione cessò dopo la morte di Annemann e le poche copie rimaste sono diventate oggetti da collezione. Effetti tratti dal "The Jinx" sono stati pubblicati in diversi libri e manoscritti, tra i quali il diretto discendente dell'opera Annemann: Practical Mental Effects, datato 1944 e, ad oggi, uno dei classici del Mentalismo, noto specialmente per il grande lavoro sui bigliettini in esso contenuto. Tutti gli effetti di Annemann sono invece contenuti nel libro "The Life and Times of a Legend: Annemann".

Annemann è stato sposato due volte e ha avuto una figlia dalla sua prima moglie.

Coloro che lo conobbero lo descrissero come un uomo nervoso con attacchi d'ansia ed una forte dipendenza dall'alcol. Walter Gibson disse che Annemann fosse un sinistro uomo di cattivo umore e che non avesse molto successo nella vita di tutti i giorni, a dispetto dell'Annemann pensatore capace di rivoluzionare il Mentalismo dandogli una nuova concezione moderna. Come racconta Alexander Adrion, Annemann per tutta la vita si annovera fra le personalità più importanti e significative dell'arte illusionistica del XX secolo ma, come performer, egli era piuttosto mediocre e non riusciva a valorizzare appieno le sue grandiose idee. Nell'esercizio della sua arte egli necessitava dello stretto contatto con il pubblico: al geniale teorico mancava il talento dello showman. Questo handicap aumentò di pari pass con la notorietà del Mentalista alla fine degli anni '30 e all'inizio dei '40. La febbre cronica da palcoscenico e i problemi familiari a seguito di un matrimonio fallito fecero sì che l'artista cercasse sempre più rifugio nell'alcol.

Un giorno stava per uscire di casa e sua moglie lo fermò, chiedendogli dove stesse andando. Il Mentalista uscì un foglietto dal suo taschino e vi scrisse qualcosa, lo piegò e lo porse alla donna, uscendo di casa subito dopo. Quando lei aprì il bigliettino si accorse che era bianco: Annemann lo aveva scambiato con il suo senza che lei se ne accorgesse. Quando uscì di casa, suo marito era già andato via e non lo rivide fino alla sera.

Dal 1941 ebbe dei seri problemi economici e fisici. Soffriva di costanti e gravissime infiammazioni e crescenti depressioni nervose. Nonostante i suoi problemi personali, per far fronte alla sua crisi finanziaria decise di tentare uno spettacolo per due notti, chiamato "Annemann the Enigma", al Chaining Building Roofgarden Theater a Manhattan per le date del 26 e del 27 Gennaio del '42. Tutti i giornali di New York avevano annunciato la rappresentazione con settimane di anticipo ma, nonostante tutti i biglietti fossero esauriti da tempo, lo show non si fece mai, perché il Mentalista si suicidò il 12 Gennaio aprendo il rubinetto del gas, all'età di 34 anni. Venne ritrovato il giorno dopo dalla sua seconda moglie, Jeanette, ormai troppo tardi. Molti dei suoi amici e colleghi ricevettero quel giorno una cartolina priva di mittente, in cui vi era semplicemente scritto "Leggi gli annunci mortuari sul 'New York Times'". Venne fatto cremare e le sue ceneri sono state seppellite al Cimitero di Glenwood, a Waverly.

Piero Pozzi

Piero Pozzi (Pierino per gli amici), è stato il fondatore del Club Arte Magica di Milano nel 1972.
Pierino è stato il decano dei prestigiatori milanesi che, ad anni di distanza dalla sua morte lo ricordano come un uomo dalla inesauribile e cordiale generosità verso chiunque avesse bisogno di un aiuto o di un suo consiglio.

Il suo primo contatto con l’arte magica lo ebbe da giovanissimo e già nel 1905 si esibiva in spettacoli per amici e familiari ; nel 1920 calcò le tavole di un palcoscenico con il nome d’arte TA-I-KO e nel 1922 presentò per la prima volta il gioco dell’apparizione dei pesci vivi dal nulla, che lo rese celebre in tutto il mondo. L’unico ad eseguire bene questo gioco fu Okito.

Dal 1923 al 1926 si esibì nel Circo Medrano a Parigi e in Germania, da qui passò in Algeria, Tripolitania, Egitto, Etiopia, Turchia, Russia, Romania, Belgio, Olanda, per poi tornare in Francia.
A Milano intanto fondò una società di prestigiatori: il SIAM che diresse fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Con lo pseudonimo di Karton -l’uomo dalle cento sigarette- si ripresentò nel dopoguerra ottenendo grandi successi. Egli credeva fermamente nell’importanza di una accurata presentazione per i giochi che eseguiva.

Nel dopo guerra, Pierino Pozzi fondò il CLAM - Club Arte Magica, che divenne col tempo il più prestigioso club magico lombardo. Negli anni Ottanta, divergenze interne al Clam determinarono una scissione che portò alla nascita della delegazione del CMI, i cui fondatori erano ex soci del CLAM, a questa delegazione venne inizialmente dato il nome di "Club Pierino Pozzi", per ricordare le origini dei loro fondatori, oggi questo club è meglio conosciuto come CMI Lombardia.

Steve Forte

Steve Forte, nato nel 1956, è un esperto di gioco d’azzardo ed è considerato il più abile manipolatore al mondo. Il suo campo include ogni sfaccettatura degli imbrogli: dai più meccanici, come le tecniche di vantaggio, ai più psicologici, come l’analisi di tempi e movimenti. Inoltre, è un profondo conoscitore dei metodi criminali ed è stato capace di beccare dei bari che lavoravano fuori dai casinò, per potersi poi permettere dei vantaggi all’interno. Ha infatti lavorato, dopo un passato da baro, nei casinò di tutto il mondo come consulente per beccare gli imbroglioni del tavolo verde.

Ancora ragazzo, gli venne offerto un lavoro come formatore del personale della sicurezza di un casinò. Egli, scherzando, sparò come commissione per il lavoro un prezzo assurdo: non poteva aspettarsi che il proprietario della casa avrebbe accettato la sua offerta. Successivamente passò a lavorare come baro, vincendo una somma di denaro incalcolabile, facendosi al massimo pizzicare ogni tanto ma mai venendo beccato. Tornò poi a lavorare per i casinò come responsabile di sicurezza e come esperto di inganni, disponibile anche su chiamata.

La sua serie in quattro volumi “Gambling Protection Series” del 1986, e ripubblicata da Jason England nel 2004, è un importantissimo contributo nella scoperta dei metodi dei bari e delle loro possibilità. Inizialmente la serie doveva contenere un quinto volume, in cui Steve Forte applicava i metodi mostrati nei primi quattro in una reale situazione di gioco, andando ad imbrogliare nei casinò. La pubblicazione di quest'ultimo volume fu però bloccata perché non si voleva si sapesse che in un casinò reale si potesse davvero imbrogliare in quel modo. La serie ripubblicata da Jason England contiene un bonus in cui vengono mostrati degli estratti dalle telecamere di sorveglianza dei casinò, così da poter vedere all'atto pratico come un baro si comporta al tavolo verde.

È stato invitato in numerose trasmissioni televisive per parlare dei rischi coinvolti nel gioco d’azzardo ed è stato il consulente del film “Rounders”, diretto da John Dahl e con protagonisti Matt Damon e Ed Norton.

Derren Brown

Nato a Croydon, situata nella zona sudorientale di Londra, il 27 Febbraio 1971, Derren Brown è un Mentalista e Ipnotista britannico. Attualmente è il più celebre Mentalista vivente.

Da ragazzino era timido, schivo e molto studioso. È stato istruito presso la prestigiosa scuola privata Whitgift, in South Croydon, dove suo padre era insegnante di nuoto. La madre è invece una ex modella divenuta poi receptionist. Ha anche un fratello, Dominic, 9 anni più giovane. Ha studiato Legge e Tedesco al College di Bristol.

Ha deciso di intraprendere la carriera di illusionista e ipnotista dopo aver visto uno show di Martin S. Taylor, ipnotista da palco e illusionista inglese, membro anche del Magic Castle di Hollywood. Specializzatosi in cartomagia, ha iniziato ad esibirsi, ancora al college, in bar e ristoranti per pagarsi le bollette. Nel 1992 ha messo in scena il suo primo spettacolo, proprio all’Università di Bristol. La svolta avviene nel 1998, quando il prestigiatore e comico inglese Jerry Sadowitz lo mette in contatto con gli autori della Objective Productions, una importante casa di produzione televisiva, con cui lavorerà a “Mind Control”.

Le sue esibizioni, come lui stesso dice, sono un misto di magia, suggestione, psicologia, depistaggio e spettacolo. Considera l’espediente della lettura del pensiero una spiegazione da pigri, preferendo l’esplorazione dei suoi “metodi” attraverso principi psicologici tangibili.

Il suo show attraversa l’intero spettro delle possibilità offerte dal Mentalismo. Effetti ipnotici si alternano a premonizioni, fenomeni telepatici a letture del pensiero e manifestazioni spiritiche a prove di chiaroveggenza. Esperto di messaggi subliminali, ipnosi e linguaggio del corpo, i suoi show si presentano come delle autentiche manipolazioni psicologiche. Derren Brown è anche un ottimo reader ed abilissimo nella tecnica del fishing. Ha inoltre dichiarato di non aver mai fatto uso di compari nei suoi show televisivi.

Tra i suoi stunt nelle apparizioni televisive, celebri saranno la controversa Roulette Russa nel 2003, “The System” del 2008, in cui prevedeva l’esito delle corse dei cavalli e, più di ogni altra, la previsione dei numeri della lotteria del 2009 nella TV nazionale britannica.

Nel 2020 ha scritto il suo decimo spettacolo, “Showman”. La cronologia dei suoi show teatrali vede “Live” nel 2003, “Something Wicked This Way Comes” nel 2005, “Mind Reader - An Evening of Wonders” nel 2007, “Enigma” nel 2009, “SvengalI” nel 2011, “Infamous” nel 2013, “Miracle” nel 2015, “Underground” nel 2017 e “Secret” nello stesso anno. Ha scritto due libri per addetti ai lavori, “Pure Effect” nel 2000 e “Absolute Magic” nel 2001, e due per il grande pubblico, “Tricks of the Mind” nel 2007 e “Confessions of a Conjuror” nel 2010. Ha firmato sei show televisivi: “Mind Control” nel 2000, “Trick of the Mind” nel 2004, “Trick or Treat” nel 2007, “The Events” nel 2009, “Derren Brown Investigates” nel 2010 e “The Experiments” nel 2011.

Ha frequentato un corso di PNL con Richard Bandler perché, dopo sei anni di pratica come ipnotista, pensava di diventare un ipnoterapeuta e voleva ottenere delle qualifiche di un certo livello per farlo a tempo pieno. Ha poi dichiarato che la frequentazione di quel corso lo ha allontanato da questa ambizione e che ammira Bandler solo in qualità di showman.

Era un cristiano evangelico. A 20 anni, dopo aver provato a rafforzare la propria fede leggendo la Bibbia e i testi Cristiani, diventò ateo e fortemente scettico. Grande critico del fondamentalismo religioso e del paranormale, smaschera i ciarlatani replicando i loro trucchi sul palco.

Le sue altre passioni sono la pittura, l’impagliatura e la fotografia. Ha due cani ed un pappagallo, di nome Figaro. Non sa guidare e gli piacerebbe saper suonare il pianoforte. Nel 2007 ha dichiarato la sua omosessualità all’Independent. Nel 2011 ha affermato, in un’intervista con Radio Times, di essere molto felice ed in una relazione. Ha vinto, nel 2017 e grazie al suo spettacolo “Secret”, il New York Drama Desk Award.

Dave Elman

Dave Elman era un famoso speaker radiofonico americano, un comico, un cantautore ed un’importante figura nel campo dell’ipnosi.

Dave Elman, il cui vero nome è David Copelman, nasce il 6 maggio del 1900 a Park River nel Nord Dakota.

Nel 1906 al padre viene diagnosticato il cancro e quando un loro amico di famiglia riesce ad alleviare i dolori del padre con l’ipnosi, Dave decide di farsi insegnare l’ipnosi.

Iniziò ad esibirsi a New York come attire nel teatro e qui prese il nome di Elman (abbreviazione di Copelman) ma presto si fece conoscere come “l’ipnotizzatore più giovane e veloce del mondo” e capì di non essere adatto al teatro. Così inizia a lavorare per degli editori musicali. Tra il 1923 e 1928 lavorò in radio.

Nel 1949 decise di fare dell’ipnosi il suo lavoro ed iniziò ad insegnarla a medici e dentisti. Da allora fino al 1962 girò per tutta l’America facendo le sue lezioni che poi pubblicò sotto forma di registrazioni audio.

Nel 1963, durante un lungo periodo di malattia, decise di mettere per iscritto tutte le sue scoperte riguardo l’ipnosi. Ne uscì un libro di 336 pagine scritto dalla moglie sotto dettatura di Elman. Questo libro si intitola “Finding in hyonosis” e venne pubblicato nel 1964.

Pochi anni dopo, il 5 dicembre del 1967, Elman morì improvvisamente.

Oltre a “Finding in hyonosis” vennero pubblicati dal figlio altri due libri dopo la morte di Elman: “Exploration in hypnosis” nel 1970 e “Hypnotherapy” nel 1978.

Roy Walton

Roy walton, nato a Londra nell'aprile del 1932, fu un famoso e importante prestigiatore inglese specializzato nel settore cartomagico.

Si appassionò alla prestigiazione alla tenera età di 8 anni e, col tempo, divenne conosciuto in tutto il mondo come creatore di centinaia di effetti cartomagici come "The Smiling Mule" e "Collectors". Fu anche colui che rese famoso "card warp", celebre effetto creato dal prestigiatore Jeff Busby. Fece da mentore a numerosi maghi scozzesi, tra cui Jerry Sadowitz, R Paul Wilson e Peter Duffie.

Scrisse molti fascicoli, articoli di riviste e libri. Molti di questi lavori vennero raccolti e pubblicati da lui stesso in 3 volumi: the complete Walton volume 1/2/3, pubblicati, rispettivamente, nel 1981, nel 1988 e nel 2016.

Visse e lavorò a Glasgow, in Scozia, per molti anni, ma, purtroppo, ci lasciò all'età di 87 anni il 3 febbraio del 2020.

Ted Lesley

Ted Lesley nacque il 1 agosto 1937 in Düren, Germania. Cominciò ad interessarsi alla magia quando un insegnante di scuola eseguì alcuni giochi di magia per lui. Sotto consiglio dei genitori Lesley finì la scuola e divenne dapprima ragioniere e successivamente consulente fiscale a Berlino, fu solo alla fine degli anni 60 che divenne sempre più interessato alla magia. Il regista, Ottokar Runze, gli offrì un ruolo nel suo film "Il signore di Barmbeck". Immediatamente dopo il lavoro cinematografico, Ted rinunciò alla sua professione fiscale. Nel 1974, Ted Lesley ottenne il suo primo impegno professionale al "Messeshow" di Hannover. Dal 23 marzo al 4 aprile 1994 presentò uno spettacolo serale completo con il titolo "Ted Lesley's Magic Club" al pubblico di Berlino. Nel novembre 1995 la ZDF (una rete televisiva tedesca) filmò uno speciale di Ted Lesley che fu trasmesso il 20 febbraio 1996 come parte della serie "37 Grad". Lesley morì il 24 ottobre 2008 (complicazioni derivanti dalla malattia di parkinson).

Durante la sua carriera ottenne più di un riconoscimento:
"Mentalist of the Year" con il "Dunninger Award" (1992)
"Scrittore dell'anno" da "Magischer Zirkel von Deutschland e. V." (Magic Circle of Germany) per il suo libro "Mental Mind-Ups". (1993)
"Leslie P. Guest Award" della Society of American Magicians (1997)
Ospite d'onore al "Weerd Weekend" di Docc Hilford. (1998)
"Medaglia d' argento all' onore" della Zauberfreunde Berlin e.V. (1998)
Membro della stella d'oro dell'Inner Magic Circle del Magic Circle di Londra. (1999)
Premio Creative Fellowship dell'Accademia delle arti magiche (20 aprile 2001)

Richard Osterlind

Richard Joseph Osterlind, nato il 6 Marzo 1948 a Bridgeport, nel Connecticut, è un celebre Mentalista ed insegnante di Mentalismo da più di 35 anni. Ha scritto un gran numero di libri, pubblicato e riadattato importanti articoli e prodotto vari effetti. Ad oggi è uno dei professionisti più richiesti per show, convention e conferenze.

Ha vissuto a Bridgeport fino all’età di nove anni, finché non si trasferì con la sua famiglia ad Ansonia prima e a Danbury dopo. Ha lavorato nel Western Connecticut State College. Oggi vive insieme alla moglie Lisa nel Kentucky.

È stato batterista nella rock band “Merlin”. La sua carriera magica iniziò quand’era ancora ragazzo, quando ricevette in regalo dei giochi di prestigio. Da lì Osterlind iniziò ad esibirsi nella magia e nel mentalismo, presentandosi come lettore del pensiero. Mentre era ancora un musicista, aprì con la sua band lo spettacolo di un ipnotista. Ne rimase stregato e provò, riuscendoci, ad ipnotizzare un membro della sua band. Da quel momento iniziò a studiare profondamente l’ipnosi.

Osterlind ha spesso insistito sul concetto di esibirsi di fronte un pubblico reale abbandonando le esigenze di video editing o gli effetti dipendenti dalle angolazioni. Nella sua carriera da insegnante ha prodotto 25 serie di DVD, come “Mind Mysteries” e la trasposizione video dei “13 Gradini” di Corinda, e 16 libri, sia per addetti ai lavori che per il grande pubblico. Tony Corinda, prima di morire nel 2010, scrisse ad Osterlind nel 2009 dicendogli di aver fatto un ottimo lavoro con la serie di DVD dedicata alla sua maggiore opera.

Si è esibito in tutto il mondo per uomini d’affari, star dello sport e politici, come il presidente Gerald Ford ed il governatore Lowell Weicker. È apparso in numerosi show televisivi internazionali. È stato saltuariamente ingaggiato come ipnotista da palcoscenico e, ancora oggi, qualche volta si esibisce in qualche numero di ipnosi alla fine dei suoi spettacoli di Mentalismo. È considerato da molti il più eminente mentalista del nostro tempo.

Osterlind è un Colonnello del Kentucky, il più alto titolo onorifico concesso dallo Stato americano con cui si è considerati membri onorari dello staff e aiutanti di campo onorari del governatore.

Durante il London Mentalism Meeting è stato nominato come il Mentalista più influente, classificandosi sopra Ted Annemann e Tony Corinda. Nel 2006 è stato premiato con il “Milbourne Christopher Award” per i suoi contributi nell’Arte della Magia ed è apparso nella copertina di “The Linking Ring” nel Febbraio 2008.

Joseph Ovette

Joseph Ovette, nato Giuseppe Olivo il 20 Gennaio 1885 a Napoli, è stato un mago italoamericano ed autore prolifico. È conosciuto come “Il Grande Ovette” e si è esibito anche con il nome “Lung Chan Yuen”.

Lui e i suoi tre fratelli sono cresciuti a Brooklyn. Ha tenuto il suo primo spettacolo con il “Kickapoo Medicine Show”, dal 1916 al 1919.

Era conosciuto per le sue illusioni di impiccagione, al punto che il suo atto veniva pubblicizzato presentandolo come “L’uomo che non potevano impiccare”. Tra i suoi stunt pubblicitari il più celebre è stato la guida bendata, esibito nelle strade di Ottawa. Si esibì anche nel noto “Bullet Catch”, routine tristemente nota nell’ambiente illusionistico.

Ha vissuto anche in Canada, in cui è stato molto attivo nelle società magiche. Ha scritto vari libri di magia e contribuito a numerose riviste, tra cui “The Linking Ring” tra il 1930 ed il 1940. Ha anche pubblicato molto materiale sugli stunt pubblicitari, come quelli precedentemente nominati e la sepoltura da vivo. È stato l’inventore della “Ovette Master Move” nel 1927, pubblicata su Genii come “Kelly’s Bottom Placement”. Il nome usato per la pubblicazione su Genii ha causato delle iniziali confusioni riguardo la paternità della mossa.

È morto il 5 Agosto 1946 a Buffalo, nello stato di New York, per un cancro alla gola per cui era stato operato il 24 Luglio dello stesso anno. È stato seppellito in Canada il 7 Agosto, nell’Ontario.

Martin Gardner

Martin Gardner nacque a Tulsa in Oklahoma il 21 ottobre 1914 e fu un matematico, un illusionista, un divulgatore scientifico è un debunker statunitense, ma aveva interessi che comprendevano la filosofia e lo scetticismo scientifico.

Ad introdurlo nel mondo dell’ illusionismo fu il padre con il “trucco delle bacchette”. Nel giro di poco tempo Gardner iniziò ad inventare dei veri e propri giochi di magia e a 16 anni iniziò a collaborare con la rivista “The Sphinx”. Il suo primo articolo parlava di una previsione di un colore scelto dal pubblico e venne pubblicato nel maggio del 1930. Nel 1935 pubblicò Match-ic, il suo primo libro, una raccolta di trucchi fattibili con dei fiammiferi.

Prima della seconda guerra mondiale lavorò come giornalista. Nel 1941 si arruolò nella Marina degli Stati Uniti dove prestò servizio per 4 anni nel Nord-Atlantico su una nave ricognitrice che doveva rilevare i sommergibili nazzisti.
Finita la guerra riprese il suo lavoro da giornalista.

Tra il 1956 e il 1986 pubblicò una serie di articoli nella rubrica “Mathematical games” dello “Scientific American”. In questo periodo pubblicò anche molti libri di illusionismo, matematica, enigmistica e letteratura. Inoltre pubblicò anche una rubrica di storie-rompicapo per il giornale di fantascienza “Asimov’s Science Fiction”.

Gardner morì nel 2010 all’età di 95 anni.
In suo onore è stato dato il suo nome ad un asteroide, il “2587 Gardner”. Ogni anno, il 21 ottobre, si celebra in tutto il mondo l’Elogio della mente: una giornata in onore di Martin Gardner interamente dedicata ai giochi matematici; la prima ebbe luogo in Italia nel 2010.

Durante la sua vita scrisse molti libri:
⁃ Match-ic (1935)
⁃ Enigmi e giochi matematici (5 volumi dal 1967 al 1976)
⁃ Show di magia matematica (1980)
⁃ I misteri della magia matematica (1985)
Oltre a questi scrisse altri libri riguardanti la matematica.

David Copperfield

Nato nel New Jersey in una famiglia ebrea di discendenze russe da parte di padre, ebbe fin da piccolo la passione per la magia e già a 12 anni (1968) si esibiva in numerosi spettacoli con il nome d'arte di Davino the boy magician. A 16 anni (1972) tenne un corso di magia alla New York University e a 19 (1975) si esibì per diversi mesi nell'Hotel Pagoda di Honolulu, nelle isole Hawaii. Ha scelto il suo nome d'arte "David Copperfield" nel 1974 prendendo spunto dall'omonimo romanzo di Charles Dickens datato 1850.

Copperfield ha avuto successo sia nella prima parte della sua carriera (quando si esibiva con il repertorio classico del prestigiatore) sia nella seconda parte (quando ha iniziato a proporre illusioni su grande scala), perché ha dato un'immagine nuova, più dinamica e moderna, della magia. È famoso per le sue sparizioni e illusioni che hanno cambiato totalmente il concetto di magia. Attualmente (ma ancor di più negli anni novanta) ha molto spazio nella televisione americana e i suoi numerosissimi programmi non si limitano ai giochi di prestigio ma spaziano anche in altri settori dello spettacolo (ad esempio varietà, recitazione, danza).

Nel marzo 1982 Copperfield ha fondato il Project Magic[1], un programma di ausilio per i bambini convalescenti (a cui insegna facili giochi di prestigio) negli ospedali, nato per aiutarli nella riabilitazione psicomotoria e per una più rapida guarigione.

Nel 1993 Copperfield ha incontrato per la prima volta la top-model Claudia Schiffer ad un galà di Berlino riservato alle celebrità e nel gennaio 1994 essi hanno ufficializzato il loro fidanzamento, durato quasi sei anni, fino al settembre 1999. In questo periodo, la Schiffer ha più volte partecipato agli spettacoli di Copperfield come ospite speciale e assistente, in particolare nell'illusione Flying e in quella della donna segata in due. Claudia Schiffer compare anche nel documentario David Copperfield: 15 Years of Magic (12 maggio 1994), svolgendo il ruolo dell'intervistatrice.

Nel luglio 2000 è stato insignito del titolo di "Illusionista del Millennio" dalla presidenza del 21º congresso mondiale della Federazione Internazionale delle Società Magiche (FISM), in una cerimonia che si è svolta a Lisbona, ed è universalmente considerato l'erede del grande Harry Houdini. La celebre rivista Forbes ha stimato i guadagni di David Copperfield in 57 milioni di dollari nel 2004 (piazzandosi così al 35º posto fra le celebrità che hanno guadagnato di più in quell'anno).

Il 22 aprile 2006 Copperfield è stato assalito da un gruppo di adolescenti mentre passeggiava nel West Palm Beach, in Florida, insieme a due assistenti. I collaboratori hanno consegnato ai rapinatori 500 dollari, i loro orologi, i biglietti aerei e i passaporti, mentre Copperfield, sfruttando la sua destrezza, ha mostrato le sue tasche facendole sembrare vuote, ma in realtà aveva con sé denaro e il cellulare. Quando i rapinatori sono fuggiti, Copperfield ha memorizzato il numero di targa e li ha fatti arrestare. Nell'agosto 2006 Copperfield ha acquistato alle Bahamas una catena di 11 isole, ridenominandole "Musha Cay and the Islands of Copperfield Bay", convinto che al suo interno si trovi una vera e propria fontana della giovinezza.

Il 17 dicembre 2008, durante uno spettacolo a Las Vegas, si è verificato un incidente sul palco: il numero d'illusionismo consisteva nel camminare tra le lame rotanti di un ventilatore industriale alto circa tre metri e mezzo; poco prima dell'esibizione un suo assistente è stato accidentalmente catturato dalle lame in movimento e ferito al braccio e al volto. Lo spettacolo è stato immediatamente sospeso e David Copperfield si è scusato con gli spettatori aggiungendo che avrebbero potuto chiedere il rimborso del biglietto. Nel febbraio 2010 Copperfield è diventato padre: la modella francese Chloe Gosselin, sua fidanzata dal 2006, ha avuto una figlia, chiamata Sky, ma la notizia è stata resa pubblica solo nell'agosto 2011

Joseph Dunninger

Joseph Dunninger, conosciuto come “The amazing Dunninger”, nasce a New York il 28 aprile 1892 e fu uno dei più famosi mentalisti del tempo oltre che un mago e un escapologo. Fu uno dei primi prestigiatori ad esibirsi in radio e in televisione.

Dunninger era molto richiesto per l’intrattenimento privato anche da gente importante; per esempio gli venne chiesto di esibirsi nella casa di Theodore Roosvelt a Otster Bay, nella casa di Thomas Edison e inoltre Franklin D. Roosvelt lo invitò più volte alla Casa Bianca per dimostrare le sue capacità mentali.

Dunninger fu anche un debunker di medium e affermava di poter svelare l’inganno di tutti i fenomeni spiritici. Nel 1935 scrisse un libro intitolato “Inside the Medium’s Cabinet” nel quale espose i trucchi dei medium e anche il modo per fare il gioco della corda indiana con un trucco della telecamera. Sempre nel ‘35 Dunninger partecipò ad una seduta spiritica del medium Emerson Gilbert per poter testimoniare contro di lui quando Gilbert fu accusato di fraudolenza. Inoltre fece un’offerta sostanziosa per chiunque riuscisse a produrre un fenomeno spiritico che lui non potesse duplicare o spiegare con un ragionamento logico. Questa ricompensa non è stata mai vinta da nessuno.

Era un grande amico con molti personaggi famosi nella prestigiazione come Harry Houdini, Francis Martinka e Tony Slydini. Fu anche amico dell’autore di “The Shadow” (una raccolta di romanzi degli anni ‘30) Walter B. Gibson, con il quale scrisse molti libri riguardanti la magia, i fenomeni psichici e lo spiritualismo.

Dunninger apparve in radio nel 1943, mentre tra gli anni ‘50 e ‘60 si vide spesso in televisione e ebbe la conduzione di ben due programmi televisivi: “The Dunninger show” sulla NBC e “The amazing Dunninger” sulla ABC; nel 1971 registro un’altra serie di programmi ma non fu mai trasmessa perché soffriva del morboParkinson e non riusciva a presentare come in precedenza. Il suo nome venne usato come base per due personaggi comici: “The amazing Dillinger” e “Gunninger the Mentalist”.

Morì il 9 marzo del 1975, all’età di 72 anni, a Cliffside Park a causa del morbo di Parkinson. Lo stesso giorno l’Accademia della Arti Magiche gli assegnò il Master Fellowship.

Dunninger scrisse molti libri tra i quali:
Dunninger’s tricks se luxe (1918)
Dunninger’s tricks unique (1918)
Dunninger’s master methods of hypnotism (1923)
Popular magic (1926)
Universal second sight mysteries (1927)
Houdini’s spirit exposes and Dunninger’s psychical investigation (1928)
Popular magic Vol.2 (1929)
Popular magic and card tricks (1929)
Inside the medium’s cabinet (1935)
How to make a ghost Walk (1936)
What’s on your mind (1944)
100 Houdini tricks you can do (1954)
The art of thought reading (1956)
Magic and Mystery: The incredible psychic investigation of Houdini and Dunninger (1967)
Dunninger’s complete encyclopedia of magic (1967)
Dunninger’s secrets as told to Walter Gibson (1974)
Dunninger’s monument to magic (1974)
Dunninger’s book of magic (1979)

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